Il presidente del Consiglio è intervenuto sulle polemiche relative alla mancata chiusura delle scuole per il maltempo
MESSINA – Il presidente del Consiglio comunale, Nello Pergolizzi, è intervenuto con una nota per difendere l’operato nel sindaco Federico Basile nelle polemiche sulla mancata chiusura dei plessi scolastici a causa del maltempo. Ieri sera era stato lo stesso primo cittadino a dover intervenire, smentendo la fake news circolata su una presunta ordinanza di chiusura dei plessi scolastici. “Non è stata diramata alcuna allerta rossa dalla Protezione Civile regionale, requisito fondamentale per prendere decisioni di questo tipo”, ha spiegato Basile nell’annunciare che le scuole sarebbero state regolarmente aperte nella giornata di oggi.
Stamane, però, in seguito al maltempo che ha colpito la città, sui social sono nuovamente divampate le polemiche. Tanto da spingere il presidente del Consiglio ad intervenire. “Va chiarito con nettezza – ha detto Pergolizzi – il sindaco non “sceglie” il colore dell’allerta e non può sostituirsi alle valutazioni tecniche dei soggetti istituzionalmente deputati alla previsione e all’allertamento. Pretendere che il primo cittadino adotti provvedimenti prescindendo dalle comunicazioni ufficiali regionali, o “andando oltre” senza un quadro tecnico formalizzato, significa chiedere all’istituzione comunale di operare fuori dal perimetro ordinario di riferimento, esponendola a contestazioni di arbitrarietà e a responsabilità improprie”.
“L’avviso regionale per la giornata odierna – ha ribadito il presidente Pergolizzi – riportava un livello di allerta “giallo”. In tale cornice, il sindaco non poteva fare altro che attenersi a quanto comunicato e adottare misure coerenti con quel livello, attivando le procedure previste e predisponendo le azioni di prevenzione e monitoraggio. Se le condizioni effettivamente registrate in alcune ore si sono rivelate più intense rispetto alle attese, il tema serio da affrontare riguarda l’ulteriore miglioramento, in termini di tempestività e precisione, del sistema di previsione e comunicazione, non la costruzione di responsabilità “a posteriori” in capo a chi ha operato sulla base degli atti ufficiali disponibili”.
Secondo Pergolizzi, “è legittimo, ed anzi doveroso, chiedere che i meccanismi di allertamento siano sempre più puntuali e che il raccordo tra livello regionale e livello comunale sia ulteriormente rafforzato, così da consentire decisioni rapide e pienamente supportate da elementi tecnici oggettivi”. “Non è invece corretto – ha concluso il presidente del Consiglio comunale – alimentare attacchi personali o polemiche strumentali che indeboliscono la fiducia nelle istituzioni e nei presìdi di Protezione Civile”.

Caro Pergolizzi grazie per difendere Basile oramai indifendibile. E prima di digerirmi il tuo spiegone vorrei chiederti se secondo te è logico che prima ci sono state allerte meteo con chiusura delle Scuole a vuoto e ora invece le scuole restano aperte ma l’allerta meteo è reale. Non vorrei che anche tu pensassi che per i cittadini anche questa tematica è irrilevante.
CARO AMICO NELLO FORSE NON CONOSCI ALCUNE COSE, TE LE SCRIVO.
Il Sindaco è il responsabile della Protezione Civile nel suo territorio, come stabilito dal D.Lgs. 112/98 (TUEL) e altre normative.
Valutazione della Sicurezza: Deve valutare i rischi specifici per la sicurezza pubblica (strade impraticabili, pericoli di dissesto) e l’incolumità di studenti e personale.
Ordinanza Sindacale: Per attuare la chiusura, emette un’ordinanza, che è un provvedimento formale e motivato.
Relazione con il Bollettino Regionale:
Il bollettino regionale indica un rischio potenziale, ma la decisione concreta spetta ai Comuni in base alle condizioni reali del territorio.
Anche in assenza di un’allerta massima, se il Sindaco percepisce rischi legati a gelo, neve, o dissesti che compromettono la sicurezza, può intervenire.
Cosa succede dopo la decisione:
Il provvedimento viene comunicato agli organi competenti (es. Provincia, Prefettura).
I giorni persi per queste cause di forza maggiore di solito non vanno recuperati, secondo il calendario scolastico. ALTRA COSA E’ NON AVER RITENUTO LA NECESSITA’ DI CHIUSURA, MA TRINCERARSI SUL FATTO CHE IL BOLLETTINO REGIONALE NON PREVEDEVA UN DISAGIO IMPORTANTE, A MIO AVVISO APPARE POCO CONSISTENTE.