All'indomani del voto del Consiglio comunale alla Tasi e la rimodulazione degli introiti con la cancellazione dei 2 milioni per i servizi sociali si scatenano le reazioni. Libero Gioveni spiega i motivi del suo passo indietro, la Fp Cgil lancia un monito all'amminitrazione.
“Questa volta non sarà semplicemente una scontro, ma una guerra totale. Se entro venerdì non avremo risposte su come l’Amministrazione intende recuperare somme da inserire nel bilancio previsionale 2014 per i servizi sociale, la Fp Cgil darà il via ad una mobilitazione che lascerà il segno”. Non lasciano spazio a dubbi le parole della segretaria della Fp Cgil Clara Crocè all’indomani del voto del Consiglio comunale sulla Tasi. Un voto che rischia di far discutere parecchio, alla luce della decisione di una maggioranza trasversale che ha deciso di modificare la ripartizione del gettito del tributo, eliminando i 2 milioni di euro che l’amministrazione aveva deciso di destinare ai servizi sociali. Per la sindacalista questa decisione rappresenta un enorme rischio per il terzo settore.
“Nei giorni scorsi siamo riusciti a trovare con la Giunta una soluzione tampone – afferma la Crocé – per garantire copertura economica fino alla fine del mese di settembre, adesso, però, la situazione rischia di non poter essere più gestita. Non accetteremo che un settore così delicato e tanto in difficoltà come quello dei servizi sociali possa diventare terreno di scontro fra l’Amministrazione e il Consiglio Comunale, a pagare nono possono essere né gli utenti né i lavoratori”.
E’ dunque fondato il rischio di un’interruzione dei servizi, dopo la scelta di eliminare quei 2 milioni. Soldi che però per i consiglieri non dovevano essere certo destinati a coprire questi ultimi mesi del 2013, piuttosto a implementare l’offerta con nuovi servizi. “L’amministrazione deve trovare quelle risorse nei bilanci” ha tuonato ieri l’aula. E la Fp Cgil non è da meno: “O si avranno risposte entro al fine di questa settimana, o già lunedì mattina l’intero comparto del terzo settore sarà in piazza a protestare. E stavolta – ribadisce la Crocé – non sarà una semplice mobilitazione ma una guerra senza sconti”.
“Con una valutazione a cuor leggero dell’amministrazione e l’irresponsabilità da parte del Consiglio comunale l’annunciato rischio di far saltare i servizi sociali adesso è più reale che mai”. È un allarme preoccupato quello che il segretario provinciale Calogero Emanuele e il Coordinamento Servizi Sociali della Cisl Funzione Pubblica lanciano dopo l’approvazione del regolamento sulle Tasse comunali.
“Riteniamo – affermano – che non tutti i servizi si possano considerare ‘a domanda individuale’. Tagliare oltre due milioni per la copertura del fabbisogno per la continuità dei servizi sociali significa far saltare il banco. Ci sono responsabilità dell’amministrazione che non ha saputo, o non ha voluto, ricercare le giuste soluzioni nell’individuazione delle risorse di bilancio utilizzabili e bisogna capire invece quale miglior utilizzo ha scelto di fare e dall’altro lato il Consiglio comunale che a cuore leggero stralcia la proposta dell’amministrazione proprio sui servizi sociali e assistenziali senza preoccuparsi di salvare il salvabile consapevoli che non tutti i servizi sociali sono da considerare servizi a domanda individuale”.
Per la Cisl Fp si E si apre uno scenario inquietante sul quale chiede chiarezza. Sotto l’aspetto occupazionale, invece, il Coordinamento Servizi sociali della Cisl Fp, con Saro Contestabile ad annunciare la mobilitazione di tutti gli operatori. “C’è il rischio concreto che scaduto il bando il prossimo 30 settembre si blocchino tutti servizi e vi sia anche l’impossibilità di celebrare delle gare con l’inevitabile rischio per sei bandi di gara già pubblicati. Una gravità inaudita che mette a rischio il servizio di assistenza, trasporto, asili, Cag. Bisogna trovare delle soluzioni immediate”.
Dall’aula è invece il consigliere Udc Libero Gioveni che proprio a quanto accaduto ieri dedica una serie di riflessioni. Gioveni, che inizialmenteaveva sottoscritto la proposta di ripartire gli introiti Tasi togliendo i 2 milioni dei servizi sociali, ad un certo punto durante il dibattito ha cambiato idea e si è astenuto dalla votazione, rompendo la compattezza del gruppo centrista. “La scelta finale di non destinare una parte di queste somme al delicato settore dei servizi sociali (nella fattispecie alla gestione dei centri di aggregazione giovanile o alla nascita dei segretariati sociali) mi ha lasciato tanto amaro in bocca, soprattutto dopo la conferma in aula avuta dal Segretario Generale che anche questo genere di servizi poteva e doveva essere considerato "indivisibile". Seppur ritenendoli eccessivi, in proporzione agli 8,8 milioni complessivi, i 2 milioni di euro che erano stati previsti in un secondo emendamento, ritengo che un concreto segnale ad un settore in crisi e che investe delle categorie svantaggiate andasse comunque dato, magari destinando i 300 mila euro inizialmente previsti, poi cancellati probabilmente anche per la superficialità con la quale l'assessore al ramo Mantineo (non reo certamente da colpe) ha interloquito nei giorni scorsi con la Commissione. Ho scelto di astenermi sia sugli emendamenti che sulla delibera finale, esclusivamente per senso di responsabilità vista l'importanza del provvedimento e perché comunque ritengo importante il fatto che l'aula abbia dato, in tema di pubblica sicurezza, precise indirizzi all'Amministrazione (che quindi da oggi in poi non potrà avere più alibi) su come impiegare queste nuove risorse. Il mio auspicio adesso, così come ho riferito ieri in aula all'assessore al bilancio e vicesindaco Signorino, è che l'Amministrazione, correndo ai ripari, possa destinare somme importanti ai servizi sociali nel Bilancio di Previsione 2014, che l'aula dovrà esaminare e votare entro e non oltre il prossimo 30 settembre”.
I gruppi consiliari PD, UDC, DR, Forza Italia, Felice per Messina, Progressisti Democratici, Siamo Messina e NCD, hanno indetto per domani, mercoledì 10, alle ore 10.30, una conferenza stampa per parlare proprio di Tasi e Servizi Indivisibili.
F.St.

la cisl si mobiliti e lasci i contributi dei lavoratori e pensionati ai servizi sociali,cosi pure la cgil e la uil,
la cisl si mobiliti e lasci i contributi dei lavoratori e pensionati ai servizi sociali,cosi pure la cgil e la uil,