Caso Vara, Accorinti replica al Prefetto e tira in ballo la Chiesa - Tempostretto

Caso Vara, Accorinti replica al Prefetto e tira in ballo la Chiesa

Caso Vara, Accorinti replica al Prefetto e tira in ballo la Chiesa

lunedì 19 Ottobre 2015 - 15:58

Il sindaco replica a Trotta: più volte abbiamo chiesto al Governo una maggiore dotazione di Vigili Urbani, e abbiamo favorito il turn over dei capi vara, che sono ora indicati dall'Arcivescovo. Ma i toni non si placano: "Ci ha scritto riservatamente, poi però la lettera è stata pubblicata dalla stampa prima ancora che potessimo rispondere. Non è così che dialogano le istituzioni".

Il botta e risposta tra il Prefetto Stefano Trotta e il sindaco Renato Accorinti non si spegne. Dopo l'ennesima "tirata d'orecchi" al primo cittadino da parte del Prefetto sui timonieri "sospetti" della Vara – per i quali sono in corso gli accertamenti degli investigatori antimafia – arriva la replica di Accorinti.

"Intorno alla Vara si sono negli anni sviluppate certe consuetudini che hanno consentito ad esponenti della criminalità di avere ruoli determinanti nella gestione e lo svolgimento della processione – spiega la nota di Palazzo Zanca – Episodi e comportamenti che questa amministrazione e questo Sindaco hanno immediatamente, fin dal primo anno del proprio insediamento, voluto stigmatizzare, dando un fortissimo segnale di discontinuità. Nel 2013, proprio per questi motivi, – prosegue il Sindaco – ho indossato la maglietta "Addiopizzo" e sostituito i "capi Vara", nella convinzione della necessità di spezzare anche simbolicamente certi retaggi che continuano ad alimentarsi, e contro i quali le risposte debbono essere forti ed univoche. Non ci siamo limitati ad iniziative simboliche, ancorché di forte impatto; abbiamo cominciato a costruire un percorso che individuasse rigidi paletti a presidio della legalità e per evitare qualsiasi infiltrazione. Percorso nel quale abbiamo coinvolto altri soggetti, in primo luogo rappresentanti della Chiesa locale, che partecipano condividendo la nostra impostazione. Sono stati istituiti nuovi organismi per l'organizzazione dell'evento, e scelte anche persone diverse rispetto al passato".

Accorinti, quindi, rivendica un ruolo propositivo rispetto al turn over nel comitato, verificatosi in quegli anni. E prosegue, chiamado in causa la Chiesa: "Al fine di riportare in maniera piena ed evidente nell’alveo della motivazione di fede l’intera manifestazione, funge adesso da “capovara”, non più un laico, esponente di “storiche” assunzioni di ruolo, ma un sacerdote indicato dall’Arcivescovo e, come attestabile da chi abbia partecipato alla processione di quest’anno, non è stato consentito a chi rivendicava pretese derivanti dal passato di “montare” sulla macchina votiva per riassumerne simbolicamente la guida. Debbo confermare, a questo proposito, quanto ho avuto modo già di dichiarare negli anni passati, che le responsabilità nella violazione della legge sono di natura personale e che, dunque, non appare corretto considerare i figli responsabili delle colpe dei padri. Del resto, riferendoci non solo al richiamato recente episodio, sono ripetute le occasioni in cui le prese di distanza sono state anche pubblicamente affermate. La vile aggressione del 15 agosto di quest'anno al Comandante della nostra Polizia municipale sotto il cippo della Vara, richiamata dal Prefetto, al pari dei gravi atti di intimidazione subiti da molti Vigili Urbani (foratura delle ruote delle pattuglie nei pressi del mercato Vascone, aggressione in caso di sanzioni e, da ultimo, attentato alla vettura del Commissario Santagati) e da esperti o da esponenti diretti dell’Amministrazione, testimoniano l’insofferenza di alcuni segmenti nei confronti del quotidiano ed efficace impegno dell’Amministrazione e dei Vigili Urbani".

Il sindaco chiede poi la collaborazione di tutti gli organi delegati: "Ciò conferma una volta ancora che la risposta deve essere necessariamente ferma, ma non può in alcun modo essere lasciata solo a noi: la difesa delle Istituzioni, i presidi di legalità, il rispetto delle regole di convivenza civile non possono essere delegati esclusivamente alle forze dell’Amministrazione ed ai suoi vigili urbani. Quando affermiamo di fronte al governo nazionale che è necessario darci la possibilità di aumentare la nostra dotazione di vigili urbani, abbiamo ben presente che i tanti impegni a cui sono chiamati richiedono un corpo più numeroso, ed in questo modo certamente riusciremmo a dare migliori risposte anche sotto il profilo della difesa della legalità. Ma, lo ripeto, – evidenzia Accorinti – la risposta deve essere corale, e di questo tutti insieme dobbiamo assumercene la responsabilità. Nella sua ''riservata'' dei giorni scorsi, il Prefetto fa riferimento alla particolare sensibilità che bisogna avere su alcuni temi. L'occasione mi è propizia per ribadire la necessità di prestare la massima attenzione riguardo la difesa della legalità ed il contrasto alla criminalità organizzata ed al fenomeno mafioso, in tutte le sue manifestazioni. In più occasioni, anche nel corso delle riunioni del comitato per l'ordine e la sicurezza, ho chiesto di porre particolare attenzione sul tema, evitando che il Comune, con i suoi vigili urbani, venga lasciato da solo in una lotta particolarmente difficile, che riguarda non solamente la festività attenzionata dal Prefetto nella nota, ma la vita quotidiana della città, in una azione che deve sempre più coniugare l’attività repressiva e quella preventiva, il controllo del territorio, e l’iniziativa educativa e propositiva. Per quanto ci riguarda, in ogni occasione, non abbiamo mai permesso che le leggi e le regole venissero aggirate o non rispettate, pagando anche conseguenze fisiche come nel caso di aggressioni subite addirittura all’interno della stanza del sindaco, senza che ci sia stata alcuna reazione. Allo stesso tempo, così come non abbiamo esitato a portare all’attenzione dell’autorità competente ogni segnalazione di possibile violazione di norme di cui siamo venuti a conoscenza (dalle società partecipate ai ''derivati'' finanziari), nemmeno abbiamo mai mancato di profondere ogni sforzo per la trasmissione dei valori della legalità, con particolare attenzione alle giovani generazioni e agli studenti di ogni ordine e grado".

Lungi dallo stemperare i toni della querelle col Prefetto, infine, la nota di Palazzo Zanca affonda: "Ho ricevuto una comunicazione da parte di S.E. il Prefetto nella forma della "riservata personale''. Avremmo certamente risposto "riservatamente" ma la pubblicazione sulla stampa del testo, il cui invio ad altri destinatari non appare coerente col carattere ''riservato e personale'' asseritamente attribuito alla comunicazione, ci autorizza a rendere pubbliche le nostre considerazioni. Riteniamo comunque che, anche in questa occasione, – scrive Accorinti – sarebbe stato preferibile affrontare le questioni rappresentate attraverso il confronto diretto, invece che affidare ad una lettera le proprie considerazioni. Il leale rapporto che deve essere instaurato tra rappresentanti delle Istituzioni non può e non deve limitarsi a comunicazioni formali."

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24 commenti

  1. CONDIVIDO parola per parola,virgola per virgola,punto per punto la risposta al Signor Prefetto,naturalmente riconformo le mie riflessioni,scritte in altri commenti,su questa figura anacronistica,napoleonica,ottocentesca,rappresentante del governo nelle province.Può un burocrate fare le veci, in DEMOCRAZIA, del governo, espressione del popolo sovrano? NO, tre volte NO. Un solo grave errore di cerimoniale nella risposta di RENATO sindaco. Un regio decreto, in periodo fascista, imponeva il titolo di ECCELLENZA per le massime autorità dello Stato, compresi i Prefetti; mi pare che fu Giorgio Napolitano, come ministro del’Interno,a dare disposizione di come rivolgersi nelle lettere indirizzate nella pubblica amministrazione, S.E. solo ai Vescovi.

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  2. CONDIVIDO parola per parola,virgola per virgola,punto per punto la risposta al Signor Prefetto,naturalmente riconformo le mie riflessioni,scritte in altri commenti,su questa figura anacronistica,napoleonica,ottocentesca,rappresentante del governo nelle province.Può un burocrate fare le veci, in DEMOCRAZIA, del governo, espressione del popolo sovrano? NO, tre volte NO. Un solo grave errore di cerimoniale nella risposta di RENATO sindaco. Un regio decreto, in periodo fascista, imponeva il titolo di ECCELLENZA per le massime autorità dello Stato, compresi i Prefetti; mi pare che fu Giorgio Napolitano, come ministro del’Interno,a dare disposizione di come rivolgersi nelle lettere indirizzate nella pubblica amministrazione, S.E. solo ai Vescovi.

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  3. ma potrebbe essere stato il Dalai Lama?

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  4. ma potrebbe essere stato il Dalai Lama?

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  5. imprenditore messinese 19 Ottobre 2015 18:41

    un’altra occasione mancata da parte delle Istituzioni per collaborare nell’interesse della città di Messina ..

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  6. imprenditore messinese 19 Ottobre 2015 18:41

    un’altra occasione mancata da parte delle Istituzioni per collaborare nell’interesse della città di Messina ..

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  7. Evidentemente il prefetto non ritiene che il sindaco debba essere trattato con cordialità, ma debba essere tenuto alla giusta distanza.Comunque Signorino ha approntato una bella risposta, certo non si può pensare che il xxxxxxxxx possa scrivere così bene.

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  8. Evidentemente il prefetto non ritiene che il sindaco debba essere trattato con cordialità, ma debba essere tenuto alla giusta distanza.Comunque Signorino ha approntato una bella risposta, certo non si può pensare che il xxxxxxxxx possa scrivere così bene.

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  9. Hombre de barro 20 Ottobre 2015 05:49

    bla, bla, bla. …e te pareva!

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  10. Hombre de barro 20 Ottobre 2015 05:49

    bla, bla, bla. …e te pareva!

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  11. il difensore d’ufficio pronto a difendere il bla.bla.bla. di un sprovveduto. Ammucamu……………….

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  12. il difensore d’ufficio pronto a difendere il bla.bla.bla. di un sprovveduto. Ammucamu……………….

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  13. E’ solo una zallata pagana, lasciata alla gestione dei malavitosi

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  14. E’ solo una zallata pagana, lasciata alla gestione dei malavitosi

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  15. Invece –Magnifico– rettore va bene? Il prefetto sarà anche inutile, ma a conti fatti ed a pensarci bene, anche la vara non è affatto da meno. Ma le ricordo che la figura del prefetto fu introdotta dai savoia,gli stessi che hanno creato questo attuale c….o di paese, in cui tra le altre cose -gli ex pres della Repubblica sono nominati in automatico senatori a vita, –, fulgido esempio di espressione del popolo sovrano!!! Napoleone lasciamolo stare, era ed è troppo avanti ( altro che anacronistico)per questa italietta, che come simbolo ha meritatamente uno straccione nizzardo.In un città moderna e civile, manifestazioni come quella della vara, non esisterebbero proprio. Tutto il resto è noia

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  16. Invece –Magnifico– rettore va bene? Il prefetto sarà anche inutile, ma a conti fatti ed a pensarci bene, anche la vara non è affatto da meno. Ma le ricordo che la figura del prefetto fu introdotta dai savoia,gli stessi che hanno creato questo attuale c….o di paese, in cui tra le altre cose -gli ex pres della Repubblica sono nominati in automatico senatori a vita, –, fulgido esempio di espressione del popolo sovrano!!! Napoleone lasciamolo stare, era ed è troppo avanti ( altro che anacronistico)per questa italietta, che come simbolo ha meritatamente uno straccione nizzardo.In un città moderna e civile, manifestazioni come quella della vara, non esisterebbero proprio. Tutto il resto è noia

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  17. tra commenti supponenti che prendono la distanza da una manifestazione popolare e religiosa omettendone il carattere storico e identitario mi permetto di ricordare che in una città non tutto può gestirsi nei salotti ovattati per pochi esiste la ” massa ” per alcuni feccia per altri parte integrante di un sistema..che il signor Prefetto dovrebbe rendere impermeabile ad estremismi delinquenziali intervenendo con le forze dell’ordine e non con missive !! p.s. hanno denunciato qualcuno…ci sono reati da perseguire ..?? oltre il vostro fastidio credo che trattasi solo di inutile fuffa ..per una volta ha ragione il tibetano .

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  18. tra commenti supponenti che prendono la distanza da una manifestazione popolare e religiosa omettendone il carattere storico e identitario mi permetto di ricordare che in una città non tutto può gestirsi nei salotti ovattati per pochi esiste la ” massa ” per alcuni feccia per altri parte integrante di un sistema..che il signor Prefetto dovrebbe rendere impermeabile ad estremismi delinquenziali intervenendo con le forze dell’ordine e non con missive !! p.s. hanno denunciato qualcuno…ci sono reati da perseguire ..?? oltre il vostro fastidio credo che trattasi solo di inutile fuffa ..per una volta ha ragione il tibetano .

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  19. religiosa de che ? Ma se lo sanno anche le pietre che la vara è un x carro trionfale rinascimentale!!Identitaria in che senso?? L’identità è un’altra cosa, e passa dalla storia, non certo da una manifestazione folkloristica pseudoreligioso- culturale

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  20. religiosa de che ? Ma se lo sanno anche le pietre che la vara è un x carro trionfale rinascimentale!!Identitaria in che senso?? L’identità è un’altra cosa, e passa dalla storia, non certo da una manifestazione folkloristica pseudoreligioso- culturale

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  21. Pensate a cose serie, i negozi stanno fallendo la gente non si può comprare il pane gli anziani abbandonati a se stessi e questi signori pensano alla Vara.
    Non vi vergognati quando vi guardate allo specchio ?
    Dietro la Vara possono tirare tutti, davanti A Dio non esiste il cattivo e il buono specialmente giudicati dall’uomo.
    Gesù disse:
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37)

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  22. Pensate a cose serie, i negozi stanno fallendo la gente non si può comprare il pane gli anziani abbandonati a se stessi e questi signori pensano alla Vara.
    Non vi vergognati quando vi guardate allo specchio ?
    Dietro la Vara possono tirare tutti, davanti A Dio non esiste il cattivo e il buono specialmente giudicati dall’uomo.
    Gesù disse:
    Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37)

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  23. Accorinti sulla Vara con la maglietta AddioPizzo ha preceduto la gag di Crozza sul sindaco di Roma Marino che voleva combattere MafiaCapitale con le fioriere.

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  24. Accorinti sulla Vara con la maglietta AddioPizzo ha preceduto la gag di Crozza sul sindaco di Roma Marino che voleva combattere MafiaCapitale con le fioriere.

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