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La nuova era dei rifiuti con MessinaServizi: gli obiettivi del nuovo Dg

Francesca Stornante

La nuova era dei rifiuti con MessinaServizi: gli obiettivi del nuovo Dg

venerdì 02 Marzo 2018 - 15:57
La nuova era dei rifiuti con MessinaServizi: gli obiettivi del nuovo Dg

È arrivato a Messina due giorni fa ma già ha toccato con mano la situazione del comparto rifiui. Da Livorno ecco chi è Aldo Iacomelli, il nuovo direttore generale della MessinServizi Bene Comune

“Dal 1 marzo Messina è la mia casa e sono qui con la certezza che Messina dev’essere una città capace di futuro. Questa è una sfida importante e l’ho raccolta con entusiasmo, c’è tanto da lavorare ma ho qui ho trovato grandi professionalità e insieme possiamo far partire un percorso in grado di declinare la strategia rifiuti zero”. Si è presentato così ufficialmente il nuovo direttore di MessinaServizi Bene Comune. Livornese, con un curriculum “pesante”, così come ha voluto far notare l’amministratore unico Beniamino Ginatempo portando in conferenza stampa il fascicolo che attesta le esperienze e competenze del nuovo Dg. Iacomelli è arrivato a Messina due giorni fa ma conosce già alcuni aspetti peculiari che riguardano la città, la conformazione del territorio, ha già incontrato tanti laboratori, ha già partecipato ad alcune riunioni tecniche, ha chiari progetti e obiettivi e ha iniziato a toccare con mano qual è la situazione nel comparto rifiuti che adesso dovrà guidare. Attorniato dal sindaco Accorinti, dall’assessore Ialacqua, dall’amministratore Ginatempo, dal liquidatore di Messinambiente Calabró, dai tecnici della nuova MessinaServizi Michele Trimboli e Lisi, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche tanti ex dipendenti Ato3 e Messinambiente oggi tutti confluiti in MessinaServizi, Iacomelli ha messo in chiaro quali dovranno essere i primi passi gestionali per la nuova società: “Nel giro di un mese dobbiamo mettere a punto budget e piano industriale, necessari per avviare la programmazione della società. Serviranno investimenti soprattutto per garantire massima sicurezza per i lavoratori e per acquistare mezzi nuovi che serviranno per rendere efficienti i servizi”. Infatti il nuovo dg non esita a dire che l’eredità lasciata da Messinambiente sul fronte dei mezzi e delle attrezzature è obsoleta è insufficiente: “È assurdo che in una città che si estende su 213 km ci sia solo una spazzatrice che funziona. Ne servono almeno 6. Divideremo il territorio in 50 aree di circa 4 km ad area e istituiremo i netturbini di quartiere per garantire una presenza più a contatto con i cittadini. Un aiuto però dobbiamo chiederlo ai messinesi perché saranno attori di questo percorso. Se i cittadini non impareranno a ridurre quello che buttiamo nei cassonetti e se non ci aiuteranno nei servizi non riusciremo nel nostro intento. Servono lavoratori e cittadini responsabili ed è anche su questo che lavoreremo.
Iacomelli ha parlato anche di raccolta porta a porta ma non ha fatto promesse che rispetto alla situazione attuale potrebbero suonare come un libro dei sogni. “Intanto voglio capire a che punto è il primo step del progetto che deve riguardare 60mila cittadini, in 6 mesi dovremmo riuscire a chiudere questo lavoro. Serve però un censimento delle utenze perché ritengo assurdo che a Messina risultino solo 14 mila utenze non domestiche e 108 mila utenze domestiche”.
Soddisfatto l’assessore Daniele Ialacqua che oggi ha praticamente chiuso un cerchio iniziato quattro anni fa, un percorso tortuoso che inizialmente si era concentrato su una grande Multiservizi e che poi, tra polemiche, ritardi, emergenze rifiuti, piano Aro, contratto di servizi, ipotesi Amam acqua e rifiuti, scontri pesantissimi sui lavoratori, guerre sindacali, ha portato alla nascita e dal 1 marzo all’avvio della MessinaServizi. Ialacqua anche questa volta ha detto tanti grazie a chi lo ha aiutato in questo lungo iter, oggi rappresentato dallo scatolone di carte, atti, delibere, ordinanze, verbali che hanno consentito di arrivare ad oggi. “Con la nuova società non chiudiamo un capitolo, ma apriamo un libro totalmente nuovo che abbiamo già iniziato a scrivere”.
L’amministratore Ginatempo ha finalmente tirato un sospiro di sollievo con l’arrivo del direttore generale che adesso lo affiancherà in tutte quelle che saranno le tappe fondamentali di avvio della nuova società. “MessinaServizi è nata per non rifare gli errori del passato. Serve un’operazione culturale per cambiare il passo”.
Anche il liquidatore Calabró che ha lasciato il testimone ha voluto ringraziare tutta la squadra di Messinambiente che tra mille difficoltà in questi anni ha comunque assicurato i servizi e ha portato avanti un percorso tortuoso che adesso continuerà a fianco della nuova società.
“Scriviamo un altro pezzo di storia e aggiungiamo un tassello decisivo nel settore dei rifiuti e nella gestione delle partecipate che si occupano dei servizi essenziali di una città. Abbiamo iniziato con Atm, poi lo abbiamo fatto con Amam e adesso chiudiamo il cerchio sui rifiuti con una società nuova e un professionista di livello. Noi non ci arrendiamo, nonostante quello che ha fatto il consiglio con il piano di riequilibrio lanciando una bomba atomica sulla città, noi andiamo avanti per la città”.
Francesca Stornante

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