Il commissario straordinario dello Iacp preannuncia di aver dato mandato ai propri legali di sporgere querela contro le affermazioni rilasciate dai sindacalisti Amato e Costantino
«Rimango esterrefatto per la sequela di falsità che un glorioso sindacato come la UIL afferma come verità per il tramite dei massimi esponenti provinciali Amato e Calapai, evidentemente mal informati da qualche iscritto, non si comprende bene con quale obiettivo.
La Uil torna nuovamente sull’argomento dell’incarico dell’addetto stampa cui ho già avuto modo di replicare circa la procedura seguita, di concerto con l’Assostampa Siciliana, pienamente rispettosa della normativa di settore, per cui non si può oggi che ribadire quanto già all’epoca sostenuto.
Sono assolutamente false, invece tutte le affermazioni in merito alla nomina del nucleo di valutazione, nominato nel pieno rispetto della legge vigente e del regolamento interno del nucleo di valutazione dell’ente che, diversamente da quanto sostenuto inopinatamente ed in evidente mala fede risale al 30.3.2006. Il D.Leg.vo 165/2001 richiamato dal sindacato, poi, all’art. 7 comma 6 quater, espressamente esclude la nomina del Nucleo di valutazione dalla procedura di cui allo stesso articolo.
La presenza del Coordinatore Generale all’interno dell’Organismo di Valutazione, tra l’altro, è specificatamente prevista dall’art. 2 del regolamento e non dipende certo dalla volontà del dirigente stesso, che peraltro, essendo un membro di diritto non ha percepito in passato e non percepirà per il futuro alcuna somma, anche in virtù del principio di omnicomprensività della retribuzione del dirigente come bene a conoscenza del sindacato.
Ancora più falsa è l’affermazione che l’ente sarebbe sprovvisto del bilancio di previsione del 2010. Lo stesso è stato approvato dal mio predecessore ing. Santoro. Mi sono limitato ad approvare il conto consuntivo del 2009 ed il bilancio di previsione del 2011 come per legge.
Preferirei replicare ai sindacato in ordine a specifiche richieste di confronto in merito al miglioramento dell’efficienza della struttura amministrativa dell’ente, alle risposte che si è in grado di dare all’utenza, ai tempi delle procedure amministrative, al rispetto degli obblighi contrattuali, invece sono costretto replicare su argomenti che appaiono più di contrapposizione politica, cosa che dovrebbe esulare dal confronto con le sigle sindacali.
Sono pronto a confrontarmi tutti i giorni con i problemi anche gravi dei nostri inquilini, della gente comune, delle tante persone disperate che non hanno casa o di quelli che hanno difficoltà economiche tali da non poter pagare nemmeno il canone minimo di 52 euro. Sono pronto a confrontarmi quotidianamente con tutte le istituzioni in merito al rispetto dei tempi ed all’accellerazione delle procedure per i lavori del risanamento della città e dell’assegnazione degli alloggi, ma francamente non posso accettare accuse gravi, gratuite e soprattutto false, ciò anche al fine di tutelare il buon nome dell’ente che ho la responsabilità di presiedere e, soprattutto delle persone per bene che vi lavorano al suo interno.
Per questo motivo ho già dato mandato al mio legale di fiducia di sporgere querela in ordine alle tante falsità affermate dalla UIL di Messina nel documento in oggetto».
Giuseppe La Face
all’ -interno- le dichiarazioni di Costantino e Amato
