Presenze turistiche: Messina fuori dai primi 30 Comuni siciliani - Tempostretto

Presenze turistiche: Messina fuori dai primi 30 Comuni siciliani

Marco Ipsale

Presenze turistiche: Messina fuori dai primi 30 Comuni siciliani

mercoledì 16 Novembre 2022 - 07:31

Messina sopravanzata anche da Sciacca, Campofelice di Roccella, Licata, Augusta, Pollina, Terrasini

610mila croceristi nel 2022, primo porto siciliano e tra i primi dieci italiani. Dopo due anni di fermo per la pandemia, Messina riparte a gonfie vele su questo fronte. Quello croceristico, però, è un turismo particolare, da mordi e fuggi, che non fa presenze nelle strutture ricettive. Di recente il sindaco Federico Basile ha detto al nostro giornale che Messina deve essere città “a vocazione turistica prima che croceristica”, pensiero condivisibile perché è qui che si misura l’attrattiva di un luogo. Ma su questo fronte siamo ancora molto indietro.

MESSINA FUORI DAI PRIMI 30 COMUNI

Prendiamo i dati del 2019, ultimo anno pre pandemia, dell’Osservatorio del turismo delle Regione Siciliana. Il Comune di Messina, con 92.570 presenze, non è neppure fra le prime trenta destinazioni: 1 Palermo 1.606.023; 2 Taormina 1.100.216; 3 Catania 1.007.359; 4 Siracusa 805.381; 5 Cefalù 784.925; 6 Giardini Naxos 761.033; 7 San Vito Lo Capo 537.620; 8 Ragusa 501.246; 9 Lipari 416.127; 10 Castelvetrano 370.494; 11 Agrigento 335.894; 12 Letojanni 298.561; 13 Sciacca 287.640; 14 Noto 279.227; 15 Campofelice di Roccella 260.483; 16 Aci Castello 253.673; 17 Favignana 209.309; 18 Modica 204.666; 19 Acireale 199.832; 20 Marsala 199.453; 21 Trapani 188.807; 22 Licata 168.776; 23 Augusta 159.265; 24 Lampedusa e Linosa 153.939; 25 Mazara del Vallo 150.439; 26 Castellammare del Golfo 146.972; 27 Pollina 119.533; 28 Isola delle Femmine 118.505; 29 Terrasini 116.922; 30 Pantelleria 111.031.

GLI ITINERARI

Del resto basta guardare molti degli itinerari proposti dalle agenzie di viaggio: volo per Catania, visita della città etnea, poi province di Siracusa e Ragusa mentre in provincia di Messina ci si spinge solo a Giardini Naxos, Gole dell’Alcantara, Taormina e Letojanni, pochissimi vanno più a nord. E dire che basterebbe appena mezz’ora in più per arrivare a Messina e da qui anche a Milazzo. Invece nessun Comune della costa tirrenica messinese, Lipari a parte, rientra tra i primi trenta siciliani per presenze turistiche.

L’AEROPORTO DI CATANIA

Alcuni Comuni, tra le capitali del turismo siciliano, non sorprendono. Altri non sembrano avere attrattive superiori a Messina, eppure attirano più turisti. Il confronto con Catania, tanto per guardare alla città grande più vicina, è impietoso: il numero dei turisti nella città etnea è più che decuplicato rispetto a quello di Messina. E’ vero che molti atterrano lì e la posizione dell’aeroporto influisce ma la differenza non può essere dovuta solo a questo.

MESSINA PORTA DELLA SICILIA VIA MARE

Se Catania è la porta della Sicilia centro orientale per via aerea, Messina è la porta della Sicilia via mare. Troppe volte, però, e purtroppo lo confermano i numeri, si resta città di passaggio, anche nel periodo estivo. Eppure le condizioni per un itinerario turistico ci sarebbero tutte, sfruttando anche la vicinanza di Milazzo e delle Eolie e, perché no, di Reggio Calabria e Scilla. L’area dello Stretto potrebbe essere un polo turistico di tutto rispetto e fare concorrenza al polo sud orientale, che del turismo ne ha fatto ricchezza.

DOMANI IN PUBBLICAZIONE ALTRI APPROFONDIMENTI SUL TURISMO CON INTERVISTA ALL’ASSESSORE ENZO CARUSO

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8 commenti

  1. Senza Aeroporto del Mela non si va da nessuna parte, questa è l’impietosa verità ! Disconoscendo ciò si può parlare solo di ……. arancini e pidoni !

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  2. Ma a Messina cosa dovrebbe vedere un turista? Tolto il Duomo con l’orologio cosa c’è? Non esiste un centro storico da visitare a piedi, cosa invece comune nelle altre grandi città della sicilia (vedi catania e palermo), infatti i numeri parlano chiaro.

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  3. Molti dei piccoli comuni da Voi citati hanno tra i più “rinomati” e sempre pieni Villaggi Turistici Siciliani.. questo sicuramente li favorisce.. noi le nostre infinite coste comunali preferiamo dedicarle ad altre attività che le rendono non fruibili neanche ai più coraggiosi.. e mi riferisco per essere chiari alle numerose discariche.. ai silos industriali (tipo Zona falcata) e parcheggi nell’ex Seaflight

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  4. Purtroppo le zone migliori della città sono degradate e non fruibili vedi zona falcata, fiera, maregrosso etc, molti beni artistici sono inspiegabilmente chiusi vedi cripta o da restaurare vedi fontana di Orione, manca una vera e propria area pedonale e un albergo 5 stelle. Alcune zone come Cristo re e i laghi di Ganzirri sono poco valorizzate. Città dal grande potenziale turistico svilita da scelte politiche catastrofiche. A livello turistico potrebbe essere di gran lunga superiore a Catania e giocarsela con Palermo.

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  5. Col ponte ci sarebbe una enorme spinta propulsiva anche x il turismo oltre ai collegamenti viari e ferroviari

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  6. Ospitalità zero
    Chiesa dei Catalani chiusa
    Cristo re irraggiungibile
    Museo non si sa dove trovarlo
    Negozi assenti
    Venditori di escursioni che fanno a botte e assalgono i croceristi
    Servizi nessuno
    Indicazioni nulla
    Assistenza con polizia e vigili sconosciuta
    Messina centro di sbarco e tutti via
    CI RIMANE SOLO INQUINAMENTO
    FATE PROMOZIONI SU LUOGHI E SU PRODOTTI TIPICI
    INVESTITE INVESTITE
    SCUSATE IO LA VEDO COSÌ

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  7. Se ancora pensiamo che Arancini è Pignolata possano far restare i croceristi o attrarre nuovi turisti, siamo sulla strada sbagliata. L’artigianato è ridotto al lumicino. Vedi ad esempio Modica: hanno saputo valorizzare il cioccolato. Prendete spunto da Scicli, Noto, Marzamemi, Siracusa, Marina di Ragusa. Per non parlare del turismo di barche a vela, yacht..

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  8. Siamo alle solite. Ma come si fa ancora a credere che possano bastare arancini, cannoli e pignolata ad attrarre il turismo?
    L’artigianato di una città non può e non deve fondarsi solo su questo. Due esempi su tutti: Modica, si al cioccolato, alla carne, le olive iblee, ma anche il barocco, il circondario con Scicli e tutta la cap di Noto; da Marzamemi a Siracusa gli esempi potrebbero essere tanti.
    Poi, mi ha colpito La Spezia: da città puramente portuale con navi cargo e infrastrutture ad esse dedicate, a città con valorizzazione delle 5 terre, porticciolo Turistico di avanguardia con presenze yacht. Prendiamo esempio da loro

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