All’Atm utenze fisse e schede sim in "abbondanza". L’azienda corre ai ripari - Tempo Stretto

All’Atm utenze fisse e schede sim in “abbondanza”. L’azienda corre ai ripari

Danila La Torre

All’Atm utenze fisse e schede sim in “abbondanza”. L’azienda corre ai ripari

giovedì 10 Ottobre 2013 - 22:19
All’Atm utenze fisse e schede sim in “abbondanza”. L’azienda corre ai ripari

Avviata la procedura di disconoscimento di tutte le utenze che non avevano un riscontro reale e chiesta contestualmente al gestore telefonico la rivisitazione di tutti i contratti precedentemente sottoscritti. Fuori uso da un anno il badge dell’azienda

«Una telefonata allunga la vita» recitava un vecchio spot di una nota compagnia telefonica, ma allunga anche la bolletta devono avere constatato all’Atm, dove un’indagine interna ha portato alla luce l’esistenza di un numero aggiuntivo e spropositato di sim attive, utenze fisse e sim dati. Tutte ovviamente a carico dall’azienda.

Da una “informativa” del responsabile unico del procedimento Rocco Centorrino – risalente ad agosto scorso e destinata al commissario straordinario Domenico Manna, al direttore generale facente funzioni Ferdinando Garufi e al Responsabile Ragioneria e Contabilità Generale Domenico Guerrera – è venuto infatti fuori che all’Atm esistevano sino a maggio del 2013 ben 722 sim attive, 423 utenze fisse e 29 sim dati. «Cosa che naturalmente era inammissibile» scrive senza mezzi termini nel documento il geometra Centorrino, il quale -con l’avallo del direttore generale – è andato a fondo alla questione, avviando un censimento di tutte le utenze reali ed arrivando al seguente risultato: all’Atm, le sim reali accertate sono 296, le utenze fisse126 e le sim dati 29.

Ma a chi appartenevano le schede telefoniche e le utenze fisse che pagava ingiustamente Babbo natale Atm? Nulla viene detto a proposito nella nota di Centorrino, che spiega tuttavia di aver avviato- in accordo con i vertici aziendali – la procedura di disconoscimento di tutte le utenze che non avevano un riscontro reale, richiedendo contestualmente al gestore telefonico la rivisitazione di tutti i contratti precedentemente sottoscritti.

«A seguito del disconoscimento di circa 426 sim e 297 utenze fisse – si legge testualmente – Vodafone sta analizzando la documentazione e successivamente provvederà al ricalcolo e relativo rimborso di tutti i costi sostenuti dall’Atm e non dovuti ». Da gennaio ad agosto 2013 , il debito con la Vodafone ammonta a 160.021,19 euro , ma è «in via di risarcimento per effetto delle suddette azioni». Il nuovo contratto sottoscritto il 27 giugno scorso- sottolineano dall’azienda trasporti – è all’insegna del risparmio: rete mobile e fissa costano circa 6.500,00 euro a bimestre.

Il Rup Centorrino fa inoltre sapere che l’azienda di via La Farina ha proceduto anche al censimento ed alla disdetta di tutte le utenze Telecom e Tim al momento ancora attive, evidenziando che -mediante estratto conto – è stato accertato al 20 maggio 2013 un debito di 159.148,98 euro , «dovuto in buona parte a precedenti pendenze relative al periodo in cui essa era il gestore complessivo della telefonia atm».

Continua ad essere gestito dalla Telecom il badge dell’Atm, per il quale l’azienda paga ogni bimestre la somma di 3.350,28 euro. Da un anno a questa parte, alcuni problemi al programma di gestione dati del server ne hanno impedito il funzionamento , non solo non consentendo ai dipendenti di timbrare orario d’entrata e d’uscita ma anche alla ditta di manutenzione pagata dalla Telecom di intervenire per riattivare il servizio . Della vicenda badge – assicura Centorrino – si sta occupando il Responsabile della Ragioneria Guerrera.

Intanto, l’immagine che rimbalza all’esterno dell’Atm è sempre più sconfortante. (Danila La Torre)

Tag:

14 commenti

  1. Perchè il rag. Guerra e non gli organi di polizia e la Procura della Repubblica?
    I dirigenti (di che? con quali capacità professionali?)cosa hanno fatto concretamente per rimuovere il danno alla procedura dei badges?
    La contropartita del silenzio manageriale quale era?
    Quali altri benefits sono riconosciuti ai dipendenti?
    Per queste risposte perchè non rivolgersi a qualsiasi sindacalista? Vedrete quanta omertà.

    0
    0
  2. Ora capisco perché ho detto un giorno ad un ausilirio che mi ha multato voglio parlare con un responsabile mi ha detto non ho il telefonoa aziendale ne tanto meno il numero cioe’ non hanno questi ragazzi con tutti questi telefoni e schede attive nemmeno un telefono o una scheda a coppia se succede qualcosa non possono comunicare con nessuno è una vergogna magari altri che ce l’hanno se il caso e nemmeno lo usano.

    0
    0
  3. IL controllo del personale avviene come? alle dieci si contano i presenti o si fa l’appello come a scuola. Vergogna, fosse per l’ispettore ministeriale che deve controllare l’ATM denunzierei tutti alla Procura della Repubblica.

    0
    0
  4. puzza di bruciato 11 Ottobre 2013 06:51

    Mamma mia sprechi… e la magistratura che fà? Questa città non cambierà mai…

    0
    0
  5. Dopo un’estenuante ricerca capisco che il RUP è il Responsabile Unico del Procedimento… siate più chiari la prossima volta…

    0
    0
  6. si trattasse solo di sprechi, questi sono dei veri xxxxx!

    0
    0
  7. e IO PAGO!!!! (DICEVA TOTO’)

    0
    0
  8. ma i SIMdacalisti dell’Atm che dicono ?

    0
    0
  9. L’occhio del padrone ingrassa il cavallo.
    Peccato che l’ATM sia senza padrone, per farla tornare grassa richiamate i padroni come ai tempi della gloriosa SATS, allora si che l’azienda funzionava veramente.
    E poi, chi è stato dopo 50 anni a modificare i numeri di linea, bella idea del piffero.

    0
    0
  10. AMO il dialetto messinese, quindi rivolgo ai possessori delle sim e delle utenze telefoniche, rubate ad ATM Messina, quindi ai messinesi pantalone, un sentito, molto sentito, M A L A N O V A M I A N N U. Nel dialetto del mio nipotino padano l’esclamazione è più cruda, C A T V E G N U N C A N C H E R. In questa storia l’aspetto più triste è la compiacenza dei messinesi di ATM, a conoscenza di tutto, e non hanno mosso un dito per non far fallire l’azienda, che non li abbia fatto morire di fame.

    0
    0
  11. 1 (un) dipendente, 1 (uno) numero telefonico. Invece per i mezzi di trasporto almeno 10 (dieci) dipendenti per 1 (uno) bus !
    Praticamente sui bus salgono soltanto i dipendenti e si telefonano da un bus all’altro.
    ATM è stata concepita più per uso privato che per uso pubblico.

    0
    0
  12. Come mai questi signori stanno correndo ai ripari solo ora? Prima a cosa pensavano? Certo le utenze non si sono moltliplicate da sole. Chi doveva controllare?
    Com’è che a messina non paga mai nessuno. Una bella indagine della procura o sarebbe meglio la corte dei conti , ultimamente sembra che abbia voglia di riscuotere.

    0
    0
  13. poi viene da dire che chi viene colto in flagranza di reato a rubare 5 minuti di lavoro per un caffè..magari viene processato e questi che , causa impedimento del server…vorrei poi capire da quanto tempo, come attestavano le presenze?? per chiamata a voce la mattina???

    0
    0
  14. Giuseppe Arrigo 11 Ottobre 2013 18:28

    Mandate a casa questi impiegati che solo oggi si accorgono di queste cose.

    ARRESTATELI TUTTI, licenziate in tronco chi ha avuto in uso telefoni senza averne necessità, licenziate chi le ha date, licenziate chi non ha controllato e chiedete la restituzione del maltolto.

    ABBIATE IL CORAGGIO DI MANDARE A CASA QUESTI FINTI LAVORATORI

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007