Lo "scippo": il Polittico di Antonello da Messina dal 14 a Palermo per 3 mesi - Tempostretto

Lo “scippo”: il Polittico di Antonello da Messina dal 14 a Palermo per 3 mesi

Cesare Giorgianni

Lo “scippo”: il Polittico di Antonello da Messina dal 14 a Palermo per 3 mesi

martedì 11 Dicembre 2018 - 06:00
Lo “scippo”: il Polittico di Antonello da Messina dal 14 a Palermo per 3 mesi

A Siracusa è scoppiata la protesta con tanto di presidio contro le decisioni dell'assessore regionale Tusa. A Messina siamo abituati alla rassegnazione

A Palazzo Abatellis di Palermo, dal 14 dicembre fino al 10 febbraio, si terrà una grande mostra su Antonello da Messina. Nell’occasione, tra le altre opere verrà esposto il famosissimo Polittico di San Gregorio (firmato Antonellus messanensis e datato nel 1473), custodito nel Museo Regionale della Città dello Stretto.

Gli organi d’informazione della Capitale dell’Isola, ovviamente, non potevano non diffondere adeguatamente la notizia e sottolineare l’eccezionalità di un evento che dovrebbe richiamare amanti della pittura, dell’arte e della cultura nel palazzo nobiliare di via Alloro, arteria principale del quartiere della Kalsa, che dal 1954 è sede della Galleria Regionale della Sicilia.

I saloni palermitani, tra l’altro, ospitano già l’Annunciata, olio su tavola (45 x 34,5 centimetri) realizzata nel 1475 sempre dal grande artista nato a Messina nel 1430 e qui seppellito nel 1479 (entrambe le date, per gli storici dell’arte, restano approssimative).

Se a Siracusa, al grido di “Nessuno tocchi Antonello”, è stato sollevato un autentico “polverone” di polemiche quando si è appreso che su volere di Sebastiano Tusa, assessore regionale ai Beni culturali, anche l’Annunciazione del 1474 del Museo di Palazzo Bellomo avrebbe dovuto… percorrere l’autostrada fino a Palermo per rendere più completo possibile (altre opere si trovano all’estero ndr) il quadro “Antonelliano”, a Messina la notizia è stata accolta quasi con una certa rassegnazione, tranne voci solitarie, come ad esempio quella del deputato regionale Franco De Domenico (leggi qui)

Nel centro Aretuseo, addirittura, è stato predisposto un presidio di protesta proprio davanti alla Galleria regionale nella quale il dipinto si trova dagli inizi del ‘900, per dire “no” al momentaneo “trasloco” anche a causa delle precarie condizioni per i danni subiti dall’opera nel tempo.

Non sappiamo ancora come si concluderà la vicenda, ma non possiamo, intanto, non chiederci, innanzitutto, perchè il Polittico di San Gregorio, di recente sottoposto ad accurato restauro e privo del pannello centrale superiore, debba essere messo ancora a rischio dalla “mano dell’uomo” dopo essere stato “resuscitato” dalle macerie dell’ex Convento di San Gregorio distrutto dal terremoto del 28 dicembre 1908.

E poi, bisognerebbe anche capire perché un’attrattiva così grande debba essere sottratta alle possibili visite dei messinesi e dei turisti che intendono recarsi al Museo Regionale di viale della Libertà durante le festività di fine anno per potere ammirare l’opera di Antonello.

Tra l’altro, proprio in occasione della ricorrenza di quel 110° anniversario (28 dicembre) di quel tragico evento che costò la vita a più di centomila persone e “cancellò” per sempre preziose “pagine” di cultura della nostra città.

Se i rappresentanti politici nazionali, regionali e locali permetteranno questo ulteriore “scippo”, non faranno che sottolineare il loro totale disinteresse per Messina…

Cesare Giorgianni

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