Ecco il Lombardo-bis: dieci assessori in attesa della schiarita col Pdl. Fuori l’Udc

Ecco il Lombardo-bis: dieci assessori in attesa della schiarita col Pdl. Fuori l’Udc

Ecco il Lombardo-bis: dieci assessori in attesa della schiarita col Pdl. Fuori l’Udc

venerdì 29 Maggio 2009 - 10:56

Come annunciato ieri da Leanza, il presidente della Regione ufficializza la nuova giunta. Lasciate libere due posizioni per il post-Europee: dentro cinque tecnici più gli uomini di Micciché e Scalia e i due Mpa

Il dado è tratto. Come preannunciato ieri dal segretario regionale dell’Mpa Lino Leanza, il presidente della Regione Raffaele Lombardo sta per uffializzare la nuova giunta, non aspettando dunque l’esito delle Europee come richiesto ufficialmente dai vertici regionali e nazionali del Pdl e lasciando fuori dall’esecutivo l’Udc. Il Lombardo-bis, però, non è completo: due caselle sono rimaste volutamente libere, “riservate” agli alleati del Pdl oggi in dissenso, in attesa della definitiva schiarita. Decisivo, in questo senso, il vertice tenutosi ieri a Catania tra Lombardo stesso, il sottosegretario al Cipe Gianfranco Miccichè, al fianco del governatore in queste settimane, e l’ex coordinatore regionale di An Pippo Scalia. I due avrebbero chiesto di lasciare appositamente vuote alcune posizioni, le cui deleghe, per il momento, verranno trattenute da Lombardo stesso.

Ecco i nomi. Ci sono cinque “tecnici”: i magistrati Massimo Russo, Giovanni Ilarda, confermatissimi, e Caterina Chinnici, figlia di Rocco, più il presidente della Piccola Industria di Confindustria Sicilia Marco Venturi e il rettore della Iulm, nonché presidente della Fondazione Banco di Sicilia Gianni Puglisi (anche se su quest’ultimo nome si attende l’ufficialità dalla conferenza stampa). Cinque anche i politici: si tratta di due uomini di Miccichè, Titti Bufardeci e Michele Cimino (con quest’ultimo che, se eletto al Parlamento Europeo, lascerebbe il posto a Giulia Adamo), Luigi Gentile, sponsorizzato da Scalia (i tre hanno partecipato al vertice di ieri), e dei due assessori dell’Mpa, Roberto Di Mauro e Giovanni Sorbello. A questo proposito Lombardo non fa un discorso di correnti: «Gli ‘interni’ sono quelli che si sono dimessi, accettando l’invito del presidente. Saranno quelli che in questi mesi hanno remato a favore e non contro».

Rimane fuori, al momento, l’Udc. Non è chiaro se il partito della Vela verrà preso in considerazione per qualcuna delle posizioni lasciate scoperte, anche se va ricordato che nel primo governo Lombardo erano due gli assessori centristi, Antinoro e Gianni. Nel caso contrario, ovviamente, si aprirebbero delle crisi in ognuna delle giunte, comunali e provinciali, che in Sicilia contano sulla presenza dell’Udc, come quelle di Messina, ad esempio. Domenica mattina, intanto, Lombardo sarà proprio a Messina, in Fiera, per una convention elettorale. Forse spiegherà perché, anche nel Lombardo-bis, non ci sono, finora, assessori messinesi.

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