Già concordata una sinergia operativa con Palazzo Zanca. Imminente il via libera del Governo Prodi al tavolo “Città di Messina-.
Con Palazzo Zanca svuotato di poteri politici democraticamente eletti, con Palazzo dei Leoni già proiettato alle prossime elezioni e concentrato sulla realizzazione dell’Aeroporto del Mela, è divenuta la Prefettura la “centrale operativa- di Messina, il punto dal quale partiranno gli input per dare un volto nuovo a questa città.
Palazzo del Governo, infatti, sarà la sede, e in parte lo è già, di quella famosa cabina di regia impegnata su due fronti, quello dei poteri speciali per l’emergenza viabilità e quello del Tavolo istituzionale “Centro di Messina-, coordinata da un uomo che ha fin qui dimostrato grande senso dello Stato e del ruolo dell’Istituzione: Francesco Alecci.
A dicembre Francesco Boccia, Capo del Dipartimento per lo Sviluppo dell’Economia Territoriale del Governo, diede un appuntamento di massima ai messinesi: metà gennaio per la conclusione dell’iter che porterà dritto alla firma da parte del presidente del Consiglio Romano Prodi del decreto definitivo. A quanto pare gli impegni sono stati rispettati, il decreto è ormai alle fasi finali, e quindi presumibilmente dalla settimana prossima Messina avrà il suo Tavolo istituzionale. Uno strumento fondamentale di raccordo tra tutte le Istituzioni che, a vario titolo, hanno un ruolo nel disegnare il presente e il futuro di questa città, dal Comune alla Provincia, dalla Regione al Governo nazionale, sotto la direzione tecnica della Prefettura. Un’esperienza che Alecci ha già vissuto in maniera proficua a Taranto, e che è stata portata avanti in altre sei aree metropolitane d’Italia. Il Tavolo sarà un’opportunità straordinaria, ma al tempo stesso è l’ultimo treno per la città e soprattutto per la classe politica che, con diverse modalità, è responsabile della arretratezza con la quale conviviamo ogni giorno.
Parallelamente al Tavolo, ma certamente i due strumenti andranno a braccetto completandosi e integrandosi a vicenda, il prefetto usufruisce già dei Poteri speciali, inizialmente assegnati all’ex sindaco Francantonio Genovese e poi “trasferiti- per la decadenza della giunta. In questo caso la macchina è già partita, in attesa di un comitato tecnico, per il quale è necessario che venga completata l’ordinanza consegnata ad Alecci direttamente dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Due giorni fa il prefetto e il suo staff si sono riuniti con il commissario Gaspare Sinatra, dirigenti e tecnici del Comune, a Palazzo Zanca per tracciare le linee guida di un percorso che la macchina municipale dovrà seguire insieme alla Prefettura. Ognuna delle due istituzioni avrà il suo funzionario per ciascuno dei diciassette piani di intervento previsti dai Poteri speciali. Ricordiamo quali sono: Parcheggi, aree pedonali e ciclabili; Utilizzo di nuove tecnologie per la mobilità urbana; Rinfoltimento dell’organico della Polizia municipale; Attività per rimozione delle auto; Riqualificazione delle strade; Potenziamento trasporto pubblico; Acquisizione di nuove aree; Realizzazione della Via del mare; Metropolitana del mare (con stazione marittima di Torre Faro); Collegamenti viari alla tangenziale; Realizzazione di nodi di interscambio; Piattaforma logistica intermodale di Tremestieri; Svincoli Giostra e Annunziata; Aree di protezione civile; Riqualificazione dei torrenti e viabilità ai loro margini; Piano d’emergenza; Esercitazione di verifica.
