Chiuse la Sp11 e la SpA Furci-Artale nel Comune di Furci. Francilia: «La provincia di Messina abbandonata. Governo nazionale e regionale inviino i soldi». Lombardo: «Certificato il fallimento della gestione dell’ufficio tecnico della viabilità provinciale». Cerreti: «Situazione grave anche a Gioiosa Marea»
Dopo le violente piogge abbattutesi ancora una volta violentemente sulla zona jonica mercoledì, il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto ha chiarito nel corso del breefing con la stampa che i tecnici dell’Ente sono intervenuti prioritariamente su tre strade di propria competenza. Il dirigente del IV dipartimento, Giuseppe Celi, con ordinanza n. 89/2010, ha disposto la chiusura della S.P.11 al km. 4+500 circa in prossimità della galleria Postoleone, ricadente nel Comune di Mongiuffi Melia. Il provvedimento dirigenziale si è reso necessario a causa della caduta massi dalla parete rocciosa in prossimità della galleria stessa. Il percorso alternativo per i mezzi provenienti da Mongiuffi, Roccafiorita e Limina è la S.P.11, per poi proseguire sulla S.P.12 fino a S. Alessio Siculo, proseguendo per la S.S. 114 Messina-Catania fino a Letojanni percorrendo, infine, la S.P. 11 di Mongiuffi, mentre per quelli provenienti da Letojanni vale il percorso inverso. «La nostra competenza è limitata alle sole strade – ha commentato Ricevuto -, ma chiederemo comunque alla Protezione Civile di intervenire per evitare che possano verificarsi altri crolli dalle rocce, con costoni che inevitabilmente finiscono sull’asfalto».
Il transito per Gallodoro, altro centro fortemente colpito dalle piogge, è adesso consentito.
Con ordinanza n. 90/2010, Celi ha invece disposto anche la chiusura della S.P.A. Furci-Artale al km. 0+300, ricadente nel Comune di Furci Siculo. Il provvedimento dirigenziale si è reso necessario a causa del cedimento della carreggiata. Il percorso alternativo per i mezzi provenienti da Furci Siculo, S. Teresa di Riva, la S.P. 23 di Misserio, S.P. Misserio-Misitano-Rimiti fino ad Artale, mentre per quelli provenienti da Artale vale il percorso inverso.
Una condizione complessiva che ha generato la reazioni di diversi consiglieri provinciali delle zone interessate, che hanno espresso tutto il proprio disappunto in aula. Matteo Francilia, capogruppo dell’Udc-D’Alia, durante il suo intervento ha richiamato la necessità di capire di chi sono le responsabilità, se della Provincia o della Protezione Civile. «Valutiamo l’opportunità di organizzare delle forme di protesta eclatanti – ha affermato – visto il totale disinteresse ed i pochi risultati ottenuti sino ad oggi nel comprensorio jonico da parte degli Enti preposti, con in testa il Governo Nazionale, nell’affrontare i molteplici problemi provocati dal dissesto idrogeologico che affliggono da almeno un anno i cittadini colpiti dai recenti eventi alluvionali. Nei comuni più interni i costoni rocciosi stanno lentamente franando a valle, come nei comuni di Castemola, Mongiuffi, Roccafiorita ed Antillo, trascinando con sé notevoli tratti di viabilità provinciale provocando, così, il rischio isolamento delle zone interessate». Il consigliere ha inoltre messo in evidenza la frana che ha colpito ieri la strada provinciale Furci – Artale nel Comune di Furci Siculo, provocandone la chiusura al transito, di fondamentale importanza per l’esistenza nelle vicinanze di una discarica per inerti comprensoriale. «Da oltre un anno – ha concluso Francilia – approviamo mozioni, presentiamo interrogazioni, ma mi sono reso conto che continuiamo a parlarci addosso. La verità è che la nostra provincia è stata dimenticata nonostante le continue richieste di sollecito sia da parte del consiglio provinciale che da parte dell’Amministrazione Ricevuto. Se non vogliamo continuare a fare chiacchiere o demagogia occorre che il governo nazionale ed il governo regionale ci diano le risorse economiche necessarie alla messa in sicurezza del territorio e che l’Amministrazione Ricevuto, una volta ottenuto i fondi sappia come spenderli efficacemente».
Molto più critico il consigliere di “Sicilia Vera”, Pippo Lombardo, che ha spiegato punto per punto, strada per strada, tutte le responsabilità che avrebbe l’Amministrazione Ricevuto: «Mercoledì è stato certificato il fallimento della gestione dell’ufficio tecnico della viabilità provinciale. Non sono bastati nemmeno i diversi milioni di euro del piano strade, spesi nei mesi scorsi a garantire la sicurezza sulle nostre strade provinciali della zona jonica. La S.P.11 Letojanni–Mongiuffi–Melia è stata chiusa nonostante i lavori di messa in sicurezza (per una spesa di cinquecentotrentamila euro) completati questa estate e dei quali, dopo la pioggia di ieri, buona parte sono da rifare. Inoltre, il pericolo maggiore, dove poteva accadere il peggio a causa della caduta di parecchi massi sulla sede stradale, si è registrato all’altezza della galleria naturale in località Postoleone, presso la quale nonostante sia prevista la realizzazione di una galleria paramassi artificiale, il progetto è fermo al 2005 e da allora non è stato fatto nulla. Quasi tutte le strade agricole provinciali, ricadenti nel territorio del Comune di Castelmola, sono compromesse definitivamente. La S.P.13 di Gallodoro è stata riaperta solo grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale tutta, guidata dal dinamismo del sindaco Mimmo Lo Monaco. La S.P.25 Roccalumera-Mandanici – prosegue Lombardo – resta percorribile solo parzialmente e con il pericolo sempre incombente, per gli automobilisti, a causa della continua caduta di massi, e tutto ciò nonostante siano stati completati da qualche settimana lavori per settecentomila euro. Sulla S.P.25/A Roccalumera-Allume, a causa del mancato convogliamento delle acque meteoriche, è compromessa la regolare fruizione della scuola materna ed elementare delle frazioni di Sciglio ed Allume. In caso di prossime piogge, anche non intense, resterebbero chiuse per evitare rischi ai numerosi bambini che le frequentano. La S.P.27 Nizza-Fiumedinisi, a causa dell’enorme quantità di detriti riversatesi, è stato possibile percorrerla solo dopo l’intervento dei mezzi attivati dal Comune di Fiumedinisi. La S.P.31 GuidomandriMarina-Giudomandri Superiore è impraticabile e per la quale si aspetta dall’ottobre dell’anno scorso un intervento di novecentotrentamila euro per la messa in sicurezza, nonostante siano stati spesi l’anno scorso dalla Provincia regionale di Messina, diversi milioni di euro, per somme urgenze sulla viabilità del versante jonico. La natura non ci ha aiutato negli ultimi anni – ha concluso Lombardo – ma noi stiamo facendo di tutto per togliere la serenità, a chi ancora ne ha, di transitare sulle nostre strade provinciali».
Anche il capogruppo del Mpa Roberto Cerreti ha sollecitato la presenza dell’Amministrazione per conoscere notizie sul piano preventivo di interventi posto in essere dall’Ente in previsione della stagione invernale. Sia l’assessore al territorio Gaetano Duca che il Presidente della Provincia Nanni Ricevuto, hanno deciso di intervenire in aula.
Lo stesso Cerreti ha poi voluto portare a conoscenza del Consiglio, su richiesta dell’assessore comunale gioiosano Pippo Calabrese, la gravità della situazione viaria nel comune di Gioiosa Marea, dove nelle scorse notti le strade provinciali che dal torrente Zappardino collegano con le frazioni di S. Francesco Casale, Maddalena e Francari, sono state colpite da diversi cedimenti e frane.
