Superata la crisi, nel 2010, garantisce l’assessore «Inizierà una nuova fase nel settore delle opere pubbliche e il numero di gare tornerà ad impennarsi».
L’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Siciliana, Nino Beninati, non sembra preoccupato dalla contrazione delle gare d’appalto svolte in Sicilia fra il 2008 ed il 2009. «È un fenomeno fisiologico – afferma – legato alla crisi economica globale, alla fase di passaggio da un sistema di finanziamenti comunitari ad un altro (programmazione 2007/2013) e al blocco di molti finanziamenti pubblici che solo ora stanno arrivando in Sicilia. Sono già in pubblicazione numerosi bandi della nuova programmazione comunitaria inerenti proprio il settore dei lavori pubblici, con particolare riferimento ai trasporti, e nel 2010 il numero di gare tornerà ad impennarsi».
Al via, dunque, una «nuova ed impegnativa fase proprio nel settore delle opere pubbliche e nell’espletamento della gare d’appalto», garantisce l’assessore. Una fase in cui giocheranno un ruolo centrale i già sperimentati Urega (Uffici Regionali Espletamento Gare d’Appalto), individuati come veri e propri presidi di legalità e trasparenza. Istituiti in Sicilia nel 2005, dopo un inizio incerto, dal 2006 gli Urega svolgono gare d’appalto per importi a base d’asta pari o superiori ad 1 milione e 250 mila euro. Attualmente sono in tutto nove, uno per provincia, più uno centrale, ma la nuova riforma della Pubblica Amministrazione regionale prevede che il loro numero sia ridotto a sei o sette mediante l’accorpamento dei presidi di Enna e Caltanissetta e di Ragusa e Siracusa, mentre è ancora incerto l’accorpamento di Agrigento con Trapani. Ogni Urega è presieduto da un presidente e dal suo vice, con una media di 2,4 dirigenti ad ufficio e uno staff complessivo che ammonta a circa 200 unità di personale tra dirigenti e impiegati regionali. Nell’incontro pubblico che qualche giorno fa ha coinvolto gli imprenditori dell’Ance Sicilia, l’Assessore Beninati ed i dirigenti generali del Dipartimento Lavori Pubblici, Manlio Munafò, e del Dipartimento Ispettorato Tecnico, Alessandra Russo, si è ribadita l’importanza di questi uffici nel garantire efficienza, celerità e trasparenza nello svolgimento delle gare d’appalto. In particolare, gli imprenditori hanno espresso la necessità di semplificare e velocizzare le procedure, proponendo di ampliare le competenze degli Urega e di abbassare il limite minimo per l’espletamento delle gare d’appalto dall’attuale cifra, pari a un milione e 250 mila euro, a 500 mila euro. Durante l’incontro, l’assessore Beninati ha anticipato: «Il confronto dovrà giungere celermente a una concreta proposta per la stesura di una legge di riforma del sistema degli appalti in Sicilia che sia composta da pochi articoli, di chiara e semplice lettura e che risolva le più specifiche criticità dell’attuale normativa», e tra gli scopi finali ha individuato «una sempre crescente trasparenza, una maggiore uniformità di procedure nell’espletamento delle gare d’appalto, e la velocizzazione delle medesime per far sì che si possa giungere dal bando di gara all’apertura del cantiere in un lasso di tempo ragionevolmente breve».
