In scadenza il servizio di trasporto alunni portatori di handicap delle scuole superiori della provincia

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In scadenza il servizio di trasporto alunni portatori di handicap delle scuole superiori della provincia

martedì 17 Maggio 2011 - 06:20

La fine è programmata per l'11 giugno ma ad oggi non è stato ancora adottata alcuna proroga o pubblicazione di nuovi bandi di gara. Francilia (Udc): «Attenzione ai disagi per le famiglie e gli utenti». Cerreti (Mpa): «Nessun allarme, ma si garantisca l'efficenza del servizio»

Il coordinatore provinciale dell’Udc, Matteo Francilia, ha presentato una interrogazione all’assessore provinciale alla Solidarietà sociale, Salvatore Schembri, in merito al servizio di assistenza igienico – personale e trasporto alunni portatori di handicap frequentanti gli istituti superiori di 2° grado di competenza provinciale operanti nel territorio del Comune di Messina e nel territorio della provincia di Messina. Palazzo dei Leoni ha indetto, per gli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011, due gare di appalto, aventi durata di 439 giorni circa, con scadenza naturale l’11.06.2011, ma alla data odierna non è stato ancora adottato alcun provvedimento né di proroga né di pubblicazione di nuovi bandi di gara.

«La mancata proroga o la ritardata pubblicazione di nuovi bandi di gara – ha dichiarato Francilia – potrebbe comportare gravi disagi alle famiglie degli utenti ed agli utenti stessi che non potrebbero più frequentare regolarmente i relativi corsi scolastici. Inoltre, tutto questo, potrebbe comportare la perdita dei livelli occupazionali impiegati nel servizio di assistenza igienico – personale. Ecco perché ho ritenuto fosse opportuno interrogare l’Amministrazione Ricevuto su tre punti essenziali: se è stato predisposto un apposito documento per l’eventuale proroga del servizio di assistenza igienico – personale e trasporto alunni portatori di handicap frequentanti gli istituti superiori di 2° grado di competenza provinciale operanti nel territorio del Comune di Messina e nel territorio della provincia di Messina; se è stato avviato l’iter per la pubblicazione di tali bandi di gara; se è vero che gli eventuali bandi di gara, attualmente divisi per il territorio del Comune di Messina e per il territorio della provincia di Messina, saranno accorpati in un’unica gara d’appalto e se questa ipotesi fosse acclarata, conoscere i motivi che hanno determinato tale scelta, oppure capire quale criterio verrà adottato per la continuità delle attività in favore dei disabili».

Sull’argomento è intervenuto anche il capogruppo dell’Mpa, Roberto Cerretti, che ha voluto chiarire la posizione politica ed istituzionale degli autonomisti: «Nel constatare che il suddetto servizio scadrà l’11 giugno prossimo, appare chiaro che lo stesso si andrebbe a concludere in concomitanza con la chiusura dell’anno scolastico nelle diverse strutture di istruzione di 2° grado, eliminando così ipotesi allarmistiche rispetto ad eventuali disservizi, e lasciando per conseguenza più ampi margini all’Amministrazione provinciale, per individuare le migliori scelte amministrative nell’elaborazione del bando di gara o dei bandi di gara, ove si possa tenere conto in maniera esclusiva dei presupposti di garanzia del livello occupazionale, di efficienza ed economicità del servizio – scrive Cerreti -. Se vero è, che in maniera poco comprensibile negli anni l’Amministrazione ha deciso di operare su due differenti gare di affidamento del medesimo servizio, differenziando il Comune di Messina dal resto del territorio provinciale, oggi al cospetto della nuova opportunità di ricondurre al bando pubblico il servizio, bene fa l’assessore provinciale delegato ai servizi sociali Salvatore Schembri, nel porsi quesiti sui costi che il bandire due differenti azioni di gara avrebbero sulle casse provinciali, rispetto ad una sempre più attuale possibilità di unificazione del servizio sull’intero territorio provinciale».

«Nell’esprimere la nostra serenità politica rispetto alle scelta sulle modalità di bando che si deciderà di applicare e sul presupposto prioritario che muove l’Amministrazione, nel non voler produrre disagi o disservizi alle diverse famiglie che usufruiscono dell’assistenza provinciale – conclude Cerreti -, sentiamo però di invitare ufficialmente l’assessore Schembri ed il presidente Ricevuto a non trascurare prima di qualsiasi decisione il presupposto di efficenza del servizio, magari interloquendo ed approfondendo il gradimento avuto negli ultimi anni dall’utenza pubblica con le due differenti cooperative sociali aggiudicatrici degli appalti pubblici».

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