Guerrera (Centro con D’Alia), Pergolizzi (Fli) e Restuccia (Mpa) riportano numeri preoccupanti e puntano il dito contro chi non ha svolto il proprio compito con professionalità
Tante volte vi abbiamo segnalato le ‘inefficienze’ del Dipartimento urbanistica di Palazzo Zanca. Denunce che, evidentemente, sono servite a poco perché la storia purtroppo si ripete: i numeri forniti dai consiglieri comunali Domenico Guerrera (Centro con D’Alia, NELLA FOTO), Antonio Restuccia (Mpa) e Nello Pergolizzi (Fli) sono preoccupanti.
Dal 2006 – anno in cui è stato affidato l’incarico (oggi scaduto) a professionisti esterni per la definizione delle pratiche di condono edilizio- ad oggi , su un totale di circa 11.000 istanze sono state rilasciate appena 3215 Concessioni Edilizie. A queste vanno aggiunte le 930 Concessioni Edilizie per le seimila istanze di sanatoria, comprese quelle precedentemente istruite e rilasciate dai tecnici interni.
In un’interrogazione indirizzata al sindaco Buzzanca, all’assessore Corvaja e per conoscenza all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, i consiglieri comunali sottolineano come la totale disorganizzazione del dipartimento comunale dipenda anche dalle modalità operative di professionisti poco -ligi-, i quali – ad esempio – «non avendo registrato le pratiche assegnate ai tecnici esterni, in uscita» rendono «difficile la localizzazione dei fascicoli inevasi».
«Alcuni dei tecnici a cui erano state affidate le pratiche – si legge ancora nel documento- hanno rinunciato e restituito i fascicoli al Dipartimento, che non ha avuto alcuna cura di rimetterli nelle carpette originarie, per cui vengono impiegate risorse umane per ricerche che spesso risultano vane per il caos che regna».
Guerrera, Pergolizzi e Restuccia ricordano inoltre che in seguito all’ esposto denuncia di un cittadino, relativo a situazioni di irregolarità nei procedimenti di sanatoria edilizia, l’Assessorato Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Urbanistica della Regione Siciliana ha preannunciato un intervento ispettivo.
I tre rappresentanti locali puntualizzano che «la mancata definizione dei condoni edilizi a distanza di 25 anni (L.47/85) e 17 anni (L.724/94), oltre a creare notevoli difficoltà a coloro che hanno presentato le istanze o ai loro eredi, per la stipula di atti pubblici o altri tipi di operazioni, non consente di valutare gli immobili che saranno sanati e avere dati certi da utilizzare per la redazione del nuovo Piano Regolatore Generale, considerato che l’attuale scade nel 2012».
Al fine di capire cosa intenda fare l’amministrazione comunale, i tre consiglieri hanno deciso di rivolgersi a Buzzanca e a Corvaja per sapere «se ritengono opportuna la restituzione dei fascicoli da parte dei tecnici esterni che non hanno ottemperato agli obblighi nascenti dal disciplinare d’incarico; se intendono fare un elenco dei tecnici esterni che si sono distinti per capacità professionali e assegnare loro ulteriori pratiche di condono non definite; e intendono ricomporre il disciolto Ufficio Condono Edilizio, potenziandolo con gli istruttori tecnici vincitori del recente concorso, a cui assegnare anche le istruttorie tecniche; se intendono potenziare l’Ufficio rilascio Concessioni Edilizie in sanatoria, nel quale le pole dei fascicoli hanno assunto una statura monumentale e l’utenza una fila chilometrica».
