Zona falcata, la demolizione dell’inceneritore diventa un bluff. E i parlamentari messinesi insorgono

Zona falcata, la demolizione dell’inceneritore diventa un bluff. E i parlamentari messinesi insorgono

Zona falcata, la demolizione dell’inceneritore diventa un bluff. E i parlamentari messinesi insorgono

mercoledì 02 Febbraio 2011 - 09:07

Il bando per l’abbattimento del “mostro” di San Raineri prevede in realtà solo alcune attività propedeutiche. Beninati convoca in commissione regionale Sviluppo Italia, Garofalo chiede lumi attraverso una lettera

In tanti si erano illusi vedendo l’oggetto di quel bando: “Attuazione degli interventi di demolizione dell’inceneritore sito in località San Ranieri del Comune di Messina”. Finalmente lo abbattono, quel mostro. Finalmente la zona potenzialmente più pregiata di tutta la città si libererà di quel corpo estraneo. Poi quel bando, emanato dalla Regione, è stato pubblicato. Rendendo palese il bluff, l’ennesima puntata di questa partita a scacchi fatta di dispettucci poco decorosi tra Messina e Palermo. Il vero oggetto del bando è, infatti, non l’intervento di demolizione vero e propriodell’inceneritore, ma solo alcune attività “propedeutiche”: rimozione dei rifiuti presenti sull’area in esame, scoibentazione delle strutture contenenti fibre tossiche a vista, demolizione dei locali ad uso civile annessi all’inceneritore e campionamento massivo di alcuni elementi delle strutture al fine di una successiva fase di demolizione dell’inceneritore. Come se non bastasse, si sono susseguiti diversi rinvii del termine di gara di cui, ancora oggi, non se ne conosce l’effettiva esecuzione. Insomma, la montagna ha partorito solo un topolino e quel topolino pergiunta scappa e non lo si riesce ad afferrare.

Logico che questa presa in giro provocasse l’insurrezione dei parlamentari messinesi. In particolare Nino Beninati, deputato regionale del Pdl, ha presentato una mozione sull’Ente Porto, ma non solo: ha convocato in commissione regionale la società Sviluppo Italia Aree Produttive, per chiedere conto di tutto questo. Nella stessa direzione s’è mosso Enzo Garofalo, deputato nazionale anche lui del Pdl, che in una lettera inviata all’amministratore delegato di Sviluppo Italia Aree produttive, Giovanni Squitieri, ha chiesto chiarimenti sull’intero programma di demolizione dell’inceneritore e sul nuovo ed ulteriore bando (è evidente che ce ne vorrà un altro).

«A distanza di tanto tempo – afferma Garofalo – non si capisce quali siano gli obiettivi della Regione nel tenere in vita l’Ente Porto contro tutte le logiche di chi dice di voler ridurre il peso della burocrazia, semplificare le attività pubbliche, ridurre gli sprechi. Il presidente Lombardo, se c’è batta un colpo! L’Assessore Venturi, espressione del mondo imprenditoriale, dia seguito a quanto ha sempre affermato ascoltando proprio le voci dei vertici regionali e provinciali di Confindustria e chiuda una partita che ha stufato proprio tutti. Non mi pare che sia cambiato qualcosa che ne giustifichi il mantenimento in attività».

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED