REGGIO CALABRIA – Le grandi infrastrutture come leva di crescita economica, culturale e turistica per la Calabria. È questo il messaggio lanciato dal sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, intervenuto a Palazzo Alvaro all’incontro promosso dal Touring Club Italiano dal titolo “Alta velocità Salerno–Reggio Calabria, quale futuro”.
Nel suo intervento, Versace ha sottolineato come parlare di grandi opere significhi parlare di sviluppo complessivo del territorio. “Quando si affronta il tema delle infrastrutture – ha affermato – si entra nel merito di piani strategici capaci di rilanciare l’intera area metropolitana”. Da qui il ringraziamento al Touring Club Italiano per aver promosso un nuovo momento di confronto che ha visto riuniti rappresentanti del mondo universitario, economico, commerciale e culturale, oltre a tecnici e ingegneri.
Non è la prima volta che Palazzo Alvaro ospita iniziative di questo tipo. “Ci piace essere coprotagonisti – ha spiegato Versace – perché l’approccio del Touring Club è sempre propositivo, anche su un tema cruciale come quello dell’alta velocità ferroviaria”. Un progetto definito ambizioso e ritenuto fortemente prioritario per lo sviluppo di un territorio a forte vocazione turistica e culturale. Settori che, secondo il sindaco metropolitano, possono trainare l’intero sistema economico, dall’agricoltura al comparto enogastronomico, fino alle tradizioni e all’occupazione.
All’incontro, moderato dal giornalista Piero Gaeta, hanno partecipato anche il docente universitario Francesco Russo, il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana e il presidente di Confcommercio Lorenzo Labate, offrendo un confronto articolato sulle prospettive dell’alta velocità nel Mezzogiorno.
Versace ha poi ribadito come le grandi opere non debbano essere considerate un problema, ma parte integrante di una visione strategica nazionale, ancor più necessaria in una regione come la Calabria, storicamente carente di infrastrutture moderne. «Se parliamo di interventi come il Ponte sullo Stretto – ha aggiunto – non possiamo limitarci alle opere accessorie, perché spesso neppure quelle esistono».
Infine, l’appello a superare divisioni e polemiche: “è arrivato il momento di mettere la parola fine alle contrapposizioni e lavorare a un progetto concreto di rilancio per l’area metropolitana di Reggio Calabria”. Un invito a guardare alle infrastrutture come opportunità e non come ostacolo, nella prospettiva di uno sviluppo duraturo e condiviso.
