Dopo il voto di fiducia in Parlamento, Ricevuto potrebbe estromettere i lombardiani dalla sua giunta. Occhio all'area De Luca-Micchiché. Cambiamenti in vista anche al Comune
Nel primo summit pidiellino convocato dai nuovi coordinatori del partito a Messina, il sindaco Buzzanca ed il deputato regionale Corona, era stato più o meno stabilito così: se l’Mpa dovesse confermare la sfiducia a Berlusconi nei due rami di Parlamento, bisognerà estrometterlo dalle giunte. E siccome dalla giunta Buzzanca è stato già estromesso da un bel po’ (anzi, si è estromesso da solo Fortunato Romano col sindaco che s’è guardato bene dal sostituirlo) il plurale diventa singolare e il riferimento si restringe alla giunta Ricevuto e ai due assessori Mpa che ne fanno parte: Daniela Bruno e Gaetano Duca. Ora, il voto del 14 dicembre parla chiaro: l’Mpa ha sonoramente sfiduciato Berlusconi, ennesimo smacco dopo la “cacciata” del Pdl dal governo Lombardo in Sicilia. A questo punto radio palazzo dà per imminente l’atto consequenziale: Ricevuto sarebbe sul punto di “esonerare” tanto la Bruno quanto Duca, per allargare la squadra del Pdl. Restano da stabilire i sostituti, ma è pressoché certo che i nomi verranno forniti dal nuovo asse creatosi all’interno del Pdl, formato da Germanà, Garofalo e Beninati. Asse che ha “disertato”, coi propri consiglieri, la riunione di cui sopra, in protesta con la mancata nomina di un coordinatore cittadino del partito (avrebbe dovuto essere proprio Garofalo). E a proposito di Palazzo dei Leoni, pare sul punto di uscire dalla giunta anche l’assessore Pio Amadeo, malvisto da diversi consiglieri provinciali del suo stesso partito che, seppur tra le righe di alcuni emendamenti presentati in sede di votazione del riequilibrio del Bilancio Previsionale, hanno chiaramente manifestato il proprio dissenso rispetto alla gestione delle risorse affidate all’ex An. Per la sostituzione comunque in pole un uomo di area Formica.
Qualcosa potrebbe cambiare anche al Comune, pur se Buzzanca è sempre poco propenso ai rimpasti. Qualcuno ha posto un problema: la corrente De Luca–Miccichè, Forza del Sud, in sostanza, avrebbe già due assessori, le due “quote rosa” della giunta Buzzanca, Pinella Aliberti (De Luca) ed Elvira Amata (Miccichè). Troppi per due soli consiglieri, Serra e Cantello, tre se vogliamo aggiungere Carreri e dare credito agli spifferi che raccontano di un ritorno di fiamma tra Fabio D’Amore e Cateno De Luca. Ecco perché una delle due potrebbe saltare, per far posto a Roberto Nicolosi, che scalpita in panchina con la maglia numero dodici (quella del primo dei non eletti) dal giugno 2008: del suo ripescaggio si parla praticamente dal giorno dopo le elezioni, ma in città ci sono gli addobbi del Natale 2010 e sotto l’albero per Nicolosi (ex Fi, gruppo Beninati) non c’è ancora nulla. Per il momento. Chissà cosa riserverà la stella cometa. Discorso diverso invece alla Provincia per l’area De Luca, che può contare su quattro consiglieri (Calì, Calà, Lombardo e Bartolotta) ma non ha nessun assessore a rappresentarli: qui invece un posto a tavola in giunta potrebbe essere aggiunto.
