La senatrice Musolino appoggia il giudizio del suo leader: "Tra Musumeci e Schifani fallimento amministrativo"
“Sottoscrivo parola per parola quanto dichiarato oggi da Matteo Renzi: sulla gestione della crisi siciliana siamo di fronte a un cinismo politico senza precedenti e a un fallimento amministrativo che ha nomi e cognomi precisi: Nello Musumeci e Renato Schifani”. Lo dichiara in una nota la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, rilanciando l’affondo del suo leader, intervista su La Sicilia con Mario Barresi, sulla “disparità di trattamento riservata alla Sicilia rispetto ad altre emergenze nazionali”.
“Tutti ricordiamo la passerella della premier Meloni con gli stivali nel fango in Emilia-Romagna – attacca la senatrice –. Lì c’era da fare sciacallaggio politico contro Bonaccini e la Schlein. In Sicilia, invece, la presidente sparisce. Il motivo? Semplice: qui governano i suoi e il giochino del rimpallo di responsabilità non funziona. Meloni ignora il disastro siciliano perché è convinta che i siciliani voteranno comunque a destra, qualunque sia lo sfregio subito”. In realtà, stamattina la presidente del Consiglio è stata a Niscemi, colpita da una frana devastante. In ogni caso, rimane il duro giudizio politico.
“La destra ha chiuso Italia sicura contro il dissesto idrogeologico per pregiudizio ideologico”
La senatrice Musolino punta poi il dito sulla gestione dei fondi: “Renzi ha ricordato i sei miliardi stanziati dal suo governo con il ‘Patto per la Sicilia’. Una montagna di soldi che Musumeci prima e Schifani poi hanno letteralmente dissipato. Se oggi le nostre reti idriche sono colabrodo e il territorio frana al primo temporale, la colpa è di chi ha gestito questi anni con approssimazione, anziché investire sulla sicurezza. Come ha detto Renzi con una battuta amara ma drammaticamente vera: il ciclone Harry ha fatto danni, ma anche Nello Musumeci non scherza”.
“E’ un dato assodato che la destra ha chiuso per puro pregiudizio ideologico ‘Italia sicura’, la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico creata da Italia Viva con Renzo Piano. Non hanno mantenuto la promessa di riaprirla e continuano a gestire le emergenze anziché prevenirle. Con il risultato che è sotto gli occhi di tutti: una sanità al collasso, come dimostra la tragica morte della professoressa Gallo a Mazara del Vallo, e un’isola lasciata a secco”.
“La Sicilia merita rispetto e non può più essere il bancomat elettorale di una destra che scappa dalle proprie responsabilità. È tempo che i siciliani si sveglino da questo incubo e chiedano conto di miliardi sprecati e promesse tradite”, conclude la senatrice Musolino.
