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Proteste studentesche: due autogestioni ed un’occupazione, l’Antonello controcorrente

Claudio Panebianco

Proteste studentesche: due autogestioni ed un’occupazione, l’Antonello controcorrente

martedì 20 Dicembre 2016 - 14:43
Proteste studentesche: due autogestioni ed un’occupazione, l’Antonello controcorrente

Il liceo Basile è ufficialmente occupato da ieri contro un governo "non preparato", l'istituto tecnico - commerciale Jaci promuove un'autogestione mattina e pomeriggio per chiedere una soluzione per l'inagibilità delle palestre, l'istituto Minutoli in autogestione contro la buona scuola. L'istituto aziendale Antonello va controcorrente, "sarebbe stato stupido occupare o autogestire, abbiamo deciso di svolgere una settimana di lezioni ed attività parallele"

Si avvicinano le vacanze natalizie per gli studenti messinesi e, nonostante il clima disteso, continuano a svilupparsi nuove proteste. Al liceo La Farina, ancora in stato d'occupazione, si aggiungono i "cugini" del liceo Basile, che hanno invaso ieri i locali di Conca d'Oro. Una protesta che, andando oltre la "solidarietà" per i compagni di scuola di via Oratorio della Pace, come spiega Emanuele Romeo, rappresentante della consulta per l'artistico, riguardo soprattutto lo sdegno nei confronti del governo italiano e, specificatamente, per la scelta di una responsabile all'educazione priva di un effettivo riconoscimento professionale, "riteniamo vergognoso avere un ministro dell'istruzione", spiega, "senza competenze per svolgere un determinato ruolo. Nonostante, strutturalmente parlando, il nostro istituto non presenti apparenti dissesti, il documento di agibilità edile non è esistente (non certificato), ci uniamo quindi al dissenso per i fondi spesi inutilmente ogni anno stanziati appunto per l'edilizia scolastica, con molta partecipazione anche nei confronti del Maurolico o del Seguenza. Personalmente parlando, ci tengo a protestare per rivendicare il "diritto alla manifestazione", troppa violenza psicologica nei confronti dell'alunno durante lo scorso anno, l'alunno comune ha paura di esprimersi, di farsi avanti, mentre dimentica, o quasi ce lo impongono, che la scuola è nostra, la scuola siamo noi". Anche nel plesso dell'annunziata è garantita, per chiunque volesse usufruirne, la continuità didattica.

Spostandoci nel centro città, l'istituto tecnico – commerciale Jaci è in fase d'autogestione da lunedì, terminata ieri, per motivi puramente strutturali. Il circondario infatti non presenta pecche eccessive ma le palestre risultano attualmente inagibili, come spiega Sara Arrigo, rappresentante della consulta, "La pavimentazione delle nostre palestre è stata rifatta ma da due anni conviviamo con infiltrazioni continue, di conseguenza è teoricamente inutilizzabile, specialmente la più grande. Per far risaltare quindi il problema, in concordato con la presidenza, abbiamo scelto di lavorare per un'autogestione sentita, che potesse davvero arrivare agli organi competenti. Non sappiamo dove ci porterà questo percorso, speriamo a Gennaio di poter risolvere la questione". Le attività non sono relegate solo alla fascia mattutina, nel pomeriggio ancora aperti laboratori ed aule al fine di, come dichiara Sara, "avere più spazio per noi, per far sentire al massimo che ci sentiamo parte integrante della nostra scuola, in modo che questa possa rappresentarci come giovani ed anche come studenti".

All'istituto Minutoli, invece, un'autogestione breve ma intensa, all'interno della quale i ragazzi hanno potuto svolgere diverse attività, come l'organizzazione del ballo studentesco, in programma per questa sera all'interno della palestra del plesso. Francesco Geraci, rappresentante d'istituto, ha dichiarato "Abbiamo deciso di optare per l'autogestione seguendo il corso di protesta iniziato il 7 ottobre, alziamo quindi la voce contro la buona scuola, unendoci al coro delle altre manifestazioni cittadine".

Totalmente controcorrente invece la direttiva dell'istituto aziendale Antonello che, in direzione contraria a quella di qualsiasi altro edificio didattico cittadino, non ha occupato o autogestito, bensì portato avanti una settimana fatta di lezioni ed attività ricreative concordate con la dirigenza. "Noi siamo un aziendale", spiega Maria Nocera, rappresentante d'istituto, "Sarebbe stato da stupidi occupare o autogestire, così facendo avremmo creato problemi per chi con questa scuola ci lavora. La nostra struttura è la seconda più nuova dopo quella del Basile sul territorio, di conseguenza non avevamo motivi reali per protestare. Insieme alla preside abbiamo creato quindi una settimana fatta di lezioni e di spettacoli, come quello di natale organizzato dal coro della mia scuola, svoltosi lo scorso venerdì al palacultura. Abbiamo inoltre passato delle giornate al cinema e svolto, sabato, anche un open day. Infine, grazie ad una colletta tra gli studenti, abbiamo finanziato una festa d'istituto dentro il nostro stesso cortile, pagando materiale e spese per cibo e bevande con una grandissima partecipazione". Davide Denaro, collega di Maria all'organo, ha espresso un parere simile, ponendo però un dubbio, "Abbiamo deciso di non occupare e non autogestire per non bloccare soprattutto i lavori delle cucine, anche se un appunto va fatto: il cornicione all'entrata è crollato e da circa 4 settimane nessun intervento è stato eseguito ancora. La scuola sarà agibile o no? La paura è che possa cedere qualcosa anche all'interno".

Claudio Panebianco

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6 commenti

  1. ma studiate……..

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  2. ma studiate……..

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  3. da prendere come esempio questi dell’Antonello……meriterebbero veramente un premio pubblico…..

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  4. da prendere come esempio questi dell’Antonello……meriterebbero veramente un premio pubblico…..

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  5. HO SEMPRE SCRITTO CHE NEGLI SCIOPERI DELLE SCUOLE O “SPARARE” COME MI RICORDO QUANDO ANDAVO A SCUOLA, CHE 2.000 FANNO SCIOPERO PER APRIRE UNA BELLISSIMA PORTA DELLA VITA AD UNO CHE ORGANIZZA. GLI ALTRI FANNO I SERVI A POCHISSIMI. RAGAZZI STUDIATE STUDIATE. AVETE RAGIONE, MA DOPO TANTI ANNI LEGGO E VEDO GLI STESSI PROBLEMI, MA GLI ORGANIZZATORI FARANNO STRADA. ALLA FACCIA VOSTRA. CONOSCO ORGANIZZATORI DI SCIOPERI CHE HANNO TUTTO SIA A MESSINA CHE A MILANO.

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  6. HO SEMPRE SCRITTO CHE NEGLI SCIOPERI DELLE SCUOLE O “SPARARE” COME MI RICORDO QUANDO ANDAVO A SCUOLA, CHE 2.000 FANNO SCIOPERO PER APRIRE UNA BELLISSIMA PORTA DELLA VITA AD UNO CHE ORGANIZZA. GLI ALTRI FANNO I SERVI A POCHISSIMI. RAGAZZI STUDIATE STUDIATE. AVETE RAGIONE, MA DOPO TANTI ANNI LEGGO E VEDO GLI STESSI PROBLEMI, MA GLI ORGANIZZATORI FARANNO STRADA. ALLA FACCIA VOSTRA. CONOSCO ORGANIZZATORI DI SCIOPERI CHE HANNO TUTTO SIA A MESSINA CHE A MILANO.

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