Presentato il progetto pilota dell’indagine statistica che Comune e Università stanno svolgendo verso i turisti che vengono a Messina. La gran parte dei quali, manco a dirlo, sono croceristi
Il Comune “ad economia prevalentemente turistica” che non ha assessore al turismo (la delega ce l’ha il sindaco pigliatutto) prova a studiarlo, il turismo. Con un’indagine statistica dal nome suggestivo, “Vacanze Messinesi”, e dai propositi meritori, purché dei numeri, a consuntivo di questa apprezzabile iniziativa dell’assessore all’E-government Carmelo Santalco, si faccia buon uso. Stamani, a Palazzo Zanca, è stato presentato il progetto pilota coordinato dal dipartimento di statistica del Comune di Messina, con la collaborazione del corso di laurea in programmazione e promozione turistica dell’Ateneo peloritano e degli operatori alberghieri. Accanto a Santalco, il prof. Armando Curatola, coordinatore del corso di laurea, e il prof. Filippo Grasso, docente di analisi dei mercati. Presenti anche l’esperto del sindaco per la promozione e lo sviluppo delle potenzialità turistiche, Angelo Villari, il dirigente del dipartimento statistica, Carmelo Altomonte con il direttore di sezione Maurizio Mondello ed i rappresentanti della prefettura, dell’Autorità portuale e della Federalberghi.
L’indagine, prima del genere a Messina, verrà svolta in due fasi; la prima, in corso, è uno studio pilota che prevede la somministrazione di questionari agli stranieri che giungono e/o pernottano in città, per la valutazione della qualità ed efficienza dei servizi erogati al fine di realizzare un valido strumento informativo utile sia per l’Amministrazione che per gli operatori di settore. Al termine, sulla scorta dei risultati ottenuti, si predisporrà l’indagine definitiva che avrà luogo da marzo a settembre 2011. In atto i rilevatori del dipartimento di statistica, insieme agli stagisti dell’Università e del master inserito nel Catalogo interregionale altaformazione “P.A. e statistiche territoriali: valutazione e Programmazione strategica”, stanno procedendo alle interviste dei turisti nei punti scelti per il campionamento: piazza Duomo, terminal crociere, piazza Cairoli, chiesa dei Catalani, Nettuno. La raccolta dei questionari avviene nelle strutture ricettive che partecipano a questa fase dell’indagine: il Royal, il Liberty, il S. Elia, l’Europa e il Capo Peloro Resort.
A scopo indicativo, sono stati resi noti i dati relativi ai primi 377 turisti intervistati. Dati interessanti che già dicono tutto. Il 77 per cento degli intervistati non era mai stato prima a Messina e la stragrande maggioranza è giunta in riva allo Stretto grazie ai tour operator (solo l’1,15 per cento conoscendola via Internet). Chi viene a Messina si ferma per meno di un giorno (il 91 per cento) ma sta per più di tre ore (74 per cento): insomma, l’identikit del crocerista, infatti il mezzo di trasporto utilizzato per arrivare in città, nel 79,82 per cento dei casi, è proprio la nave da crociera, seguito molto lontanamente dal 13,76 per cento dei pullman. Addirittura 0,92 per cento col treno. Alla domanda “cosa hai visitato o intendi visitare?”, la risposta, per 43 turisti su100, è stata “il duomo”, seguono a distanza la chiesa dei Catalani e Cristo Re. Dai turisti arriva pure qualche suggerimento: si chiede, nell’ordine, più pulizia, un marciapiede praticabile lungo la cortina del Porto, più parcheggi, l’orario continuato dei negozi, più aree pedonali. I turisti, che per la gran parte sono europei, giudicano i messinesi amabili e cortesi. Insomma, almeno dal punto di vista umano, l’accoglienza non manca.
