Le Amministrazioni Comunali devono approvare entro il 31 dicembre i piani triennali del fabbisogno del personale necessari per l’attivazione delle procedure di stabilizzazione dei precari. A Palazzo Zanca si attende la proposta finale, la Cisl Fp gioca d'anticipo e chiede di velocizzare le procedure.
I prossimi incontri erano già inseriti in agenda, i prossimi 8 e 13 ottobre sindacati e amministrazione comunale torneranno a sedersi al tavolo per definire le procedure di stabilizzazione dei precari comunali. Il percorso è stato definito in questi mesi, al momento sono in fase di valutazione le richieste avanzate dalla parte sindacale, la prossima settimana si dovrebbe già avere un quadro più certo.
La Funzione Pubblica della Cisl però gioca d’anticipo e pone la lente di ingrandimento sulla situazione dei precari, non solo però su quelli messinesi. Il sindacato ricorda che il 31 dicembre è alle porte e le Amministrazioni Comunali si attardano ad approvare i piani triennali del fabbisogno del personale necessari per l’attivazione delle procedure di stabilizzazione dei precari. La Cisl Fp ha già diffidato tutti i Comuni della provincia di Messina inadempienti affinché provvedano alla convocazione delle organizzazioni sindacali e quindi alla definizione degli atti necessari per mettere in sicurezza i lavoratori precari almeno sino al 31 dicembre 2016.
“Parliamo principalmente del Comune di Messina – afferma Calogero Emanuele, segretario Fp Cisl – dal quale aspettiamo naturalmente la proposta ultima che il direttore generale si è impegnato a fornire prima del prossimo incontro, ad oggi non ancora convocato. Non vorremmo che come al solito si arrivi all'incontro senza avere nulla in mano per fare le necessarie valutazioni”.
Il sindacato è convinto che la stabilizzazione sia correlata alle risorse disponibili, ma proprio ogni decisione dovrà passare dal confronto, anche rispetto al numero di ore settimanali da contrattualizzare. “Malgrado i reiterati ritardi, siamo ancora fiduciosi di poter salvare questa platea di lavoratori assieme ai 32 vigili per i quali riteniamo si possano seguire percorsi di finanziamento con fondi previsti da specifiche disposizioni di legge come dichiarato dallo stesso direttore generale”.
Per la Cisl bisogna lavorare da subito alla definizione dei percorsi previsti dal Decreto D’Alia che contiene le procedure e le indicazioni necessarie per la stabilizzazione dei precari per tutte le categorie: con concorsi interni a chiamata diretta per A e B e con concorsi esterni riservati al personale precario per C e D, definendo criteri e punteggi da attribuire per le professionalità acquisite nell’Ente cui risultano in servizio.
“Dall’altro lato – spiega il segretario provinciale della Cisl Fp – bisogna avere il quadro chiaro delle risorse che con il Decreto Renzi consentono di poter essere accumulate dal 2011 e sino al 2016 e finalizzate alla stabilizzazione dei precari, visto che da una chiara lettura comparata del Decreto d’Alia e del Decreto Renzi si aprirebbero spiragli per concorsi interni riservati anche al personale a tempo indeterminato”.
Il sindacato ribadisce la necessità di fare chiarezza e velocizzare le decisioni, in particolare modo negli Enti dove i vuoti di organico consentono la piena stabilizzazione dei precari. “Ma è chiaro – aggiunge Emanuele – che gli stessi Assessorati Regionali al Lavoro e alla Funzione Pubblica devono fare chiarezza anche sulla necessità di mantenere il contributo regionale, come richiesto dalla Cisl, sino al riassorbimento totale con le quiescenze che interverranno nel tempo e comunque almeno nel decennio”.

Arrivederci e grazie!
George.
Arrivederci e grazie!
George.
non preoccupatevi il 31 dicembre notte vi porteranno la delibera in consiglio.
non preoccupatevi il 31 dicembre notte vi porteranno la delibera in consiglio.
Senza concorso non dovrebbe essere assunto nessuno
Senza concorso non dovrebbe essere assunto nessuno