Il sindaco sospende il Servizio di monitoraggio ambientale. Il Pd: scelta scriteriata

Il sindaco sospende il Servizio di monitoraggio ambientale. Il Pd: scelta scriteriata

Il sindaco sospende il Servizio di monitoraggio ambientale. Il Pd: scelta scriteriata

sabato 22 Gennaio 2011 - 09:28

Una disposizione di Buzzanca trasferisce all’Urbanistica gli unici tre dipendenti comunali qualificati a svolgere questa attività. Calabrò: «E’ un obbligo di legge, non basta un colpo di penna. Chi farà i rilevamenti necessari per tentare di salvare l’ecopass?»

Ci sono quindici centraline, sparse in tutta la città. Una, ad esempio, è all’ingresso del liceo Archimede, in cima al viale Boccetta. In uno dei punti che, insieme a via La Farina, fanno registrare un tasso maggiore di inquinamento. E proprio a questo, servono le centraline, a misurare il livello di inquinamento. Servono, ad esempio, quell’emergenza traffico in virtù della quale al sindaco sono stati dati i poteri speciali che, col tempo, hanno permesso di sbloccare gli approdi di Tremestieri, gli svincoli Giostra-Annunziata, di “varare” l’ecopass, di avviare tutta una serie di lavori. Il punto è che da qualche giorno a questa parte non c’è più nessuno che si occupi di queste centraline. I tre dipendenti che svolgevano questa attività, quelli del Servizio di Monitoraggio Ambientale (Sma), sono stati trasferiti, su disposizione del sindaco Buzzanca e del segretario generale Alligo, all’Urbanistica. E lo Sma? «Allo stato non si ritiene di dover proseguire», hanno spiegato Buzzanca e Alligo. Con tanti saluti al monitoraggio e alle centraline. Una decisione, questa, che comincia ad attirare polemiche.

Non è tenero Felice Calabrò, capogruppo di “Genovese Sindaco” (Pd) in consiglio comunale. «La questione relativa al servizio di monitoraggio ambientale – afferma – rappresenta l’ultima (ma possiamo giurare che ne vedremo ancora delle belle) palese scelta scriteriata dell’infallibile amministrazione comunale, evidenziando l’inadeguatezza della stessa, nonché la superficialità, sintomi evidenti di un operato politico contraddistinto da una totale assenza di pianificazione. Come noto, l’ Amministrazione ha investito circa 300 mila euro per l’acquisto di apparecchiature utili ai fini della messa a punto del servizio di Monitoraggio ambientale. Inoltre, attesa la necessità di un continuo aggiornamento, oltre che di un’alta professionalità in materia di inquinamento elettromagnetico ed acustico, la predetta amministrazione ha anche finanziato, negli anni passati, per due ingegneri, impegnati in tale ambito, la partecipazione ad un master universitario di II livello in Ingegneria ambientale indirizzo monitoraggio e controllo ambientale, organizzato presso la sede dell’Università degli studi di Reggio Calabria. Fin qui, nulla di strano, anzi tutt’altro, se non fosse però che i due professionisti specializzati, impegnati sino ad oggi presso lo Sma, sono stati trasferiti presso il dipartimento Edilizia e Pianificazione Urbanistica, a fronte della carenza di personale del citato dipartimento».

A questo punto, però, Calabrò si chiede: «Perché pur ammettendo l’assoluta rilevanza delle attività svolte dallo SMA, il primo cittadino ha preferito sopperire alle carenze di settori già abbondantemente risapute da anni, proprio con il trasferimento, fra gli altri, di due professionisti specializzati utilizzati in un settore imposto ex lege e di notevole interesse per la salute della cittadinanza, annullando di fatto il Servizio di Monitoraggio Ambientale, problematica, di certo, anch’essa prioritaria? Ed ancora come conciliare tale assurda scelta alla luce del recente provvedimento del Consiglio di Stato che, mantenendo le motivazioni della Sentenza del Tar Lazio in materia di Ecopass, di fatto obbliga il Comune o il Commissario a osservare le prescrizione del TAR in materia di flussi veicolari e di tasso d’inquinamento per motivare e legittimare lo stesso ticket d’ingresso? Valutazioni? Scelte? Pianificazione? Niente di tutto questo. In verità l’azione di questo esecutivo è improntata sulle speranze e sulla fortuna più o meno sorridente».

«A tal proposito – prosegue Calabrò – va detto che il sig. sindaco già lo scorso 3 gennaio aveva sbandierato l’adeguamento della nuova ordinanza ai dettami di merito del detto tribunale amministrativo, richiamando, infatti, le cosiddette tabelle dei flussi veicolari e del tasso d’inquinamento acustico ed atmosferico, tabelle che a sentire l’illuminato amministratore dovevano essere allegate al disposizione commissariale del 31 dicembre scorso, poi ratificata (o meglio presa d’atto) con delibera di giunta del 17 gennaio, quando, in realtà, nulla di tutto questo era stato fatto e nulla era stato allegato alla detta disposizione. Allora è legittimo chiedersi a seguito della soppressione di fatto del servizio Sma: chi farà i richiesti e necessari rilevamenti ambientali per tentare di salvare l’ecopass? Forse sua eccellenza il Commissario o i due sub commissari? Scherzi a parte, si ribadisce che il detto servizio è prescritto dalla legge e non può essere eliminato con un colpo di penna (o forse di testa), indipendentemente dalle carenze di organico di altri settori. Con una più attenta ed accorta politica del personale, infatti, il Sindaco, assessore preposto, avrebbe molto prima potuto sopperire alle carenze note dei settori come patrimonio, urbanistica, commercio ed altri ancora. Ritengo, comunque – conclude Calabrò – che alla luce della non prevista (ma solo per il sindaco ed il suo entourage) decisione del Consiglio di Stato, il primo cittadino potrà e dovrà porre rimedio all’ennesimo errore commesso in campo di pianificazione e gestione del personale comunale, anche se dobbiamo evidenziare come in passato non siamo stati – e per il futuro certamente non saremo – così fortunati a beneficiare, indirettamente, di interventi salvifici terzi a correzione degli obbrobri municipali». Sulla vicenda la posizione del sindaco è lapidaria: «La competenza è della Provincia, noi siamo solo i destinatari finali dei dati».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED