Il deputato messinese dell’Mpa presenta un’interrogazione al ministro Matteoli
Chi ha sempre sostenuto con forza il Ponte sullo Stretto ha utilizzato come punto a favore delle proprie tesi la creazione di un’enorme mole di posti di lavoro. Ora che l’avvio dei lavori, stando ai continui annunci, è sempre più imminente, è giunto il momento di capire nei fatti come si concretizzeranno, questi posti di lavoro. Da dove, dove e come si creerà questa forza occupazionale. Ed a chiedere chiarezza in merito è uno parlamentare messinese che il Ponte lo ha sempre voluto, come Carmelo Lo Monte dell’Mpa, che insieme ad altri deputati del partito di Raffaele Lombardo ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli.
Lo Monte ha ricordato che «con la prossima approvazione da parte della Società Stretto di Messina Spa, concessionaria per l’opera, del progetto definitivo che verrà predisposto dal general contractor “Eurolink” entro il prossimo mese di marzo 2011, si è giunti ad un passo dalla fase esecutiva della realizzazione del Ponte sullo Stretto». Il progetto definitivo sarà successivamente inviato al Cipe e «il ministro in più occasioni ha annunciato che entro il corrente anno partiranno i lavori dell’opera». Il punto è: «I territori siciliano e calabrese, interessati alla costruzione del Ponte, vivono una grave situazione di crisi economica ed occupazionale. Quali iniziative ha intenzione di porre in essere per garantire che venga data risposta alle aspettative territoriali di Sicilia e Calabria nell’ambito della realizzazione dell’opera relativamente al coinvolgimento di imprese, professionisti e manodopera del territorio ed alla collaborazione con le università delle due Regioni?».
