Ospiti in Commissione Grandi Opere, i due tecnici di Palazzo Zanca forniscono chiavi di lettura divergenti che conducono, però, al medesimo risultato. Il Rup ha inoltre chiesto gli elaborati di Eurolink e Stretto Spa
E’una storia senza fine quella degli svincoli Giostra- Annunziata, la cui realizzazione è attesa da oltre 20 anni. Ai tanti capitoli scritti in questo ventennio, che raccontano di ritardi, ditte appaltatrici inadempienti, scioperi e proteste delle maestranze, in questi giorni, se ne è aggiunto un altro. Sconfortante tanto quanto quelli che l’ hanno preceduto.
In base ad una nota trasmessa dalla Stretto Spa a Palazzo Zanca, l’ultimazione degli svincoli della zona nord potrebbe essere seriamente compromessa dalla variante della Cittadella universitaria, votata lo scorso gennaio dal Consiglio comunale.
«La variante – scrive testualmente la Stretto di Messina – il cui sviluppo è pari a circa 3.5 km, prevede uno spostamento di circa 250 metri a monte del tracciato originale e comporta la necessità di ridisegnare lo svincolo dell’Annunziata e l’esigenza di modificare il raccordo tra l’asse autostradale di collegamento al Ponte ed il collettore nord compreso tra lo svincolo di Giostra e Annunziata».
In pratica, la società Stretto di Messina impone modifiche sia su ciò che è già stato iniziato, e cioè lo svincolo Annunziata e il collettore Giostra- Annunziata, ma anche su ciò che è in fase di progettazione esecutiva, ovvero la seconda canna, per la realizzazione della quale sono in arrivo fondi ministeriali.
La lettera della Stretto Spa, abbattutasi come un fulmine a ciel sereno, ha inevitabilmente scosso il palazzo cittadino. Per fare chiarezza sulla vicenda e dare risposte anche alla città, il presidente della Commissione Grandi opere, Nicola Barbalace, ha invitato il responsabile unico del procedimento del III lotto, Mario Pizzino, e il dirigente dell’Ufficio Ponte, Giovanni Caminiti.
“Gli svincoli Giostra e Annunziata – ha ricordato Pizzino – nascono con una loro autonomia e specifica connotazione e nascono per migliorare l’accesso delle varie aree della città all’autostrada. Il I e II lotto realizzano lo svincolo di Giostra, il III riguarda il collegamento tra lo svincolo e il viale Annunziata. Nel 2006 è intervenuto un DPCM del Consiglio dei Ministri che ha disposto per Messina l’emergenza viabilità, da cui l’OPCM del 2007 che ha inserito il completamento degli svincoli tra le opere strategiche indispensabili per superare l’emergenza, inserendo anche la seconda galleria del III lotto. Definito il progetto per la seconda canna della galleria, il commissario delegato Buzzanca, succeduto al Prefetto Francesco Alecci, ha avviato la procedura per l’approvazione e il finanziamento”.
-Prima di predisporre il progetto esecutivo – sottolinea ancora il Rup – è stato fatto un incontro con i rappresentanti della Stretto di Messina, in cui abbiamo illustrato lo stato dei lavori. Abbiamo ritenuto giusto accordarci con i tecnici della Stretto, in quanto gli svincoli rappresentavano il sistema di raccordo con le strade d’accesso al Ponte. Non abbiamo avuto – dice ancora Pizzino- alcuna indicazione negativa da parte della Stretto e siamo andati avanti”.
“Il progetto per la seconda canna – continua il tecnico di Palazzo Zanca- è stato mandato a Palermo a ottobre 2009 e il 1. febbraio 2010, insieme a Caminiti, abbiamo deciso di inviare il progetto esecutivo alla Stretto di Messina per poter eventualmente apportare delle modifiche in modo da consentire che i due sistemi viari interagissero in maniera razionale. L’11 marzo è partita la lettera della Stretto, una nota sintetica ma significativa”.
Pizzino ritiene che “la bretella del Ponte andrà ad inserirsi nella galleria del III lotto, quella già eseguita, e l’andamento della seconda galleria è completamente variato rispetto al progetto esecutivo del Comune”. Ciò, secondo il responsabile unico del procedimento, avrà come conseguenza inevitabile la chiusura della galleria.
Dello stesso avviso anche il dirigente dell’Ufficio Ponte Caminiti, il quale però ritiene che: -l’innesto in galleria di cui si preoccupa l’ing. Pizzino della bretella del Ponte è previsto da 20 anni (dal 1991) in tutti i progetti, firmati dall’ing. Rodriquez e che la Variante dell’Annunziata non c’entra nulla-.
Letture divergenti quelle fornite dai due tecnici di Palazzo Zanca che portano, però, al medesimo risultato: la chiusura di una galleria non ancora ultimata ma già in fase avanzata di realizzazione. Con innegabile perdita di tempo e di risorse economiche.
Nel corso della seduta della Commissione, Pizzino ha comunicato di aver già sollecitato il Comune ad acquisire in tempi brevi gli elaborati del Contraente generale Eurolink e della Stretto di Messina Spa.
Danila La Torre
