Il consigliere comunale Calabrò (Pd) gira la domanda al sindaco Buzzanca e all’assessore Amata
Il punteruolo rosso ‘minaccia’ la stragrande maggioranza delle palme della nostra città. A mostrare preoccupazione per gli effetti che potrebbe avere l’invasione del parassita originario dell’Asia sudorientale , è il capogruppo al Comune del partito democratico Felice Calabrò(nella foto), che ha deciso di inviare un’interrogazione scritta indirizzata sia al sindaco Giuseppe Buzzanca che all’assessore all’ambiente Elvira Amata.
Nel documento, il consigliere comunale sottolinea che si tratta di un’emergenza nazionale , per affrontare la quale – su sollecitazione della Commissione europea – è stato redatto un Piano Nazionale, approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale e trasmesso dal Ministero delle Politiche Agricole ai Servizi Fitosanitari Regionali.
Calabrò ricorda inoltre che «il Servizio 5 Fitosanitario Regionale ha emesso il “Piano di Azione Regionale per il contenimento e l’eradicazione del Punteruolo rosso dalle palme in zone delimitate e che in detto Piano di Azione Regionale sono dettagliate le procedure e le modalità di lotta da attivare in presenza di infestazione», specificando che i presidi fitosanitari efficaci nella lotta al Punteruolo rosso possono essere utilizzati in ambiente urbano per un periodo di tempo di 120 giorni (dal 14.06.2010 al 15.10.2010). Tali presidi- si legge ancora nell’ interrogazione – devono essere utilizzati all’interno dei centri abitati con le cure ed attenzioni prescritte nelle schede tecniche pubblicate dai competenti Servizi Fitosanitari».
L’esponente di centro-sinistra chiarisce nel documento che nel c«aso in cui si verificassero inadempimenti da parte delle Amministrazioni o danneggiamenti imputabili all’impiego di professionalità non idonee o assenti, si configurerebbero profili di responsabilità civile (sanzioni amministrative a carico degli stessi Amministratori». Calabrò interroga , quindi, il primo cittadino Buzzanca e l’esponente di giunta Amata «al fine di conoscere se nella nostra città siano state adottate le procedure contenute nel Piano Regionale ; quali interventi, con quali modalità e con quali prodotti si intende attuare – ovvero si sta attuando – la disinfestazione obbligatoria;quali sono i costi (totali e per singolo esemplare) che l’Amministrazione ritiene di dover affrontare – ovvero sta affrontando – per l’esecuzione di tali trattamenti; con quali modalità sono stati individuati e quali qualifiche possiedono l’esperto e la ditta esecutrice dei lavori; che figura professionale dirige e verifica l’esecuzione dei trattamenti;se risponde al vero che l’esperto che ha individuato l’infestazione, la ditta incaricata ed il direttore dei lavori coincidono nella stessa persona».
E ‘non contento’ Calabrò vuole sapere ancora ancora: « l’esatta ubicazione degli esemplari di palma attaccati dal Rincoforo; sono stati disposti i previsti cordoni fitosanitari nelle aree limitrofe all’attacco;se è stata informata la popolazione della presenza dell’insetto e dell’esecuzione di trattamenti con prodotti chimici; se risponde al vero che la ditta incaricata è la stessa che ha eseguito gli interventi immediatamente precedenti al disseccamento del duplice filare di Cycas una volta esistente all’interno della cittadella fieristica».
