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Proclamata beata la suora uccisa in nome di Satana

Giacomo Maria Arrigo

Proclamata beata la suora uccisa in nome di Satana

giovedì 10 Giugno 2021 - 11:37

Uccisa nel contesto di un rituale satanico, Suor Maria Laura morì perdonando i suoi assassini. Oggi è beata.

Il gesto compiuto in nome di Satana ha donato alla Chiesa un beato in più. Suor Maria Laura Mainetti, religiosa delle Figlie della Croce di Sant’Andrea Fournet, il 6 giugno è stata proclamata beata – beata perché martire. Il 6 giugno di ventuno anni fa fu uccisa da tre ragazze, all’epoca dei fatti minorenni, nel contesto di un rituale satanico. Il martirio sarebbe quindi stato compiuto in odium fidei.

Attirata in una zona isolata della città, pensava di aiutare una delle ragazze che diceva di essere rimasta incinta a seguito di una violenza e di voler abortire. Sempre pronta ad aiutare i più deboli, suor Maria Laura non si è tirata indietro. Quando fu assalita si affidò a Dio e, guardando negli occhi ciascuna delle giovani, pregò perché Dio le perdonasse – così hanno riportato le stesse ragazze durante gli interrogatori. Agli investigatori le tre ragazze dissero di aver commesso l’omicidio nel nome di Satana. Oggi tutte e tre sono libere già da diverso tempo dopo aver scontato circa la metà delle pene alle quali sono state condannate.

Maria Cristina Rota, oggi procuratore aggiunto a Bergamo, che si occupò dell’omicidio che sconvolse Chiavenna quando lavorava al tribunale dei Minorenni di Milano, ha di recente dichiarato: «Fino a quando me ne sono occupata, non ho visto grande rimorso o grande pentimento». L’assassinio, ricorda, è stato particolarmente brutale «per le modalità e per la crudeltà di ragazzine normali, figlie di famiglie normali che studiavano e vivevano in un ambiente certamente un po’ chiuso, ma che in estate diventa turistico», continua la dott.ssa Rota. «Vedendo non so se dei telefilm o dei cartoni animati, le ragazze erano convinte che fosse facile uccidere una persona. Un colpo di sanpietrino per farla cadere e le coltellate per ucciderla. Invece la suora non cade e non muore. Non vuole morire. E loro si passano il coltello dall’una all’altra. La suora, appena colpita con il sampietrino, chiede loro di lasciarla andare perché non avrebbe detto nulla. Quando si rende conto che la sua richiesta non sarà accolta, caduta in ginocchio, prega perché Dio perdoni le sue assassine». Le coltellate inferte per ucciderla sono state 19.

Il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha presieduto il rito di beatificazione. Ha così detto: «Maria Laura non ha cercato il martirio in sé, ma lo ha assunto come conseguenza della sua fedeltà a Gesù Cristo. Il segno distintivo del martirio cristiano è la testimonianza luminosa della vittoria dell’amore sull’odio e sulla morte. Maria Laura muore perdonando». Sull’altare era stata posta una teca reliquiario contenente una pietra intrisa di sangue raccolta sul luogo del martirio della suora.

Ancora, il cardinale Semeraro ha ricordato l’impegno di suor Maria Laura: «Bambini e giovani, ammalati e anziani, adulti e persone in difficoltà: lei c’era sempre, sorridente e discreta. Insegna, educa, catechizza, visita; è accanto soprattutto ai giovani che vivono momenti difficili e che lei considerava tra i più poveri perché facilmente influenzabili perché disorientati, sradicati, fragili, plagiati. Lei ha creduto nei giovani fino a dare la vita per loro».

Suo Maria Laura si è affidata totalmente a Dio nel momento della morte. E ha affidato a Dio anche le sue assassine. Un totale abbandono, un affidarsi che è specchio della vita cristiana. E la Provvidenza ha voluto che un gesto in nome di Satana diventasse uno strumento in più nelle mani della Chiesa. Un nuovo nome che appartiene alla schiera dei beati.

Un commento

  1. fernanda marano 12 Giugno 2021 08:39

    queste storie terribili ci fanno capire quanto sia sempre presente il messaggio di Cristo.Signore perdona loro perche non sanno quello che fanno.

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