L'esponente del Pd ne ripercorre l'iter cronologico-amministrativo
In merito alla presa di posizione relativa al proiect financing sull’ampliamento e la manutenzione dei cimiteri, ad opera di diversi consiglieri comunali e forze politiche, interviene anche Enrico Pistorino, ex -consigliere del terzo quartiere, che sottolinea come la vicenda è stata contrastata con forza sin dal suo inizio all’epoca del Commissario Sbordone dal VI Quartiere prima e dalla III Circoscrizione poi.
«La contrarietà – spiega Pistorino che parla in qualità di coordinatore del circolo territoriale Don Orione – si esplicita sia per motivazioni di metodo, che per la sostanza stessa del progetto. Nel metodo, l’allora Commissario Sbordone approvò, su proposta del city manager avv. Scoglio, la delibera che di fatto avvia il processo di privatizzazione di tutti i cimiteri di Messina, senza acquisire i pareri obbligatori dei Consigli di Quartiere e della AUSL».
Contro quel provvedimento e per ben due volte la Circoscrizione di riferimento nella quale insiste il Gran Camposanto aveva chiesto l’annullamento senza ottenere risultati. Nel 2007 inoltre una Commissione nazionale interna alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, interpellata dall’Assessore Squadrito, aveva espresso un parere negativo circa la possibilità dell’Amministrazione comunale di privatizzare un servizio così importante come il servizio cimiteriale, spiegando evidentemente che non vi è convenienza pubblica in un’operazione del genere.
«Il perché di tanta insistenza contro tutto e tutti -afferma Pistorino- pur di procedere alla privatizzazione dei cimiteri ci è ancora sconosciuto, ma poco occorre per capire che questa è un’operazione economica che politicamente può essere giudicata speculativa, in favore di privati a discapito dell’interesse pubblico. Bene fa quindi il Consiglio Comunale a volerci vedere chiaro sulla questione e a bloccare una operazione che sin dalla sua genesi iniziale è apparsa non conveniente, come afferma la relazione del Dipartimento Cimiteri contenuta nella stessa delibera di approvazione del project financing».
