Raffineria di Milazzo. In assemblea unitaria tutte le sigle sindacali di categoria - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Raffineria di Milazzo. In assemblea unitaria tutte le sigle sindacali di categoria

Salvatore Di Trapani

Raffineria di Milazzo. In assemblea unitaria tutte le sigle sindacali di categoria

venerdì 03 Luglio 2020 - 15:30
Raffineria di Milazzo. In assemblea unitaria tutte le sigle sindacali di categoria

Coinvolte tutte le sigle sindacali e di categoria. Si chiede il ritiro del Piano della Qualità dell’Aria e si va verso la mobilitazione generale.

Si sono riuniti presso la sede Uil di Messina, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, insieme alle federazioni di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.

Al centro del dibattito, ancora una volta, il Piano Regionale della Qualità dell’Aria e la situazione della Raffineria di Milazzo. Sull’argomento, nelle scorse settimane si sono formai fronti opposti fra ambientalisti a difesa del Piano e sindacati contrari ai limiti imposti, ritenuti troppo rigidi.

Verso la mobilitazione generale

«Abbiamo deciso di avviare una mobilitazione dei lavoratori – sottolineano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Messina, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi – avviando un percorso con il quale si prenda una presa di posizione forte. La Sicilia registra una grande anomalia che non si può permettere, il piano della qualità dell’aria prevede una soglia di emissioni più alta rispetto alle altre regioni. Questo significa che scapperà la Raffineria, ma anche tante altre industrie siciliane non potranno rientrare in quei limiti e quindi abbandoneranno il territorio».

Per i sindacati si tratterebbe di un’emergenza occupazionale: «I posti diretti –si legge in una nota- viaggiano intorno ai 2000 addetti, ma poi c’è tutta un’economia che ruota attorno con l’indotto e parliamo di circa 4-5 mila addetti».

Cgil, Cisl e Uil hanno poi aggiunto chiedendo il ritiro del Piano Regionale della Qualità dell’Aria: «La Regione ha una responsabilità diretta, quei parametri sono irraggiungibili. Chiediamo che venga subito ritirato il piano della qualità dell’aria, rivedendolo per garantire industria e salute. Ambiente e lavoro devono camminare insieme. Occorre però che anche l’azienda abbia una visione diversa, costruendo un progetto in cui mettere al centro la responsabilità sociale e la qualità del lavoro con adeguati e massicci investimenti per l’ambientalizzazione, la sicurezza e la modernizzazione degli impianti».

I sindacati hanno concluso, aprendo l’ipotesi a “una mobilitazione forte di tutti i lavoratori diretti e dell’indotto della Raffineria di Milazzo” in assenza di un incontro con il presidente della regione Sicilia, che è già stato richiesto.

Articoli correlati

Tag:

Una donazione per un grande progetto di informazione

Abbiamo cercato in questi anni di offrirvi un'informazione puntuale e approfondita, estranea ad ogni condizionamento e sempre al passo con l'innovazione.  Così abbiamo raggiunto importanti traguardi. Ma non ci basta: vogliamo ampliare la nostra attività di informazione con più inchieste, più contenuti video e una più solida presenza nei diversi comprensori delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

E' un progetto ambizioso per il quale vi chiediamo di darci una mano effettuando una donazione: se ognuno di voi darà anche  un piccolo contributo economico, il risultato sarà eccezionale e Tempostretto sarà ancora più efficace e “vostro”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007