Territorio a rischio? L’assessore Isgrò si affida a volontari residenti nei 48 villaggi

Territorio a rischio? L’assessore Isgrò si affida a volontari residenti nei 48 villaggi

Territorio a rischio? L’assessore Isgrò si affida a volontari residenti nei 48 villaggi

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venerdì 07 Settembre 2012 - 08:40

La proposta è già arrivata sulla scrivania del vice sindaco Miloro e dei dirigenti tecnici del dipartimenti comunali. I giovani volontari, dopo un corso di formazione, potrebbero essere impiegati per fornire informazioni istantanee, trovandosi già nelle zone interessate da eventuali calamità, utili per definire la tipologia dell'intervento di soccorso

In mancanza di soldi, bisogna aguzzare l’ingegno. E così l’assessore Pippo Isgrò, a cui Buzzanca – prima di andar via – ha conferito al delega di Protezione civile, ha trovato la “soluzione” per fronteggiare i rischi di dissesto a cui è costantemente sottoposto il nostro territorio.

L’esponente della giunta chiama a raccolta giovani ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti agrari ed edili, residenti nei 48 villaggi del territorio comunale, invitandoli fare parte di un gruppo di volontari per il monitoraggio del territorio in occasione di frane, allagamenti, incendi, case pericolanti ed in genere per ogni emergenza legata alla protezione civile. Isgrò ha già rassegnato la proposta al vice sindaco Orazio Miloro, trasmettendola anche ai dirigenti tecnici del dipartimenti comunali.

I volontari chiamati a collaborare – si legge in un comunicato – si configureranno come una sorta di “ausiliari” del segnalamento e potranno fare riferimento alla neo costituita unità operativa per fronteggiare l'emergenza di protezione civile, coordinata dall'avv. Grazia Costa della Commissione regionale dei volontari del soccorso della Croce Rossa Italiana, alla quale sono stati recentemente consegnati i locali dell'ex plesso scolastico Catarratti.

I giovani tecnici, dopo un corso di formazione, potrebbero quindi essere impiegati per fornire informazioni istantanee, trovandosi già nelle zone interessate da eventuali calamità, utili per definire la tipologia dell'intervento di soccorso.

11 commenti

  1. Gli ennesimi professionisti che si prestano a lavorare gratis…evviva l’Italia!

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  2. Soldi non ci sono. ma i soldi dell’Ecopass ,dove sono “passati”?

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  3. puzza di bruciato 7 Settembre 2012 17:03

    Più che volontari sembra che si dica in giro che c’è un esercito di persone che verranno assunte nella protezione civile… che sia una manovra elettorale?

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  4. Mi sembra un esempio istruttivo e intelligente. Per chi volesse approfondire la tematica dei cittadini sensori del territorio a leggere CITIZENS AS SENSORS: THE WORLD OF VOLUNTEERED GEOGRAPHY di Michael F. Goodchild http://goo.gl/1LSp

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  5. ci sono anche dei vvff volontari che aspettano di essere incorporati. se magari si sbrigassero lor signori….

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  6. Se fatta bene è una cosa buona.
    In questo modo tutti i cittadini avranno un punto di riferimento che saprà come attivarsi, è quindi sperabile che questa diffusione sul territorio consenta di prendere maggiore coscienza del concetto di “protezione civile” e coinvolga fattivamente tutti gli abitanti e non solo i tecnici preposti.

    In altri posti (Alto Adige, per esempio) esiste già una rete di cittadini volontari predisposta allo scopo che, da quanto è a mia conoscenza, fa capo ai vigili del fuoco.

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  7. Se un grupppo di giovani tecnici della città venisse formato per poi essere assunto alla PC non sarebbe altro che una cosa buona, indipendentemente dalle elezioni, ma a me sembra piuttosto la tipica manovra sfrutta-giovani.

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  8. mi dispiace, qui siamo a messina, la manna cade dal cielo, i professionisti solo profumatamente pagati, e se li chiami “giovani” scateni il loro senso di frustrazione…. messina è all’età del ferro (o del cemento) e nessuno ha la “valìa” di farla risorgere davvero

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  9. volontari?? allora lui rinunci ai suoi stipendiucci e altro

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  10. basterebbe dire no disertando le proposte di questo xxxxxxxxxxx e comportarsi da persone libere

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  11. non scateni il loro senso di frustrazione se li chiami giovani. Scateni il loro senso di frustrazione se usi il fatto che siano giovani come scusa perché ci si aspetti che diano gratis (o peggio, a loro spese) la loro professionalità, il loro lavoro e il loro tempo.
    chi è che non ha valìa di far risorgere la città? uno che non viene pagato per fare ciò che gli si chiede di fare o un assessore che pretende di risolvere i problemi aspettandosi che gente che lavora gratis svolga efficacemente un lavoro di fondamentale importanza come la messa in sicurezza del territorio?
    Per cui, per favore, più serietà e meno ricatti morali a base di “valìa di far risorgere la città”.

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