I residenti della zona ancora aspettano il Piano Particolareggiato e la realizzazione di opere di urbanizzazione. Su Photogallery le foto del degrado
Due interrogazioni, datate rispettivamente 27/01/2009 e 02/04/2010, e le reiterate segnalazioni da parte dei residenti di Faro Superiore C.da Cavalieri e Caccarazzi non sono bastate a mettere in moto la macchina amminisistriva per porre fine alla “gravissima situazione igienica e di degrado ambientale in cui versa il greto del torrente Papardo”.
“Esasperati dalla indifferenza dell’Amministrazione Comunale”, i consiglieri comunali Domenico Guerrera e Giuseppe Melazzo de “Il Centro con D’Alia” ed il compagno di battaglie Nello Pergolizzi del Pdl hanno, quindi, deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica.
In una nota inviata anche al sindaco Buzzanca, all’assessore ai lavori pubblici Scoglio, all’assessore alle manutenzioni Isgrò e all’assessore all’ambiente Amata descrivono minuziosamente l’attaule condizione del Torrente Papardo, testimoniata dalla documentazione fotografica che potete visionare su Photogallery, e denunciano l’immobilismo di Palazzo Zanca .
“Il torrente Papardo – evidenziano i tre consiglieri comunali – è l’unica via di accesso alle numerose abitazioni delle contrade Cavalieri e Caccarazzi , a monte della struttura ospedaliera e segnatamente in prossimità della biforcazione del torrente, e l’erosione dovuta al ruscellamento delle acque meteoriche ha causato una frana con conseguente interruzione sia della strada che della condotta fognante, che riversa i liquami nel greto del torrente in prossimità della tubazione dell’impianto idrico che alimenta il villaggio a monte. La strada, seppur precaria – continua il documento- consentiva ai numerosi abitanti delle due contrade di avere una via di accesso alle proprie case: oggi , invece, si vedono costretti a parcheggiare le autovetture nel greto del torrente prima della frana e percorrere centinaia di metri a piedi”.
Guerrera Melazzo Pergolizzi aggiungono sarcasticamente che “se da un lato risulta salutare, come attività motoria, dall’altro, considerando che il greto del torrente è diventato un recipiente naturale dove oltre a una nutrita e folta vegetazione che cresce senza alcun controllo, sono presenti rifiuti altamente tossici per la salute, in particolare lastre di eternit, serbatoi dismessi e materiali sfrabriciti, che insieme alle esalazioni nocive provenienti dai liquami fognari, fanno diventare il percorso, obbligato anche per donne, anziani e bambini, un calvario, pericoloso per l’incolumità fisica delle persone a causa di schiere di cani randagi e dannoso per la salute”.
“Nonostante la grave situazione, l’Amministrazione non ha ancora provveduto – come dimostrano le foto – ad attuare gli interventi necessari come ad esempio “la riparazione della conduttura fognaria, che defluisce a cielo aperto in prossimità della tubazione della condotta idrica, con possibile inquinamento delle acque potabili che approvvigionano le abitazioni di Faro Superiore.”
“Appaiono legittime e giustificate – scrivono ancora i tre consigieri di centro-destra – le lamentele dei residenti, illusi da un progetto di Piano Particolareggiato approvato dal Commissario Sinatra con i poteri del Consiglio Comunale il 02/11/2007, di cui non si sente più parlare e che avrebbe offerto dei benefici in termini di vivibilità con la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, e che oggi si vedono costretti a convivere con una condizione da terzo mondo che oltre ad essere un disastro ambientale non garantisce la possibilità ai residenti di raggiungere le abitazioni con i propri mezzi”.
Guerrera, Melazzo e Pergolizzi, -facendosi portavoce del grido di sofferenza dei residenti e di chi ha a cuore il rispetto ambientale-, non solo hanno deciso di reiterare le richieste precedenti, sperando in riposte più esaustive di quelle ricevute sino ad oggi , ma anche di fare intervenire la magistratura, affichhè accerti eventuali responsabilità, omissioni o inadempienze.
(su photogallery tutti gli scatti)
