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Quando l’heavy metal incontra la pittura: “Dipinto sull’acciaio”

Pierluigi Siclari

Quando l’heavy metal incontra la pittura: “Dipinto sull’acciaio”

giovedì 01 Aprile 2021 - 08:15
Quando l’heavy metal incontra la pittura: “Dipinto sull’acciaio”

Il mondo dell’heavy metal è percepito da fuori con un pregiudizio che distorce e mortifica profondamente il significato della più larga parte di questa sottocultura

Con Dipinto sull’acciaio il messinese Francesco Gallina si concentra sul rapporto tra heavy metal e opere pittoriche classiche presenti negli artwork di celebri album.

L’autore

Francesco Gallina ha cominciato all’età di diciassette anni come speaker radiofonico e scrivendo inizialmente per la fanzine di Torino Metal Fortress poi diventata Inferno Rock, la prima rivista dedicata all’heavy metal in Italia regolarmente diffusa in edicola.

Dal 2005 scrive per la metal webzine metallized.it, per cui ha pubblicato a oggi oltre 2000 tra recensioni, live report, articoli di approfondimento a sfondo sociale e culturale e interviste ad alcuni tra i personaggi più in vista della scena heavy metal internazionale.

Ha pubblicato alcuni racconti brevi con Perrone Editore, è autore della prefazione della biografia Rory Gallagher, il bluesman bianco con la camicia a quadri, di Italian Thrash Metal Militia e di Benvenuti All’inferno. Una sua recensione è compresa nel volume Italian Rhapsody. L’avventura dei Queen in Italia.

Nel 2019 è uscito il suo volume Donne Rocciose – 50 ritratti di femmine rock e nel 2020 Adepti della Chiesa del Metallo, ambedue per Arcana Edizioni.

Un’opera contro il pregiudizio

Nonostante la presenza massiccia di riferimenti intellettuali importanti al suo interno, il mondo dell’heavy metal è percepito da fuori con un pregiudizio che distorce e mortifica profondamente il significato della più larga parte di questa sottocultura.

Sottocultura invece connotata da riferimenti profondi a vari settori artistici e culturali: religione, filosofia, scienza, politica, storia, folklore e vari altri argomenti sono facilmente rintracciabili al suo interno.

Così, risulta naturale che si sia fatto e si faccia un massiccio uso del lavoro di grandi pittori per le cover di numerosi album. Puntualizzarlo può contribuire non solo a far capire meglio un mondo che è un vero giacimento culturale, ma allo stesso modo a prendere o riprendere contatto con una parte importante della cultura europea e non solo.

Bosch, Goya e non solo

Numerosi i personaggi che hanno prestato la loro opera per il metal approcciando la materia con mentalità vicina a quella di alcuni artisti heavy metal.

Da pittori epocali come Hieronymus Bosch o il Goya fino a nomi molto vicini a noi come quelli di Giger e Beksiński, a una serie di illustratori moderni e contemporanei come Frazetta, Riggs, Girardi o Kantor.

Analisi approfondita

Nella prima parte, Dipinto sull’acciaio prende a titolo di esempio una ristretta serie di importanti autori – i cosidetti “Totem” – i quali sono stati scelti massicciamente da gruppi heavy metal, o che sono in ogni caso importanti per alcuni particolari dischi loro legati e pertanto risultano maggiormente conosciuti dagli ascoltatori del genere.

"Dipinto sull'acciaio", del rapporto tra heavy metal e pittura

O ancora, che per il loro particolare afflato pittorico e per il modo in cui hanno vissuto, sono da considerare come intrinsecamente heavy. Poi fa lo stesso per alcuni altri appartenenti a correnti pittoriche concettualmente metal come Romanticismo, Simbolismo e Preraffaeliti.

Per chiudere la prima parte il libro fa una corsa dal Trecento al Novecento osservando alcuni pittori “cannibalizzati” da musicisti metal, per dimostrare come l’interesse dell’heavy verso la pittura attraversi un arco temporale enorme che, peraltro, avrebbe potuto essere trattato in maniera ancora più vasta e col black metal a marchiare la maggioranza dei passaggi.

Nella seconda parte, invece, si occupa di alcuni illustratori/disegnatori che hanno prodotto copertine importantissime sia per il loro impatto estetico e spesso pure per la qualità dei dischi cui sono associate, indicando il loro rapporto con l’arte dei secoli passati e le influenze da questa provenienti, sconfinando ripetutamente nel mondo del fumetto.

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Un commento

  1. Francesco Gallina 1 Aprile 2021 14:36

    Grazie per lo spazio che mi avete concesso 😉 FG

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