Palazzo Zanca, il risanamento finanziario passa dai rapporti con le partecipate

Palazzo Zanca, il risanamento finanziario passa dai rapporti con le partecipate

Redazione

Palazzo Zanca, il risanamento finanziario passa dai rapporti con le partecipate

martedì 02 Settembre 2008 - 14:29

L'assessore al Bilancio Orazio Miloro è intervenuto nella riunione congiunta di I e XI commissione: «Necessaria una verifica delle rispondenze tra bilanci preventivi e consuntivi delle aziende»

Non è cambiato nulla rispetto a un anno fa: oggi come allora il grande nodo da sciogliere per il risanamento finanziario delle casse comunali è rappresentato dai rapporti con le società partecipate. E’ un dato di fatto noto a tutti da tempo, e lo ha confermato oggi l’assessore alle Politiche finanziarie di Palazzo Zanca Orazio Miloro, che è intervenuto ai lavori della I e XI commissione del Comune, Bilancio e Partecipate, riunite in seduta congiunta su iniziativa dei rispettivi presidenti, i consiglieri Giuseppe Melazzo e Nello Pergolizzi. Più o meno un anno fa, proprio una settimana prima della sentenza del Cga che avrebbe mandato tutti a casa, quando sotto la lente c’era il conto consuntivo, dalla commissione Bilancio, allora presieduta dall’ex consigliere Ciccio Curcio, era partito il grido d’allarme sullo stato delle casse comunali e in particolare sul buco delle società partecipate.

Per quanto riguarda oggi, si è trattato, sostanzialmente, di una seduta interlocutoria, nella quale Miloro non si è presentato con un piano già predisposto o con in mano il bilancio preventivo, predisposto dall’ex commissario Sinora ma poi approvato da un commissario ad acta inviato dalla Regione, Antonio Garofalo. L’assessore ha concordato con i consiglieri che servirà una stagione di sacrifici, di tagli agli sprechi e soprattutto di verifiche attente e serrate sull’attività delle partecipate, i cui debiti, per legge, vanno ripianati a fine anno proprio da Pantalone-Palazzo Zanca.

«Senza il risanamento finanziario del Comune – ha ribadito Miloro – non ci può essere alcuna programmazione di sviluppo. Una esigenza necessaria anche alla luce dell’azione del Governo orientata al contenimento dei costi di funzionamento degli enti e degli sprechi di risorse pubbliche. Si sta completando il reale quadro dei debiti fuori bilancio che consentirà di fare una riflessione complessiva, oltre che sull’entità anche su come si siano generati. Sono i rapporti tra il Comune e le partecipate che vanno comunque approfonditi – ha sottolineato l’assessore – sia per i livelli dei servizi resi alla cittadinanza ma soprattutto per i costi da sopportare ed anche per tutto ciò sarà opportuna una verifica delle rispondenze tra i bilanci preventivi ed i consuntivi delle aziende».

Accanto ad una programmazione “lacrime e sangue- (espressione a suo tempo usata anche da Sinatra) andrà attuata, dunque, anche un’azione di controllo nei confronti delle partecipate, tanto che è stata avanzata un’ipotesi, tutta però da verificare, di inserire nei consigli di ogni azienda un delegato dell’amministrazione. Così come sarà fondamentale iniziare a tagliare tante spese obiettivamente inutili o comunque evitabili in un contesto disastroso come quello economico-finanziario di Palazzo Zanca.

Infine, proprio stamani il sindaco Giuseppe Buzzanca ha assegnato a Miloro la delega per la sottoscrizione dei buoni di prelevamento emessi su sottoconti di tesoreria, disposti dalla Regione siciliana a favore del Comune di Messina. Allo stesso assessore è stata attribuita la firma degli ordinativi di pagamento e degli atti di accompagnamento a valere sulla Cassa regionale.

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