Ricevuto annuncia il nuovo corso: «Stop agli sprechi, nuova organizzazione degli uffici»

Ricevuto annuncia il nuovo corso: «Stop agli sprechi, nuova organizzazione degli uffici»

Ricevuto annuncia il nuovo corso: «Stop agli sprechi, nuova organizzazione degli uffici»

mercoledì 29 Settembre 2010 - 13:40

Il “briefing” del presidente della Provincia con la stampa: dalle inefficienze di Metromare («riavviati i contatti con la Tarnav per costruire un’alternativa») al patto di stabilità («eccessivo allarmismo, Stato e Regione ci devono oltre 50 milioni»). Troppo pochi i dirigenti, verranno date nuove competenze ai funzionari. E sui contributi a pioggia: «Adesso diciamo basta»

Basta con gli sprechi, nuova linfa negli uffici di Palazzo dei Leoni. Queste le più importanti novità annunciate stamani dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto, nel primo “briefing” con la stampa (affiancato dal segretario generale Giuseppe Spadaro e dall’assessore Michele Bisignano) dopo la bufera degli esperti nominati, poi revocati, poi rinominati, ma a titolo gratuito. «Dobbiamo dirottare le poche risorse disponibili verso i grandi obiettivi – afferma Ricevuto – e per questo lo dico in maniera ufficiale: dico stop alla polverizzazione dei contributi nel territorio provinciale». Spese che, ammette, «ho sempre pensato che non servissero a niente». Ma quest’estate, dopo i campanelli d’allarme risuonati già a luglio con il monitoraggio della spesa svolto dalla ragioneria generale, sono state distribuite a pioggia. Oggi la Provincia si ritrova con le casse vuote e dice basta, ma preoccupa il patto di stabilità. Su questo fronte Ricevuto si mostra tranquillo: «E’ stato fatto un eccessivo allarmismo. Lo dico perché adesso diciamo basta anche su un altro fronte: pretenderemo le somme che ci sono dovute. Quante? Lo Stato ci deve 39 milioni di euro. La Regione altri 12. Altri 5,3 milioni spettano a quest’ente per sentenze passate in giudicate. Tutte somme che andremo a rivendicare».

C’è un altro problema, che già Ricevuto aveva lasciato trasparire nominando due esperti: «Soffriamo il fatto di avere una struttura inadeguata a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Abbiamo appena dodici dirigenti, per questo stiamo mettendo a punto, attraverso un tavolo tecnico con i sindacati, un nuovo regolamento dell’organizzazione degli uffici e dei servizi. Non potendo assumere nuovi dirigenti, in quanto sforiamo il tetto di spesa per il personale (la Finanziaria lo fissa al 50 per cento, noi siamo al 53 per cento), conferiremo funzioni di direzione, tali e quali a quelle che spettano ai dirigenti, a 14 funzionari, che in più riceveranno solo il riconoscimento per la posizione organizzativa ricoperta. Faremo delle prove selettive, li sceglierà una commissione, destinandoli a settori strategici dell’ente».

Ricevuto, che smentisce qualsiasi screzio con l’assessore al Bilancio Terranova, tocca anche altri punti. Partendo da una risposta a Costantino Amato della Uil, che ieri aveva attaccato sui costi della politica, parlando di 150 milioni di euro riferendosi al consiglio provinciale. «Sciocchezze», le definisce Ricevuto, che passa al contropiede: «Si è mai posto, Amato, il problema di quanto costino i sindacalisti distaccati?». Chiusa questa parentesi, Ricevuto allarga il raggio: «Bisogna riprendere il percorso del programma del presidente. E dunque rilanciare grandi obiettivi come l’aeroporto dello Stretto. Ritenendo insufficiente il servizio di Metromare, avevamo avviato i contatti con un nuovo soggetto, Tarnav, che aveva presentato un’offerta interessante. La tragedia che ha colpito la famiglia Taranto (l’incidente aereo di Giammoro di quest’estate, ndr) ha bloccato tutto, ma adesso abbiamo ripreso quei contatti e la Tarnav è pronta a ribadire quell’offerta nei prossimi giorni». Ricevuto esalta l’iniziativa avviata con gli altri “stretti” d’Europa, un’opportunità che, sottolinea il presidente della Provincia, «ci consentirà di accedere a fondi che altrimenti ci sarebbero stati preclusi. Messina c’è, quanto otterremo dipenderà poi anche dalla nostra capacità politica».

(foto Sturiale)

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