Il Presidente della So.Gas. Pasquale Bova fa il punto della situazione e annuncia le nuove rotte per Venezia, Brescia, Londra e Francoforte, chiedendo interventi ai politici e alle istituzioni per «giusti collegamenti con Messina»
L’Aeroporto dello Stretto sta crescendo, nonostante tutto. Nonostante la totale inutilità dell’avvio del servizio della ‘Metromare’, che non ha portato alcun beneficio. Nonostante le oggettive difficoltà di rilancio economiche, amministrative e anche politiche. Ma i dati dell’estate sono incoraggianti, e le prospettive per il futuro ancora di più.
Il Presidente della So.Gas., la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, Pasquale Bova, ha spiegato che sono stati abbattuti i costi del 34% annuo e che nell’ambito anche di un’avviata politica di sviluppo dell’attività volativa aeroportuale, sono previsti a breve, entro la fine del mese corrente, settembre 2010, nuovi voli nazionali per Venezia (Eagles Airlines) e Brescia (Skytrain), nonchè internazionali per Francoforte e London city (Skytrain).
Il ventaglio dell’attività volativa, che ha fatto già registrare un interessante incremento di voli rispetto al 2009, con una conseguente crescita passeggeri in Luglio ed Agosto 2010 rispettivamente del 13% e di oltre il 19% rispetto agli stessi mesi del 2009, e che si accrescerà ulteriormente con altri previsti collegamenti verso Torino, Pisa, Milano Malpensa, Bologna e Venezia, è oggi così costituito:
ROMA FIUMICINO – 5 collegamenti giornalieri
MILANO LINATE – 2 collegamenti giornalieri
BERGAMO – 4 collegamenti settimanali
BOLOGNA – 2 collegamenti settimanali
GENOVA – 2 collegamenti settimanali
VENEZIA – 3 collegamenti settimanali
MADRID – 1 collegamento settimanale
MALTA – 6 collegamenti settimanali
PARIGI ORLY – 1 collegamento settimanale
Bova ha poi aggiunto che «la svolta decisiva rimane adesso legata ai giusti collegamenti marittimi (orari e frequenze) del pontile aeroportuale con il porto di Messina e nei quali si confida grazie agli interventi politico-istituzionali in corso: occorre, però, accelerare!», perchè in un momento così ricco di rotte e collegamenti, sarebbe l’ideale poter avvicinare l’utenza peloritana allo scalo reggino.
Peppe Caridi
