In un video la sottosegretaria e il candidato del centrodestra annunciano gli incontri con i ministri per "fare gli interessi della città dopo 8 anni d'isolamento"
“Messina deve uscire da 8 anni di isolamento. Siamo a Roma per portare la città sui tavoli dei ministri, confrontarci e costruire futuro. Serve presenza, dialogo e visione per riportare Messina al centro. Lavoriamo insieme, in squadra, per aprire nuove opportunità. #Messina, si cambia con Marcello Scurria sindaco”. Così Matilde Siracusano, sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, e il candidato sindaco del centrodestra ora in trasferta, parlano di asse Messina-Roma.

“Dopo le Giunte De Luca e Basile deve finire l’isolamento di Messina”
Assieme, Siracusano e Scurria, hanno dato vita al tormentone elettorale “Qui Marcello”. E ha evidenziato la deputata di Forza Italia e principale sponsor del candidato: “Abbiamo fatto comprendere a diversi ministri e vogliamo far comprendere a Messina e ai messinesi cosa significa l’ambizione di creare interlocuzione con le istituzioni, regionali e nazionali, per risolvere i problemi. Perché qui a Roma si possono risolvere davvero tanti problemi della città”.
A sua volta, Scurria critica ancora le Giunte De Luca e Basile: “Per troppo tempo Messina e l’amministrazione comunale sono state isolate dal resto delle istituzioni, noi dobbiamo fare uscire la città dall’isolamento, portando i problemi di Messina sulle scrivanie dei ministri”.
Per l’avvocato ed ex sub commissario al Risanamento, “il viaggio a Roma serve per porre al governo nazionale la questione dell’area dello Stretto. Una risorsa per Messina e che può fare diventare questa parte del sud d’Italia un’area centrale del Mediterraneo, con effetti favorevoli. L’intenzione è quella di porre all’attenzione del governo un disegno di legge che ricalchi l’idea di Roma capitale”.
“Serve un ente governativo per Messina e Reggio, chiederò una dotazione finanziaria iniziale di almeno 100 mln di euro”
Ma come? Ha spiegato di recente il candidato del centrodestra: “Non c’è solo il ponte. Noi pensiamo a un’agenzia, un ente governativo che valorizzi aspetti fondamentali per il futuro di Messina e Reggio Calabria: trasporti e mobilità, turismo, energia e cultura. Si occuperà esclusivamente dell’area dello Stretto. E chiederò una dotazione finanziaria iniziale di almeno 100 milioni di euro. Ad esempio, in relazione al turismo, non abbiamo le strutture ricettive. Ora che il sud d’Italia è interamente Zona economica speciale (Zes), un ente di questo tipo dovrebbe sostenere l’insediamento di grandi catene alberghiere italiane ed europee. A Messina queste strutture mancano. Occorre la sinergia giusta con Reggio Calabria”.
