Un patto per la Sicilia orientale con a capo la Provincia di Catania: firmano anche Scoglio e Ricevuto

Un patto per la Sicilia orientale con a capo la Provincia di Catania: firmano anche Scoglio e Ricevuto

Un patto per la Sicilia orientale con a capo la Provincia di Catania: firmano anche Scoglio e Ricevuto

venerdì 22 Aprile 2011 - 00:13

Il Comitato raccoglie rappresentanti di diverse province, sindacati e altri soggetti direttamente interessati. Diversi gli obiettivi prefissati, su tutti la valorizzazione del territorio. Uno strumento utile qualora non dovessero saltare fuori ambizioni di appropriazione territoriale

Uno strumento in grado di fare leva sulla forza di più attori che lavorano assieme per un obiettivo comune. Queste le finalità del “Comitato Strategico del Sistema Territoriale della Sicilia Orientale”, struttura istituita lo scorso 28 marzo 2011 a Catania con la firma sul Protocollo d’Intenti apposta da diverse istituzioni locali regionali, sindacati e altri soggetti direttamente interessati agli scopi prefissati. Tra i firmatari anche l’assessore per lo sviluppo economico del Comune di Messina, Gianfranco Scoglio (facente le veci del sindaco Buzzanca) e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, oltre ai presidenti delle province di Siracusa, Enna, Ragusa e Catania e ai sindaci Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Catania. Sottoscrittori dell’intesa sono anche il presidente regionale degli Industriali Ivan Lo Bello e i segretari regionali di Ggil, Cisl, Uil e Ugl.

COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO: LA CENTRALITÀ DI CATANIA. Il comitato sarà comporto da un rappresentante effettivo per ognuno dei soggetti aderenti. Quale ente coordinatore di progetti che hanno già coinvolto ed interessato i territori delle province della Sicilia Orientale, la Provincia di Catania si è candidata ad offrire concreta ospitalità ed assistenza operativa. Il comitato avrà per questo sede presso il Centro Direzionale “Novaluce” della Provincia di Catania, a Tremestieri Etneo, nei locali della Direzione del Servizio della Pianificazione del Territorio che si farà carico delle attività di segreteria del Comitato. Lo stesso comitato si riunirà con cadenza almeno bimestrale e di ogni seduta verrà redatto apposito verbale a cura del segretario nominato dalla Provincia Regionale di Catania (ente promotore dell’iniziativa). La partecipazione al comitato sarà svolta da tutti i componenti a titolo gratuito con copertura delle spese sostenute, a qualunque titolo, da parte degli enti e delle associazioni di provenienza. Con decisione unanime dei firmatari del protocollo d’intenti, potrà essere consentito ad altri soggetti di far parte della struttura con l’obiettivo di perseguire i fini individuati. Qualora le azioni svolte dovessero rivelarsi particolarmente efficaci, i firmatari potranno anche decidere qualsiasi evoluzione altra, anche verso la costituzione di una società di capitali. E’ stato inoltre concordato di aprire le porte a tutti quegli organismi ai quali il comitato può rivolgersi per il raggiungimento dei suoi fini, come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Dipartimento Affari regionali presso la presidente del Consiglio dei Ministri, la Regione Siciliana, l’Anci e l’Upi.

FINALITÀ Obiettivo primario è la maggiore coesione possibile dell’intero comparto della Sicilia Orientale al fine di attuare strategie di integrazione delle sue diverse componenti e quindi “pervenire ad una maggiore competitività nello scenario della globalizzazione internazionale che ha riaffermato la centralità del Mediterraneo nella rete degli scambi internazionali”. Presupposto essenziale, secondo gli organizzatori, è “la diffusione della conoscenza dell’esistente quale elemento indispensabile all’indispensabile delle criticità da risolvere con interventi materiali ed immateriali da realizzare nell’area vasta, con particolare riguardo all’infrastrutturazione secondo ordini di priorità largamente condivisi e derivati da analisi multicriteriali”. Si è convenuto così, di provare ad individuare le strategie che possono risolvere le criticità emerse, verificandone la coerenza e la compatibilità con quelle già individuate a livello regionale, nazionale o comunitario. Nel caso in cui le attività del Comitato dovessero riguardare porzioni del Sistema Territoriale, purché sempre di livello sovra provinciale, ai lavori del comitato potranno essere chiamati a partecipare, esclusivamente con funzione consultiva, anche rappresentanti di altri enti e associazioni interessati alle problematiche in discussione. In tal senso, su espresso invito, alla riunione del 28 marzo sono intervenuti i sindaci dei comuni di Giardini Naxos (Me) e Randazzo (Ct), unitamente ai presidenti dell’Ente Parco dell’Etna e del Parco Fluviale dell’Alcantara e al presidente della Società Consortile Taormina-Etna in rappresentanza del Distretto Taormina-Etna, a sostegno delle azioni di sviluppo del sistema dell’Alcantara quale elemento cruciale dei comparti turistici di Taormina e dell’Etna.

Uno strumento, unitario e coeso, apprezzabile. Nella speranza che rimanga tale e porti a compimento gli obiettivi prefissati. La Sicilia, in questo caso la sponda Orientale, ha bisogno di fare sistema per attrarre ancora più turisti ed elevare la propria offerta puntando alla valorizzazione delle straordinarie risorse sulle quali può contare. Se ogni attore riuscirà a lavorare per l’altro, senza fughe in avanti e ambizioni di ruoli prioritari, il comitato raccoglierà certamente buoni frutti.

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