Regione, il Pdl è sempre più spaccato. Lombardo: «Io vado avanti»

Regione, il Pdl è sempre più spaccato. Lombardo: «Io vado avanti»

Regione, il Pdl è sempre più spaccato. Lombardo: «Io vado avanti»

mercoledì 17 Giugno 2009 - 08:11

Molti assenti alla riunione del gruppo parlamentare dell’Ars convocata dai coordinatori regionali Castiglione e Nania. Quest’ultimo ritiene «inesistente» la giunta attuale e chiede «la convocazione del gruppo da parte dei vertici nazionali». Il governatore: «La riunione? Un flop. Se vogliono ragionare si affidino a Berlusconi»

Nessun riavvicinamento con il governatore Raffaele Lombardo, ma soprattutto nessuna ricomposizione all’interno del Pdl. Che spaccato era e spaccato rimane anche dopo la riunione del gruppo parlamentare dell’Ars, convocata dai coordinatori regionali Giuseppe Castiglione e Domenico Nania, tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri a Palermo. Anzi, se è possibile la spaccatura si è allargata. Come sempre, infatti, a fare più rumore sono gli assenti. Non solo i deputati di riferimento di Gianfranco Miccichè, per i quali era scontato l’ammutinamento (con Bufardeci e Cimino in giunta), ma anche altri dodici parlamentari, quasi tutti di area ex An, hanno disertato l’appuntamento; in particolare quelli più vicini al duo Scalia-Granata, nel quale si riconosce uno degli assessori attualmente in carica, Gentile. Qualcuno ha dato la delega ai presenti, qualcun altro si è fatto sentire telefonicamente.

Alla fine ne viene fuori una posizione inevitabilmente “monca”, con la quale si ribadisce che «serve un ritorno alla coalizione che ha eletto Lombardo, di cui fa parte anche l’Udc, attualmente fuori dal governo regionale. Rivendichiamo il riconoscimento di un ruolo centrale del gruppo parlamentare del Pdl nel confronto finalizzato al superamento della crisi regionale, partendo dall’imprescindibile azzeramento della Giunta attuale. Chiediamo la convocazione del gruppo, insieme con noi coordinatori regionali, da parte del coordinamento nazionale, per poter esprimere la consistenza della posizione di adesione alla linea politica del partito, sia a livello regionale che nazionale».

Castiglione e gli altri si soffermano sul Lombardo-bis: «Gli assessori Michele Cimino, Titti Bufardeci e Luigi Gentile non hanno l’autorizzazione del partito, il magistrato Caterina Chinnici aspetta ancora il via libera dal Csm, il responsabile dell’Industria, Pippo Sorbello è incompatibile con la carica perché è anche sindaco di Melilli. Non sono state effettivamente attribuite le deleghe. Non si può certo dire che sia un esecutivo autorevole e nel pieno delle proprie funzioni. E’ una giunta inesistente»

Non la pensa così, ovviamente, Lombardo. Il quale prima sminuisce il valore del vertice Pdl di ieri («un flop alla grande, continuando di questo passo finiranno con l’estinguersi»), poi conferma di voler andare dritto per la sua strada: «Andrò avanti. Non capisco perché si ostinino a chiedere azzeramenti della giunta che non ci saranno. Se vogliono ragionare si affidino a Berlusconi con il quale dovrò incontrarmi prima o poi. Completerò la Giunta con gli stessi criteri utilizzati fin qui – conclude – e ne faranno parte uomini come quelli che ho già scelto, che non remano contro. Il conto alla rovescia è già iniziato e va verso lo zero».

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