Porta a porta, oggi il primo test in zona sud. Ecco com’è andata. VIDEO - Tempo Stretto

Porta a porta, oggi il primo test in zona sud. Ecco com’è andata. VIDEO

Francesca Stornante

Porta a porta, oggi il primo test in zona sud. Ecco com’è andata. VIDEO

lunedì 16 Settembre 2019 - 13:55

Oggi il via del nuovo porta a porta in zona sud. Il primo test con la raccolta dell’umido. Il bilancio del presidente di MessinaServizi

Primo giorno, primo test. Come dice il presidente di MessinaServizi Pippo Lombardo, “l’importante era partire”. E così è iniziata oggi la nuova raccolta porta a porta. Protagonista la zona 1 dell’area sud, una delle dodici zone in cui è stata suddivisa la città.

Ieri sera dalle 21 i messinesi che vivono tra Giampilieri e lo svincolo di Tremestieri sono stati chiamati ad adeguarsi al nuovo sistema. In alcuni villaggi solo un cambio di abitudini, perché il porta a porta era già il sistema di raccolta in vigore. Per altri una novità a cui piano piano tutti dovranno abituarsi.

Ed è forse questo lo scoglio più grosso da superare. La cronica reticenza dei messinesi nei confronti dei cambiamenti.

La mattinata di oggi è servita per testare come hanno risposto i cittadini della zona 1. Dalle 21 di ieri sera alle 5 di questa mattina doveva esporre fuori dalla porta il mastello dell’umido o il carrellato, nel caso dei condomini.

Com’è andato il primo giorno di raccolta diffrenziata?

Ce lo ha spiegato direttamente il presidente Lombardo. “Le criticità ci sono e iniziare era fondamentale per iniziare a sperimentare sul campo cosa funziona e cosa dev’essere migliorato. Tra i problemi che abbiamo riscontrato c’è stata una scarsa esposizione dei mastelli da parte delle utenze singole e difficoltà ad espletare il servizio di raccolta nei condomini. Tanto che le squadre in qualche zona sono state costrette a passare due volte. Non tutti hanno esposto i carrellati, in pochi hanno lasciato libero l’accesso ai nostri operatori. Per fortuna ci sono stati dei condomini che hanno seguito le indicazioni, lasciando aperti i cancelli o mettendo fuori il bidone condominiale e in quei casi non c’è stata alcuna difficoltà”.

Durante la mattinata si sono rincorse telefonate e segnalazioni di zone in cui i mastelli erano stati esposti correttamente ma la raccolta non è stata fatta. Lombardo risponde anche a questo: “Finora i percorsi sono stati studiati sulla carta, da oggi gli operatori inizieranno a conoscere bene ogni angolo dei villaggi, comprese stradine e vicoli in cui magari i mezzi oggi hanno tardato ad arrivare”.

MessinaServizi chiede un po’ di tolleranza e garantisce altrettanta tolleranza in queste prime settimane di prova.

Un fenomeno che non è passato inosservato ha riguardato i cassonetti ovviamente ancora presenti in strada. “Questa mattina li abbiamo trovati stracolmi, anche oltre il normale. E con mini discariche attorno alle postazioni. La gente si sta liberando di tutto ciò che ha in casa forse per paura di non sapere più dove buttare le cose con la differenziata” spiega Lombardo. Ma non c’è nulla da temere: intanto i cassonetti non spariranno dalle strade dall’oggi al domani e comunque restano attivi i servizi di ritiro ingombranti a domicilio e le isole ecologiche.

Per quanto riguarda i dubbi che ancora molti cittadini hanno riguardo a specifiche tipologie di rifiuti come pannolini, pannoloni e sacchetti con le deiezioni di animali, ecco le risposte di MessinaServizi.

Come conferire pannolini e deiezioni canine

Pannolini e pannoloni possono essere esposti il mercoledì e il sabato, quindi due volte a settimana. Per i pannolini, l’azienda sta valutando di acquistare dei contenitori chiamati “mangiapannolini” da distribuire alle famiglie che eventualmente potranno fare richiesta. Ma è ancora tutto da definire. Per quanto riguarda le deiezioni canine arriveranno dei cestini per le strade destinati a raccogliere i sacchetti con i bisogni degli animali domestici. Nell’attesa comunque possono essere gettati nell’indifferenziato, mentre le lettiere compostabili possono andare nell’umido e quindi saranno raccolte tre volte a settimana.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. beh che la maggior parte delle persona voglia fare la differenziata ci sta è giusto. Quello che non trovo giusto e che siamo lasciati allo sbando..si chiedono info ai numeri preposti e prima trovi la voce che non possono rispondere..poi rispondono e anche loro sono vaghi ma almeno gentili..provate ad andare all’isola ecologiaca di giampilieri…troverete un energumeno “sduagato” sulla sedia che appeno gli ho chiesto info si è pure incazzato dicendo che non sapeva nulla e di chiamre i famosi numeri preposti…questo no non lo tellero è una vergogna!!!

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  2. ANTONIO GIUSEPPE MAZZOLA 17 Settembre 2019 10:29

    deprimente

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