Il governo blinda il provvedimento con la fiducia e respinge tutti gli emendamenti delle opposizioni
Via libera definitivo della Camera al decreto che accelera le procedure per il ponte sullo Stretto. Con 186 voti favorevoli e 105 contrari, l’aula di Montecitorio ha approvato il testo dedicato ai commissari e alle concessioni, che contiene al suo interno le norme necessarie per far procedere l’iter del progetto di collegamento tra Sicilia e Calabria. Anche in questo passaggio parlamentare l’esecutivo ha scelto di blindare il provvedimento ricorrendo alla fiducia, una mossa che ha portato al rigetto di tutte le modifiche proposte dalle minoranze.
La soddisfazione del governo e le critiche delle opposizioni
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha accolto con favore l’esito della votazione che permette al piano di proseguire secondo i tempi stabiliti. Di segno opposto la reazione dei banchi della minoranza, con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra che hanno duramente contestato il metodo di lavoro del governo. Al centro della polemica non c’è solo il merito dell’opera, ma l’uso costante della decretazione d’urgenza e del voto di fiducia, strumento a cui si è fatto ricorso per ben 110 volte dall’inizio della legislatura. Secondo i parlamentari dell’opposizione, questa prassi limiterebbe il confronto democratico su un intervento che incide in modo profondo sul territorio.
