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Referendum MessinExit: dal villaggio globale alla secessione

Rosaria Brancato

Referendum MessinExit: dal villaggio globale alla secessione

venerdì 09 Ottobre 2020 - 08:11
Referendum MessinExit: dal villaggio globale alla secessione

Il 13 dicembre Messina dovrà votare per la "secessione" di 13 villaggi che vogliono diventare nuovo Comune. A spasso indietro nel tempo...

Negli anni del villaggio globale, di una competitività sempre più ampliata, c’è chi va in direzione contraria. 13 villaggi di Messina hanno ottenuto, dopo una lunga mobilitazione che affonda le radici in altri periodi storici ed economici, il Referendum per costituire il nuovo comune di Montemare.

A spasso indietro nel tempo

Insomma siamo a MessinExit: 13 villaggi per il Referendum del 13 dicembre. Sei anni dopo la riforma Delrio che ha eliminato le ex Province trasformandole in Enti di area vasta ( con organismi elettivi di secondo livello) e che ha istituito ufficialmente le Città Metropolitane, Messina compresa, c’è chi va a spasso indietro nel tempo. Messina spenderà 700 mila euro per decidere se: Castanea, Salice, Gesso, Rodia, Acqualadroni, Marmora, San Saba, Spartà, Orto Liuzzo, Piano Torre, Massa San Nicola, Massa San Giorgio, Massa San Giovanni (per poco più di 8.700 residenti), possono fare Comune a sé.

Le periferie chiedono attenzione

Se vince il sì i comuni della provincia di Messina diventeranno 109. Le periferie hanno bisogno di attenzione, di vicinanza delle istituzioni centrali. Soprattutto se sono così “diverse” dal centro, come nel nostro caso. Ma ci sono tantissimi modi per rendere concreta questa necessità. Un nuovo Comune come Montemare non avrebbe servizi, all’interno di un sistema che ad esempio per la gestione dei rifiuti, dell’acqua, necessita di strutture complesse. Un nuovo Comune avrebbe sì organi elettivi, ma solo quelli.

Una città desertificata

Da quei villaggi è nata Messina. Migliaia di famiglie hanno mandato i figli a studiare in città e poi in città si sono creati nuovi nuclei familiari. Oggi, purtroppo, quei villaggi, così come Messina, vanno desertificandosi perché i nostri figli vanno via. Quelle zone si ripopolano solo in estate, con gli abitanti delle seconde case o i rientri per le vacanze. E’ questo il modo per invertire la rotta? Brexit ha visto un Paese come l’Inghilterra uscire dall’Unione Europea, non un quartiere, non un rione popoloso.

Ci sono riflessioni da fare che vanno oltre la spinta che, 30 anni fa, portò a quella richiesta. E’ cambiato il mondo, è cambiato Messina. Se vogliamo restituire valore ai 13 villaggi non è costituendo un nuovo comune che lo si fa. Dovremmo guardare avanti e non indietro

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6 commenti

  1. Gentile dottoressa Brancato, sappiamo tutti cosa c’è dietro questa richiesta, quale “voglia spasmodica” c’è dietro, ne riparleremo fra qualche anno……. Ma a margine in un certo senso capisco il lato “buono”. Certo sentir dire che è un territorio con tradizioni diverse, (mi perdoni chi ha avuto questa ideona…) è proprio da ridere, poi leggere i “propositi” (porticciolo etc etc…) fa tenerezza, sembrano pensati da un bambino sognatore difficile. I miei commenti su questo si cincludono con una firma: “……quasi certamente…..”.

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  2. Martino Taviano 9 Ottobre 2020 12:38

    Mi pare giusto. Altre spese, altro sindaco, altri consiglieri, altrivigili urbani. Dovrebbero fornirsi di bus, di acquedotto, gas, etc. etc.
    Ma mi facciano il piacere!!!!!!!!!!

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  3. Mi chiedo dove avrà sede la casa comunale?

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    1. Nstwviva il duce 11 Ottobre 2020 19:47

      Da Don Minico a quattro strade.

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  4. Infatti in questo momento mancano tutti i servizi.
    Il comune di Messina non è stato capace. negli ultimi 50 anni, di realizzare una condotta fognaria e depuratore fra Casabianca ed Acqualadrone.
    Ultimamente ha eliminato il servizio bus:
    1) quest’estate l’orario festivo del 32 prevedeva 4 corse al giorno;
    2 L’orario del 32 prevede di fare il giro all’interno di Torre Faro, e la salita all’ospedale Papardo prima di arrivare a Messina, con cambio all’annunziata con raddoppio dei tempi di percorrenza rispetto a qualche anno fa.
    I vigili urbani non esistono. C’è solo l’autovelox attivato questa primavera, mal segnalato, e che tante multe sta inviando a quanti, residenti in altri comuni, si sono trovati a passargli davanti questa estate.
    E mi fermo qui, non voglio annoiarvi.

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    1. Franco mi pare di aver capito che il Comune di Montesacro inizia da Acqualadroni fino a Ortoliuzzo. Se ci si può aggiungere dimmelo altrimenti anche il condominio dove abito io in via Brasile vuole fare richiesta di autonomia ci siamo già riuniti in comitato (e non ci conosce nessuno…..!!!!) presto sentirete pariare di noi. Nel nostro progetto c’è l’idea di realizzare (udite udite) una fabbrichetta per la lavorazione di ………”zinzuli” (ma voi non potete capire………noi abbiamo tradizioni non…..comuni). “quasi certamente”.

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