Diverse le iniziative in programma. L’Mpa distribuirà un volantino affermando che «lo Stato centrale ha perseguito la non attuazione dello Statuto autonomistico, parte integrante della Costituzione repubblicana del 1948, violando un patto costituzionale fondato»
Per la prima volta quest’anno i siciliani potranno festeggiare la giornata dell’Autonomia regionale, promulgata con regio decreto nel 1946 e divenuta “ufficiale” sulla carta due anni dopo, quando l’Assemblea Costituente approvò lo Statuto Siciliano. In un periodo in cui soffia al nord il forte fermento federalista, il Governatore siciliano ha voluto riaffermare con questo -promemoria- la forte essenza autonomistica della Sicilia. Dunque uffici regionali chiusi e attività scolastica sospesa, così come espresso dall’articolo 3 del Decreto assessoriale firmato il 23 luglio scorso dall’assessore Nicola Leanza. La partecipazione della scuole era comunque facoltativa, così da consentire ai singoli Istituti di decidere il da farsi.
E a proposito di scuole, nell’occasione è arrivata anche la proposta di istituire l’ora “di Autonomia”, sostenuta dall’assessore regionale all’Istruzione Mario Centorrino: «I giovani hanno un grado di percezione molto basso di questi argomenti – ha riferito – ed è proprio per questo che chiediamo il supporto di docenti e presidi per cominciare una prima azione di conoscenza che è assolutamente essenziale e che prescinde da ideologie, schieramenti politici e appartenenze. Serve soltanto a rafforzare le proprie radici e a far capire alle nuove generazioni che vivono in una Regione che ha prerogative assai preziose in questo clima di nuovo federalismo».
Organizzate anche una serie di manifestazioni, per la verità poco pubblicizzate sia a livello locale che nazionale. Tra gli eventi più “rilevanti”, una conferenza internazionale sul ruolo delle regioni per il rilancio della politica euromediterranea e l’istituzione del premio intitolato al geografo medievale Al Idrissi, figura che sintetizza il dialogo tra le diverse culture sviluppatesi nel bacino del Mediterraneo. Ieri venerdì 14, nella sede della presidenza della Regione è stato presentato il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) Archimed (Arcipelago Mediterraneo), che ha sede a Taormina. Il calendario prevede anche il concerto per l’Autonomia: dai teatri di Messina, Palermo e Catania, tre orchestre suoneranno per una “staffetta musicale”, che verrà trasmessa in differita su Rai tre. Nei principali atenei siciliani, si terranno inoltre lezioni giuridico-politiche, concernenti i valori e i contenuti dello Statuto.
«La festa rappresenta per il nostro movimento un’occasione importante di mobilitazione e di impegno sui valori dell’Autonomia – ha affermato il commissario regionale dell’Mpa, Enzo Oliva -. Nel manifesto spieghiamo che oggi non solo non si attua lo Statuto speciale, ma e’ in atto un attacco contro di esso e contro Lombardo perche’ leader dell’autonomismo in una logica neocolonialista di sfruttamento economico e sociale dei nostri territori». Manifesto che in occasione della stessa celebrazione odierna, il Movimento autonomista farà distribuire in tutte le strade e le piazze dell’Isola. Nel documento si ricorda come il 15 maggio ricorre il sessantaquattresimo anniversario della promulgazione dello Statuto speciale d’Autonomia della Regione siciliana e si sottolinea come «in oltre sessanta anni, lo Stato centrale, complice quella politica siciliana vassalla di Roma, ha pervicacemente perseguito la non attuazione dello Statuto autonomistico, parte integrante della Costituzione repubblicana del 1948, violando un patto costituzionale fondato sull’assunto Due Nazioni in uno Stato. Infatti, il nostro Statuto autonomo non venne concesso, cosi’ come avvenne per le altre Regioni speciali, ma approvato da una Costituente».
Al di là delle parole e degli appuntamenti però, resta il dato di fatto che sono ancora molti i siciliani che sostengono come questa Autonomia in realtà non sia tale nella concretezza delle scelte amministrative, per le quali continuiamo a dipendere dal governo centrale. Attuazione verso la quale è probabilmente orientato anche l’Mpa lombardiano, che per questo ha istituito “governativamente” la “festa” e continua la sua battaglia, da alcuni considerata non veritiera ma esclusivamente politico-populista, per il definitivo distaccamento autonomistico siciliano e più in generale del Sud (vedi Partito del Sud).
