Il consigliere del terzo quartiere Giovani: «Lo stadio Celeste al Camaro». I consiglieri comunali Barrile e Cocivera: «Interventi immediati sul PalaRescifina»
Si torna a parlare d’impianti sportivi e lo si fa mentre si attende l’ufficialità dell’ammissione dell’ F.C. Messina del gruppo Franza in serie D. Questa scelta, come è noto, non ha esaltato più di tanto i tifosi dopo la brutta delusione della perdita della serie cadetta, ed è per questo che per il consigliere del terzo quartiere Libero Gioveni, è giunto veramente il momento di favorire la crescita delle società di calcio minori, vissute sempre, come era logico che fosse, sotto l’ombra della prima squadra di calcio cittadina quando questa navigava in categorie ben più prestigiose.
Il riferimento è, in particolare, alla società di calcio del Camaro, che ormai da anni milita nel campionato di Eccellenza, ma che adesso si ritrova ad una sola categoria di distanza rispetto a quella in cui militerà la società giallorossa. Tutto ciò dopo aver sfiorato lo scorso anno la promozione, sfumata a pochi punti dal Castiglione nella regular season e ad un passo dalla finale nei playoff.
Per Gioveni, dopo la condivisibile presa di posizione del Consiglio Comunale che ha richiesto ufficialmente al Sindaco Buzzanca di revocare la convenzione stipulata con i Franza per la gestione complessiva degli stadi, ci sarebbe un piccolo grande enigma sul quale però non bisognerebbe neanche discutere: «Se l’amministrazione comunale avrà intenzione di far disputare le partite interne del Messina al San Filippo – scrive – dovrà essere consequenziale ed opportuno il fatto che al Camaro si vadano a “spalancare- le porte dello stadio “Giovanni Celeste-. Mi preme precisare, a tal riguardo, che la tifoseria del Camaro è tradizionalmente, oltre che “calorosa- e passionale, anche abbastanza numerosa, ed è anche per questo motivo che il campo “Marullo- di Bisconte non può più essere considerato adeguato (anche se mai lo è stato). E’ infatti ancora di recente attualità la buffa e ormai annosa “telenovela- che a tutt’oggi vede protagonista il vecchio impianto in terra battuta di Bisconte per il conseguimento del relativo certificato di agibilità (non ancora ottenuto nonostante 125.000 euro spesi per i lavori d’adeguamento della tribuna). Il Camaro, infatti, è ancora oggi costretto ufficialmente a disputare le partite interne desolatamente a porte chiuse».
Per il rappresentante del Pd, il terreno in erba dello stadio “Celeste-, invece, una tribuna coperta che tornerebbe a riempirsi e a colorarsi di gialloblù grazie ai numerosi sostenitori del Camaro e, infine, degli spogliatoi in discreto stato rispetto a quelli fatiscenti e vetusti del “Marullo-, potrebbero contribuire a far nascere e crescere una sorta di nuovo “Chievo….Messina-.
Ci sarebbero poi da considerare gli aspetti sociali della vicenda. L’entusiasmo e la “positività- che graviterebbero intorno alla squadra, infatti, potrebbero avvicinare allo sport tantissimi giovani (soprattutto della grande vallata di Camaro), distogliendoli da altri tipi di “distrazioni- senz’altro meno sane. Infine, una considerazione di carattere tecnico: poiché sono a tutti note le ottime qualità del vivaio del Camaro, chi ci dice che dalla società gialloblù non possano nascere e crescere dei talenti per il Messina di domani?
Dal calcio passiamo al basket, con l’intervento congiunto di Emilia Barrile (Genovese Sindaco) e Giovanni Cocivera (Pdl), che se pur di colore politico diverso la pensano allo stesso modo sulle condizioni fatiscenti del PalaSanfilippo. I due consiglieri comunali dopo aver effettuato un sopralluogo al Palazzetto intitolato a Giuseppe Rescifina, hanno riscontrato lo stato d’incuria e la totale mancanza di pulizia sia esterna che interna dell’impianto.
Per questo è stato chiesto al Sindaco Buzzanca di predisporre i dovuti interventi di pulizia straordinaria ed ordinaria al fine di rendere fruibile la struttura, visto che a breve termine inizieranno le diverse attività sportive. Senza dimenticare la Coppa Cesare Lo Forte che si disputerà il 20 e 21 settembre.
