Secondo il consigliere comunale a pagare il prezzo più alto di questa vicenda sono i lavoratori, sempre più esasperati
Il consigliere comunale del Pd, Felice Calabrò, non si perde una puntata di quella che lui stesso definisce la telenovela della vertenza Futura .
E ad ogni nuova puntata, l’esponente di centro-sinistra approfitta per attaccare l’amministrazione, colpevole – a suo dire – di una gestione inefficiente.
“L’ennesima puntata relativa alla vertenza della Cooperativa Futura – scrive Calabrò – ha dell’incredibile.
Lo scorso 26 luglio si sono nuovamente riuniti, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Messina, sotto il controllo delegato del direttore, dott. De Francesco, la ditta, le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti dell’Ente. Anche questa volta non si è addivenuti ad alcuna valida risoluzione della vicenda, posto che i punti di intesa siglati nell’incontro precedente del 24 Giugno u.s. sono stati completamente disattesi e dall’Amministrazione – la cui totale inerzia ed inadeguatezza continua a lasciarci sempre più sgomenti – e dalla società”.
“Quest’ultima, infatti, pur avendo incassato le somme liquidate dalla predetta amministrazione” continua il consigliere, che torna ad attaccare gli assessori Aliberti e Capone , che non hanno “vigilato a dovere sull’operato della Cooperativa”
“A fronte di tali fallimentari risultanze” Calabrò si pone due interrogativi interrogativi: “Perchè l’Amministrazione comunale non ha ancora richiesto i prospetti paga relativi alle somme dovute a titolo di retribuzioni al fine di procedere al pagamento diretto dei lavoratori?” E ancora, “perchè tutti i contratti ancora in essere con la Cooperativa non sono stati risolti per gravi inadempienze contrattuali?”
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L’eponente d’opposizione ricorda inoltre che “lo scorso 25 giugno, con espressa nota rivolta al Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, tutti i consiglieri del Partito Democratico hanno richiesto (facoltà espressamente statuita dall’art 44 del Regolamento del Consiglio Comunale) la convocazione del Civico Consesso in seduta straordinaria, invitando il Presidente a convocare per tale occasione il Sindaco, l’Assessore alle Politiche Sociali, l’Assessore al Lavoro, l’Assessore al Bilancio, il Ragioniere Generale, il Dirigente del Dipartimento Sociale ed il Dirigente all’Avvocatura Comunale e ciò al fine di procedere alla trattazione, nonché alla disamina delle iniziative che l’amministrazione comunale intende adottare in ordine al futuro dei servizi sociali, ed in particolare a trattare le vertenze Futura e Don Orione. Tale iniziativa però, nonostante siano trascorsi i termini fissati dal regolamento – attacca Calabrò – non è stata tenuta nel debito conto, ed altresì, nulla è stato motivato in merito alle ragioni del silenzio sul punto.
Il capogruppo consiliare del Pd à convinto che “i diligenti amministratori farebbero meglio a passare la mano” .
“In tutta questa storia – conclude Calabrò – l’unico dato certo ed incontrovertibile continua ad essere, nostro malgrado, l’esasperazione dei dipendenti della Cooperativa Futura”.
