Le organizzazioni sindacali chiedono garanzie per i lavoratori della Cooperativa Futura. Sul centro socio-riabilitativo si attende il parere dell’Ufficio legale della Regione
-Incontro interlocutorio con tanti impegni cui devono seguire però i fatti. A partire dagli arretrati dei lavoratori della cooperativa Futura che l’assessore Capone si è impegnato a pagare sospendendo a sua volta i pagamenti alla cooperativa -. Così Clara Crocè, segretaria generale della funzione
pubblica di Messina commenta la riunione che si è tenuta ieri mattina al Comune sul tema dei servizi sociali mentre fuori dagli uffici i lavoratori di settore manifestavano con un presidio le proprie preoccupazioni.
Al centro dell’incontro, che le Cgil, Cisl e uil avevano ripetutamente sollecitato al sindaco Giuseppe Buzzanca, la contrazione del budget dei servizi sociali, il rischio riduzione per livelli occupazionali e dei servizi erogati, e la vicenda della cooperativa Futura che dallo scorso ottobre non ha più dato un euro ai propri dipendenti.
-L’assessore Capone ci ha assicurato che sia nell’immediato che poi, con i nuovi bandi che
verranno pubblicati ad Agosto, i livelli occupazionali non verranno intaccati – racconta Crocè -. Anzi che compatibilmente con le esigenze di cassa ritiene necessario rimpinguare i fondi che Messina destina al settore servizi sociali-.
Rassicurazioni sono state poi date dall’assessore Capone anche in merito all’inserimento nei nuovi bandi di clausole penalizzanti per quelle cooperative che, come nel caso della Futura, non pagano con regolarità i lavoratori. -Gli attuali bandi non portano traccia di alcuna delle osservazioni che Cgil Cisl e Uil avevano presentato- osserva Crocè-. In particolare di quelle norme a tutela degli utenti e dei lavoratori che penalizzino le cooperative che non pagano i dipendenti.
Ma anche su questo punto Capone si è impegnato a inserirle nei nuovi bandi che verranno pubblicati ad Agosto-.
E proprio sulla vicenda della cooperativa Futura, la segretaria generale della Fp Messina ha presentato all’assessore un’ importante sentenza che stabilisce la responsabilità in solido dell’amministrazione appaltante nei confronti dei lavoratori nel caso in cui l’ente appaltatore – in questo caso la Coop Futura- non paghi le retribuzioni.
-In virtù di questa sentenza la Funzione pubblica della Cgil di Messina ha chiesto la sospensione del pagamento delle fatture alla Futura e il pagamento diretto ai lavoratori degli stipendi
arretrati, 6 mensilità. Cosa che Capone si è impegnato a fare a partire dal primo
pagamento in cassa per Futura-.
Nessuna soluzione immediata invece per la vicenda Don Orione. Sollecitato dai sindacati sul futuro dei pazienti e dei lavoratori della cooperativa Faro 85 che ormai da 27 giorni prestano assistenza senza sapere se per queste prestazioni, fuori appalto ma indispensabili per i disabili, verranno mai retribuiti o quale sarà il loro futuro professionale, l’assessore Capone ha spiegato che tutto è fermo in attesa del parere dell’Ufficio legale della Regione.
