Secondo il segretario comunale dell'Udc la Finanziaria 2008 modifica i contenuti della delibera approvata un anno fa dal consiglio
Era stata oggetto di numerose polemiche e di interminabili sedute del consiglio comunale, e oggi torna prepotentemente d’attualità. E’ Carmelo Santalco, segretario comunale dell’Udc, a rispolverare la questione Zancle spa, la società mista che dovrà occuparsi della riscossione delle entrate. E lo fa scrivendo una lettera al commissario Gaspare Sinatra in cui chiede, sostanzialmente, di interrompere la gara di individuazione del socio privato, in virtù delle modifiche apportate in materia dalla Finanziaria 2008 (per la precisione il comma 224 dell’art.1 della Legge 244 del 24 dicembre 2007, il quale cambia e innova l’art. 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446).
«L’articolo menzionato – scrive Santalco – è quello sul quale si regge per intero la delibera approvata lo scorso anno dal Consiglio Comunale ed avente per oggetto: “Costituzione Società Entrate Zancle S.p.A.-». Articolo che, specifica l’ex capogruppo consiliare, modifica così il testo: «Qualora sia deliberato di affidare a terzi l’accertamento e la riscossione dei tributi e di tutte le entrate, le relative attività sono affidate» alle società con i requisiti previsti dalla legge stessa, «a condizione che l’affidamento dei servizi di accertamento e di riscossione dei tributi e delle entrate avvenga sulla base di procedure ad evidenza pubblica». Il caso è proprio quello della Zancle, ma l’anomalia, secondo Santalco, sta nel fatto che «il bando di gara scaduto prevede comunque la soluzione dell’affidamento diretto del servizio di gestione delle entrate del Comune di Messina la quale, alla luce del citato comma della finanziaria 2008, sarebbe oggi impercorribile in quanto sostituita dalla procedura ad evidenza pubblica».
«Il privato pertanto – continua Santalco – si trova oggi nella condizione di aver partecipato ad una gara nella consapevolezza che, in caso di aggiudicazione della stessa, non solo diventerebbe il socio privato di minoranza della costituenda società mista, ma farebbe parte di una società che andrebbe a gestire il sistema di accertamento e riscossione dei tributi del Comune di Messina in virtù di un affidamento diretto. Un’aspettativa legittima, peraltro esplicitamente contenuta nel bando di gara, che però oggi, alla luce delle novità normative, rischia di dovere essere disattesa dal Comune di Messina, proprio per garantire il rispetto dell’intervenuta modifica di Legge».
Per questi motivi Santalco chiede a Sinatra di rivedere l’intero iter della procedura di gara, «sospendendone eventualmente in autotutela l’efficacia e l’intero iter amministrativo già avviato e, se necessario, predisponendo un nuovo bando di gara alla luce delle intervenute novità legislative».
