Le parole del segretario Musolino: "La valutazione di impatto ambientale sulle aree protette è negativa e le risposte del committente dell’opera insufficienti"
VILLA SAN GIOVANNI – Il Circolo Pd di Villa San Giovanni torna a puntare il dito contro il progetto del Ponte sullo Stretto, facendo notare come anche la Commissione Europea avrebbe evidenziato una serie di criticità che rischiano di affossare definitivamente l’opera.
“Il castello di carte sta crollando”, ha affermato il segretario cittadino del circolo, Enzo Musolino, ricordando come il PD di Villa, insieme ad associazioni e comitati, abbia segnalato a Bruxelles le problematiche oggi riconosciute anche dall’Europa alla società Stretto di Messina Spa, prima liquidata e oggi rediviva.
Per Musolino, i rilievi della Commissione sono chiari: “la valutazione di impatto ambientale sulle aree protette è negativa e le risposte del committente dell’opera “sono insufficienti”. L’appalto poi, è giudicato “vecchio e ormai superato”, si regge su costi esorbitanti e lievitati e non è stato aggiornato attraverso una nuova gara pubblica europea, configurando così una «palese violazione delle norme”.
“Per questo, tre Procure della Repubblica siano già allertate” ha sottolineato ancora il segretario “e a Reggio Calabria è stato depositato un esposto dal PD insieme al Comitato Titengostretto”.
Musolino accusa poi l’ex amministratore Pietro Ciucci di aver anestetizzato la politica locale, riuscendo a portare dalla sua parte diversi sindaci, soprattutto sul versante messinese, mentre a Villa San Giovanni il dibattito resta vivo.
Il segretario del PD villese ricorda ancora come sia importante il ruolo delle autonomie locali e della rappresentanza politica cittadina: “bisogna già da ora prepararsi, costruendo una presenza forte nelle istituzioni di donne e uomini di buona volontà che, partendo dal tema del Ponte, sappiano affrontare davvero le questioni centrali per i villesi: salute, ambiente, lotta all’inquinamento, decoro e vivibilità di un territorio che non merita di essere sventurato da Salvini”.

Ci mancava anche il Pd Villese che ricorda quanto sia importante il ruolo delle autonomie locali,e della rappresentanza politica cittadina,se lo ricorda solo ora.Inoltre dichiara che “Partendo dal ponte questi soggetti devono affrontare le questioni centrali per i villesi:salute,ambiente,lotta all’inquinamento,decoro è vivibilità di un territorio che non merita di essere sventurato da Salvini.
Certo se il ponte lo avesse deciso di farlo il centro sinistra tutte queste dichiarazioni non ci sarebbero state,ma detto questo,ricordo al segretario del Pd Villese,che i Villesi,da oltre 60 anni subiscono durante l’anno il passaggio in città di tre milioni di mezzi pesanti,e leggeri ,e che la salute e stata ad oggi messa continuamente a dura prova,,per l’ambiente è l’inquinamento non ne parliamo,e quindi ne risente la vivibilità,per cui chiedo a lei ed ai suoi predecessori dove eravata in questi anni,vi state svegliando adesso che c’è qualcuno,con cui condiviso solo l’idea del Ponte,che vi potrebbe liberare di tutto questo è vi lamentate pure,veramente viviamo in un mondo al contrario,Lungi da me parlare di questioni tecniche,questo lo lasciamo ai tecnici che non credo siano così pazzi da mettere la loro firma su documenti prendendosi le loro responsabilità,mentre dall’altra parte politica si sbladera che è tutto sbagliato.Certo ci saranno dei disagi per parecchi anni per Messina e Villa,ma sono disagi che hanno avuto le popolazioni dove si sono costruiti ponti del genere,e non credo ci sia stato il casino che stiamo creando in Italia.Inoltre vorrei dire al Pd Villese che con il Ponte la città si libererà di tre milioni di veicoli,e di tutto il resto,mentre se rimane così non cambierà nulla per i prossimi 60 anni,quindi magari soffrire per altri 7/8 anni,e liberarsi per sempre dei mezzi pesanti e non,dell’inquinamento del decoro della città ecc.ecc.Se poi invece prevale l’ideologia,restate così.