Per il rappresentante del Popolo della Libertà una decisione che rischia solo di danneggiare lavoratori e pazienti di Messina
Sulla possibilità che la direzione regionale della Sise, Siciliana servizi emergenza di cui la Corce Rossa è socio unico, sia trasferita da Messina a Palermo e Catania, scatena anche la reazione del deputato nazionale del Pdl Vincenzo Garofalo che sull’argomento chiama in causa il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. La Sise conta in toale 300 dipendenti tra autisti-soccoritori e amministrativisti, ed un totale di 250 ambulanze distribuite per ragioni di carattere organizzativo-logistico sul territorio siciliano lungo i quattro bacini principali: Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta.
Diversi, anche in ambito locale, gli appelli dei rappresentanti istituzionali affiché l’ipotesi dello spostamento non diventi realtà, e ciò soprattutto ai fini di salvaguardare dipendenti e operatori messinesi, una ottantina in totale che, come spiega Gaofalo, “ hanno pianificato il proprio futuro anche sulla base di un’ubicazione del posto di lavoro, ivi compresa la scelte di dare via ad una vita matrimoniale con il conseguente acquisito di casa e relativo mutuo d pagare”.
La decisione del presidente Alessandro Ridolfi, continua dunque a far discutere in riva allo Stretto e sta creando non poca mobilitazione anche tra i lavoratori in forza alla sede di Messina i quali, si legge sempre nel documento redatto dal depuato del Pdl “si sentono ormai esasperati da un’ inaccettabile situazione di squilibrio gestionale che caratterizza le decisioni del Governo Regionale rispetto alle loro necessità” . Garofalo, così come già richiesto dal deputato dell’Ars Roberto Corona e i consiglieri provinciali Cerreti e Previti e comunale Tamà, si rivolge dunque a Ridolfi nella speranza di poter conoscere la raioni di una “manovra” di questo tipo che non solo non comporterà alcun tipo di vantaggio economico per la Sise ma avrà conseguenze negative solo per i pazienti e i lavoratori messinesi.
