Consiglio dei ministri, niente proroga del termine per la stipula dell’atto aggiuntivo

Consiglio dei ministri, niente proroga del termine per la stipula dell’atto aggiuntivo

Gi. Sp.

Consiglio dei ministri, niente proroga del termine per la stipula dell’atto aggiuntivo

Gi. Sp. |
martedì 26 Febbraio 2013 - 15:50

Per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, chiusura totale sulla realizzazione dell’infrastruttura

Non esistono le condizioni per emanare la proroga del termine, fissato a venerdì 1 marzo 2013, per la stipula dell’atto aggiuntivo contrattuale così come richiesto dal general contractor Eurolink (composta da Impregilo in qualità di capogruppo mandataria e dai mandanti, Sacyr –Spagna-, Condotte d’Acqua, Cmc di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries –Giappone-, Aci scpa)

Questa la conclusione contenuta nella relazione sul Ponte sullo Stretto di Messina del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, illustrata stamane nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, una disamina che sottolinea l’assenza delle condizioni necessarie per l’emanazione del decreto legge di proroga.

Nella descrizione dello stato della trattativa tra la Società “Stretto di Messina S.p.a.” ed il contraente generale, il ministro ha sottolineato che quest’ultimo (Eurolink), tre mesi fa, è receduto dal contratto e, successivamente, ha proposto impugnazione dinanzi al Tar del Lazio contro l’opposizione al recesso presentata dalla “Stretto di Messina S.p.a.”.

Il termine per la firma dell’atto aggiuntivo contrattuale tra la società committente “Stretto di Messina S.p.a.” ed il general contractor “Eurolink” era stato fissato dall’articolo 1 comma 8 del decreto legge 2 novembre 2012, n. 187, convertito all’interno della legge 17 dicembre 2012, n. 221, Sviluppo bis, all’articolo 34 decies,.

Il decreto in questione, se da un lato concedeva ulteriori due anni per il reperimento dei finanziamenti per la realizzazione dell’infrastruttura, dall’altro contemplava la stipula di un atto aggiuntivo con cui Eurolink rinunciava, entro il primo di marzo, alle penali previste dagli accordi.

La conseguenza della decisione del ministro Passera prevede, pertanto, la perdita di efficacia giuridica, a partire dall’1 marzo, di tutti gli atti relativi alla concessione, delle convenzioni e dei rapporti contrattuali stipulati dalla società concessionaria e la messa in liquidazione la Società “Stretto di Messina,” concessionaria del progetto.

La posizione di Eurolink, immediatamente dopo l’emanazione del decreto legge, era stata decisamente contraria all’indirizzo adottato dal Governo perché considerato illegittime le condizioni imposte, tanto che il contraente stesso aveva indirizzato alla Società “Stretto di Messina” la comunicazione di recesso dal contratto.

La decisione odierna segue di pochi giorni il documento delle associazioni ambientaliste “Fai”, “Italia Nostra”, “Wwf” e “Legambiente” in cui venivano illustrati i cinque motivi per bloccare la proroga:
1. il costo ingiustificato di 8,5 miliardi di euro, più del doppio di quello con cui il General Contractor Eurolink, capeggiato da Impregilo, ha vinto la gara (3,9 miliardi rispetto ai 4,4 miliardi di Euro posti a base di gara). E dell’ordine del 39% in più rispetto al valore di partenza se si considera l’importo lordo di 6,1 miliardi di Euro, ripetutamente indicato dai progettisti;
2. non si ripagherà con il traffico stimato, visto che le previsioni degli stessi progettisti, basate sulle stime e gli scenari intermedi del progetto preliminare, prevedevano che un incremento di costo del progetto nell’ordine del 15% avrebbe determinato un Valore Attuale Netto negativo, figuriamoci un incremento di costo del 39% rispetto all’importo lordo! Inoltre, le stesse previsioni valutano, a regime, un utilizzo del ponte che si aggirerebbe attorno all’11% della capacità complessiva (11,6 milioni di auto l’anno, a fronte, appunto, di una capacità complessiva teorica dell’opera di 105 milioni di auto l’anno nelle due direzioni), configurando un evidente, colossale spreco di risorse;
3. non sia realizzabile dal punto di vista tecnico: si tratterebbe di costruire, in una delle aree a più alto elevato rischio sismico del Mediterraneo, un ponte sospeso, ad unica campata di 3,3 km di lunghezza, sorretto da torri di circa 400 metri di altezza, a doppio impalcato stradale e ferroviario, (quando allo stato attuale delle conoscenze tecniche il ponte più lungo esistente al mondo con analoghe caratteristiche è quello del Minami Bisan-Seto in Giappone, di 1118 metri di lunghezza);
4. vada ad incidere su un’area ampiamente vincolata per gli straordinari valori paesaggistici e severamente tutelata dall’Unione Europea, si deve ricordare tra l’altro che l’opera ricade interamente nell’area di due ZPS – Zone di Protezione Speciale (“Costa Viola”, in Calabria e dei “Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennammare e Area marina dello Stretto”, in Sicilia) e interferisce in entrambe le regioni con 11 SIC – Siti di Interesse comunitario;
5. il progetto “definitivo” presenta gravi carenze tecniche rilevate già dalla Commissione VIA – Valutazione Impatto Ambientale (con ben 223 richieste di integrazione), secondo cui: “gli studi relativi [ad alcuni] interventi…non hanno un livello di approfondimento tale per essere parte di un progetto definitivo”.

(Gi.Sp.)

18 commenti

  1. E con questo spero che i sostenitori del ponte la smettano di fare prendere aria alle gengive.
    Vero, giuttari e compagnia cantante?

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  2. sicilianu ca scoccia 26 Febbraio 2013 18:19

    Io parlerei solo di pura ignoranza,l’atto assurdo di questi tecnici portera’ la Sicilia e anche la Calabria a essere fuori da tutti i traffici commerciali , senza parlare della disoccupazione che aumentera’ quando a fine 2013 si concluderanno i lavori della Reggio-Salerno e tutti quei lavoratori(1000 unita’ Calabresi) andranno a casa senza avere la speranza di continuare a lavorare nei cantieri del Ponte che avrebbero portato Lavoro, Sviluppo,Economia e sopratutto Occupazione.
    Volete l’alta’ velocita’ in SICILIA, si poteva avere solo col Ponte, quando parlano di alta velocita’ tra Palermo ,MESSINA e Catania CARI AMICI ci prendono per i fondelli perche’ il Catanese o il Palermitano vanno su in aereo con i voli a basso costo e se ne sbattono.
    Caro Peppe Vallera tu sicuramente avrai un lavoro e ora che non si profila nessun cantiere spiegacci dove dovremmo trovare LAVORO,non dire che il Ponte non e’ fonte di lavoro in Calabria grazie ai lavori della autostrada vivono interi paesi e sai perche’, …perche’ giranu i picciuli e non sparare stronzate a dire la mafia la ndrangheta perche’ per il ponte c’e’ stato il cantiere di Cannitello dove non c’e’ stato nessun atto di mafia.
    Poi per le penali lo Stato dovra’ pagare non solo i 300 mila euro ma anche tutti gli indennizzi cche saranno richiesti dalle altre ditte e dai cittadini.
    PERO’ guarda il lato positivo si e’ salvata la villa di un EX politico che per questa legge di m… e stato ripescato e che dovrebbe dimettersi subito i SICILIANI non lo vogliono!
    Aspetto notizie per i posti di lavoro….

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  3. Bene, non si fa il ponte….allora sarà rinforzato adeguatamente il servizio metromare ci saranno più traghetti dello Stato che riprenderanno a trasportare treni con continuità, perchè saranno molti di più i treni dalla Sicilia verso il continente…non si fa il ponte perchè il Ministro ha le soluzioni alternative di sviluppo dei servizi essenziali per lo Stretto, la Sicilia e la Calabria.
    Qualcuno asserisce che nulla si farà nello Stretto, niente ponte e niente servizi, l’area marittima più trafficata in assoluto con milioni di pendolari ogni anno sarà ulteriormente penalizzata……Non voglio credere…sarebbe terribile ed inaccettabile….l’area dello Stretto non può continuare ad essere colpita al cuore del suo sistema di comunicazione e scambio, la seconda area urbana del sud non accettare di morire per scelta politica…..

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  4. …a vedere… “illustrati i cinque motivi per bloccare il PONTE” viene da ridere se non fosse drammatico per le sorti di una intera popolazione che vede cosi svanire l”unica concreta possibilità di salvezza. Certo non per i figli della borghesia parassitaria improduttiva radical chic , che non ha mai lavorato seriamente e la cui unica OCCUPAZIONE sembra la professione di “ambientalista” a pieno regime. Ci sarebbe da chiedersi ,ma chi li paga ?chi li finanzia? Perché tanto accanimento contro il PONTE di Messina sognato da intere generazioni e mai realizzato e lo stesso impegno non si registra imvece contro le altre grandi opere INUTILI (..sono IN CORSO .i lavori per L’EXPO’ 12 miliardi di euro e milioni di ettari di terreni cementificati come la Pedemontana oltre 5 miliardi per 87 km. La BREBEMI lombarda…) Da quelle parti non tollerano contestazioni . Provino ad andare la’ ..dove sono assenti i buddaci subalterni e presenti invece i poteri forti finanziari e NORDCENTRICI che finanziano come si sa subdolamentei anche il dissenso “mirato” a distrarre l’attenzione dai loro interessi approfittando dell’ingenua passione delle sue anime candite ma INCONSAPEVOLI. Il NORD lavora e progredisce .Il Sud si impoverisce sempre più .
    Nel merito ,i 5 motivi a supporto delle tesi ambientaliste sono clamorosamente inconsistenti senza documentazione probante ma solo argomentazioni pretestuose e presuntuose,ipotetiche, dogmatiche ,come per esempi che il PONTE non è’ realizzabile tecnicamente . Ma se c’è qualcuno che lo sostiene intervenga in sede scientifica e si confronti con i numerosi progettisti di valore mondiale che sostengono la fattibilità . Se non si può fare un Ponte nel 2012 ” pacenza annamu tutti a zappari” e ci rassegneremo ad attraversare lo stretto a nuoto come Grillo o sui traghetti monopolizzati.

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  5. …..non so che dirLe. I suoi argomenti mi sembrano irresistibili poderosi ,grossi e pesanti Vallera

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  6. NON AVETE CAPITO NULLA! HA VINTO GRILLO ED IL PONTE NON SI FARA’ PERCHE’ LUI LO STRETTO LO ATTRAVERSA A NUOTO.FATEVENE UNA RAGIONE E CHIUDETE LA BOCCA DA BUDDACI.

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  7. …ed inoltre ignoravamo di vivere in zone vincolate e “severamente tutelare dall’ Unione Europea”. A me sembra di vivere in un territorio MASSACRATO da una cementificaziome orrenda e selvaggia ,un intero litorale che ai nostri antenati aveva suggerito la toponomastica di Paradiso Pace e Contemplazione…..trasformata in un INFERNO. E le associazioni stavano a guardare
    Impotenti,impegnati in proclami,proteste inconcludenti e distratti da premi ed onorificenze (Anna Giordano per i trent’anni di attività )e menu mali chi sunnu sulu trenta,dico io. Poi…. il problema dell’alto grado di sismicità del territorio. Risibile ma anche rivelatore della tretestuosita’degli argomenti,un arrampicarsi forzato sugli specchi scivolosi della furia ideologica. :a parte che ormai in Italia così come in Giappone non esiste una zona esente dal rischio sismico, e’ DISVELATORE e freudianamente tradisce lo spirito MATERIALISTA ,il “significante” di cui e ammantato l’argomento : in un ipotetico terremoto del 10 grado che distruggerebbe la Citta con tutta la polazione ebbene questi signori si preoccupano o fingono di preoccuparsi del PONTE e del suo costo ” esorbitante ,un po’ come preoccuparsi dei gioielli di famiglia al momento della APOCALISSE della fine del mondo..(sono attenti alla roba alla materia al PONTE , al suo costo ed al suo ritorno economico ( il ponte e’ forse l’unica fra le grandi opere che si ripagherebbe da sola in virtù del fatto che risponde ad un servizio che in economia si chiama a “domanda rigida”…tanto e’ vero che i privati sono interessati a parteciparvi). Ma credo sia inutile continuare. Come dice l’illuminato” Grillo ..dovrebbero intervenire gli psichiatri o meglio gli psicanalisti nella speranza che portino in emersione i conflitti interiori che si traducono in atti e comportamenti masochistici ,divergenti dagli obbiettivi dichiarati in superfice. O come diceva qualche altro parimenti illuminato predecessore ” non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”.Sapete come e’ andata a finire. Hanno ucciso la…RIPRESA Perdona loro perché non sanno quello che fanno? W. IL REFERENDUM. W LA DEMOCRAZIA. Se ci fosse un politico vivo ed intelligente a livello locale al di la degli schieramenti VERGOGNOSI ED ILLIBERALI capace di farsi PORTAVOCE di questa battaglia…seguendo il geniale indiscutibile intuito imprenditoriale del milanese BERLUSCONI….ma siccome e’ BERLUSCA…. mi si accende l’odio ed il risentimento….altro lavoro assicurato per gli psichiatri…

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  8. Mi rendo conto che la decisione del Governo (l’unica di Monti che apprezzo) vi rode, visto che era il simbolo del berlusconismo rampante, sconfitto definitivamente dal popolo italiano, che gli ha tolto più del 50% dei voti rispetto al 2008, di cui i nostalgici del passato rimpiangono i loro vantaggi ed i loro guadagni.
    L’unico modo per realizzare un attraversamento stabile dello stretto sarebbe stato il ponte di Archimede, sponsorizzato da Matacena.
    Purtroppo, la lobby di Impregilo (leggi Ligresti, con tutto quello che c’è dietro questo nome) voleva il ponte, perchè così avrebbero guadagnato 100 volte di più.
    Il ponte di Archimede avrebbe avuto impatto ambientale zero e sarebbe stato resistente ai terremoti.
    Per quanto riguarda i posti di lavoro.
    L’edilizia è il settore principe della precarietà. Quando si finisce un’opera si diventa disoccupati fino al prossimo lavoro.
    Gli edili non hanno nè scrivania ne badge da timbrare.
    Affermare che con la Salerno-Reggio Calabria ci campano centinaia di paesi e migliaia di operai è un’affermazione che la dice lunga sull’assistenzialismo che ha caratterizzato l’intervento pubblico, senza tenere conto che la SA-RC allo Stato italiano è costata finora come 1000 finanziarie alla Amato.
    Questo è uno dei motivi dell’affermazione di Grillo.
    Ormai la gente si è rotta di ruberie, lungaggini create ad arte per gonfiare i costi, opere inutili per la collettività, esperti di nulla ma pagati a peso d’oro.
    Con quello che sarebbe sotato il ponte si può creare una rete di alta velocità da Salerno fino a Trapani, realmente ecosostenibile ed in armonia con il paesaggio e la popolazione, e si potrebbe costruire un sistema efficiente di trasporti urbani ed extaurbani.
    Avere rinunciato per sempre al ponte è sinonimo di intelligenza e di rispetto verso il popolo italiano ed i suoi soldi.

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  9. La nostra e’ la citta più paradossale del pianeta. Siamo FALLITI e ci battiamo contro il PONTE un ECOPONTE rinunciando a 8 miliardi di “lavoro “. GRILLO A MESSINA PARLA DI REFERENDUM ,mentre il neo deputato il venticinquenne nostro rappresentante D’Uva ,nella prima INTERVISTA a Tempostretto dichiara di voler i metter fine al PONTE. Se non possiamo nemmeno sperare nel rivoluzionario m5s siamo DISPERATI. W il referendum ,w L’ecoPONTE PROGRESSISTA ,w lo sviluppo economico ,sociale , culturale e perché no anche emotivo e spirituale. I politici locali sono quasi tutti dormienti….senza saperlo di essere

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  10. Rifletti solo un aspetto : quale amministratore pubblico si azzarderebbe a mettere la propria firma su un qualsiasi atto autorizzativo di delibera che porterebbe alla costruzione ed utilizzo di questo Ponte in un’ area sismica ed in una zona dove i venti e le maree sono cosi’ potenti ???? Gliela metti tu la firma ???

    Non capisco poi perché , invece, non si pensa ad una rete di trasporti nell’area metropolitana ? In questo modo si creerebbero opportunità di lavoro anche nell’indotto.

    Perché non si fa ?

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  11. Facile individuare contraddizioni e disinformazione in quello che Lei sostiene ,mi pare un po’ ,mi scusi, da TIFOSO da curva NORD. Ligresti e’ uscito dalla compagine sociale Impregilo cedendo al gruppo Gavio,…Lei parla inoltre di intelligenza…..e’ proprio quella che manca mi creda in questa vicenda. Ho studiato per tanto tempo della mia vita i condizionamenti anche psicologici di cui siamo un po’ tutti vittime ma non posso ignorare che nel suo caso intravedo poca positivita ,assenza di propositivita rivendicazione ( SAREBBE STATO… Archimede) (il lavoro nell’edilizia e’ precario!..meglio non fare un c…)tifo anti berlusconi e molto molto RANCORE verso la Società (forse e’ dipendente dello Stato e vuole che risparmi sul Ponte per garantire a Lei lo stipendio?
    a informo pero che lo Stato al NORD sta gia scialacquando ,con pochissime proteste, il “costo di 5 ponti…ma poi vuol metter la tristezza claustrofobia di un Tunnel con la “svettante bellezza” di un ECO PONTE che simbolicamente tende la mano agli uomini favorendone l’incontro…..w il referendum e la democrazia w il PROGRESSO armonioso e sostenibile

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  12. io non sono ideologicamente contrario al ponte, anzi, credo che in altri contesti congiunturali se ne potrebbe discutere seriamente.

    sono invece contrario alle opere elencate nell’intervento a cui rispondo, ma quello è un problema che evidentemente non hanno saputo affrontare gli abitanti di quei luoghi (aggiungerei anche l’assurda tav che spero si riesca a bloccare).

    comunque bisogna sforzarsi di essere pragmatici. NON CI SONO SOLDI! IL PONTE NON SI FARA’ MAI SOPRATTUTTO PER QUESTO MOTIVO! TUTTE LE SCIOCCHEZZE AMBIENTALISTE ACCORINTIANE E SIMILI SERVONO SOLO PER DISTRARRE LE MASSE.

    oggi il ponte non si può fare. punto. e per quel che riguarda i lavoratori siciliani e calabresi… si mettano il cuore in pace. il mondo è cambiato. bisogna farsene una ragione.

    l’australia non è poi troppo lontana…

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  13. voi messinesi siete incredibili… pro ponte… no ponte…

    una manica di incapaci che leggono un paio di articoli e credono di sapere tutto…

    il ponte non si può fare (in ogni caso) perchè non ci sono soldi… a prescindere dagli sprechi delle altre regioni, a prescindere dalle idiozie ambientaliste, a prescindere anche dai referendum (che per inciso in italia non possono essere propositivi, ma solo abrogativi).

    vivo in questo posto da ormai 7 anni, ci pago tasse che produco fuori, e mi sono convinto di una cosa:
    fare vergognare i vostri avi.

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  14. La firma la metto IO…se serve perché non io non rifuggo dalle mie responsabilità . Ma la mia firma ,temo valga poco. La firma la mettono ovviamente i PROGETTISTI …che hanno valutato meglio di te e di me queste circostanze. Studia e leggi le relazioni tecniche, prima di “veicolare” e riprendere come un mantra slogan propagandistici . E di tutta evidenza che il progetto PONTE e’ stato tarato sulle specificità del territorio. Pensare il contrario e’ superficiale ,infantile e pretestuoso. IL PONTE ,l”ecoPONTE ovviamente si farà SOLO se si PUÒ fare. L’ostacolo grosso da rimuovere e superare ovviamente e’ ‘ il pregiudizio IDEOLOGICO ed emotivo inconscio perché si pensa che il ponte devasterà l’ambiente ed il territorio. Mentre l’ambiente e’ già devastato e il PONTE potrebbe essere occasionedi RIPROGETTAZIONE su principi innovativi ed eco sostenibili .

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  15. Se c’e una sola cosa positiva di cui Messina possa andare fiera ,mi creda e’ quella di non averle dato i natali. . La sua spocchia di immigrato che pretende di saperla lunga . Lei che invece non legge articoli mi risponda nel merito.
    Il ponte non si può fare ,lei sostiene perché non ci sono i soldi. Dimostra di essere vittima di un luogo comune ,questo si ,imposto dai mass media . Altrimenti non si capirebbe come mai i soldi per la Tav ,per l’Expo ,per la pedemontana,per la BRE BE MI,il Mose, la grondaia a Genova ci sono ….per opere per lo più queste si INUTILI ,mentre non ci sarebbero solo per il PONTE utile ,anzi indispensabile .La propaganda con Lei ha funzionato.
    Il REFERENDUM E’ CONSULTIVO (impari) in questo caso Lei inoltre ci garantisce che ci “paga le tasse che produce fuori”. Non si capisce bene cosa voglia dire, forse che paga la spazzatura al Comune di Messina? Sarebbe comunque un giusto obolo a mo’ di risarcimento per l’eccesso di idee ” spazzatura” riversata sulla Citta che la ospita. SI VERGOGNI LEI.

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  16. il referendum è abrogativo. quello consultivo non ha valore (se non quello che può avere una raccolta di firme a piazza cairoli, ma in questo i messinesi sono esperti).

    tornando a me, perchè lei di me parla/scrive. pagare le tasse che produco fuori vuol dire che, essendo residente in questo postaccio (che fortunatamente non mi ha dato i natali), pago “tutte” le tasse (e le imposte) in sicilia. Per darle una dritta… “tutte” vuol dire “tutte” (e comunque anche se pagassi solo la tarsu sarebbero soldi buttati). Mi si può obiettare il perchè vivo in questa inutile città. la risposta è semplice. il cuore. ma prima o poi riuscirò ad andarmene.

    è ovvio che il mio è stato un intervento provocatorio con il quale ho ottenuto il risultavo che speravo. fare arrabbiare una delle persone che credono ancora nelle favole.

    ma dopotutto sono a casa con l’influenza e credo sia giusto rilassarmi un pò.

    per chiudere.

    NON CI SONO I SOLDI. FATEVENE UNA RAGIONE. QUESTA E’ UNA CITTA’ AL DRAMMA SOCIALE E IL DRAMMA LO AVETE CAUSATO VOI!!!

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  17. fino a quando messina sarà popolata da gente che passa il suo tempo a contrastare ogni possibilità di crescità la situazione resterà tale anzi peggiorerà.. la gente contraria al ponte è la stessa che poi migra o manda i propri figli su perchè ” a messina non c’è nulla”. Chi in questa terra crede, investe e produce non può essere contraria a tale opera o a qualsiasi altra possibilità di sviluppo, è ridicolo sentire chi è contrario al ponte millantare le grandi opportunità derivanti dalla creazione di un parco marino nella zona falcata o del recupero del tirone.. ma che benefici possono dare all’economia di messina? una città non può basare la sua economia su questo, le fondamenta di una economia solida risiedono nell’industria, nel commercio poi ben vengano le attrattive e il recupero delle zone degradate, lo dimostra il fatto che quotidianamente centinaia di giovani e non migrano verso il nord industrializzato.

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  18. Per chiuderla qui…anche perché mi creda ho sincero rispetto per la sua tranquillità e la sua salute. Una sola puntualizzazione ,lo so che il referendum consultivo consultivo non ha valore legislativo ,ma e’ pur sempre un presidio ,un arma dei cittadini utile per un confronto libero.
    per quanto riguarda invece il senso del suo “intervento provocatorio” la prego di credermi non mi ha fatto arrabbiare perché ho la coscienza a posto…ed il CUORE che mi da la forza di continuare a lavorare in questo contesto di “dramma sociale”. Ma a differenza sua io continuo a dare lavoro a molte decine di persone, giro il mondo,studio molto e mi creda non credo alle favole,mi confronto giornalmente con imprenditori e uomini di spessore. Cerco anche di combattere il rassegnato disfattismo e il vittimismo dei miei cari buddaci ma che vedo pero colpisce anche Lei purtroppo. La posso capire umanamente ma se non tentiamo di cambiare con cor aggio(da cuore) la situazione non diamo dignità alla nostra esistenza. Infine sul fatto che non ci sono i soldi,credo di essere stato esaustivo e ,per favore, se crede risponda Lei alla sua coscienza ed onesta’ intellettuale . I FORTI POTERI FINANZIARI BUROCRATICO PARASSITARI CI VOGLIONO DARE AD INTENDERE CHE NON CI SONO I SOLDI. A questo punto ..VUOL DIRE CHE I SOLDI CE LI METTERÒ IO con la soddisfazione quantomeno di poterle offrire un mezzo comodo per traversare lo stretto magari in una limousine elettrica visto che non vede l’ora di andare via. Auguri ancora per una pronta guarigione.

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