Calabria, presentata la nuova Giunta Regionale a Catanzaro. Scopelliti: «è forte, seria, autorevole e credibile». Le prime parole degli Assessori

Calabria, presentata la nuova Giunta Regionale a Catanzaro. Scopelliti: «è forte, seria, autorevole e credibile». Le prime parole degli Assessori

Calabria, presentata la nuova Giunta Regionale a Catanzaro. Scopelliti: «è forte, seria, autorevole e credibile». Le prime parole degli Assessori

domenica 18 Aprile 2010 - 11:27

Anche il Capo di Gabinetto sarà una donna. Riflessioni a 360° sulla situazione nazionale del Pdl, sulle prospettive della Calabria e sul Ponte in merito a cui conferma: «è indispensabile, rientreremo subito nella Società»

Palazzo Alemanni, a Catanzaro, ha accolto centinaia di giornalisti nella prima uscita pubblica della Giunta Scopelliti: gli assessori sono stati presentati alla stampa non con una classica conferenza ma, piuttosto, con un evento insolito e un pò fuori dagli schemi, a tratti festoso e seguito poi dalla riunione d’insediamento del nuovo esecutivo, ancora primo dei sottosegretari che Scopelliti non ha ancora voluto nominare. «Ma non c’è fretta – ha detto – anche perchè sono stato velocissimo nel nominare la Giunta. Avete mai visto una Giunta nominata appena 48 ore dopo l’insediamento?». Effettivamente no. Rispetto alle 13 Regioni in cui s’è votato a fine marzo, solo nel Piemonte e nel Veneto di Roberto Cota e Luca Zaia sono state già nominate le Giunte di Governo, come in Calabria, ma l’insediamento dei governatori leghisti è avvenuto molti giorni prima rispetto a Scopelliti, a cui appartiene quindi questo piccolo record. Un primato significativo, se si pensa che la Calabria, negli ultimi anni, s’era sempre contraddistinta per posizionarsi ultima in tutte le graduatorie e classifiche di qualsiasi tipo e genere: la speranza è che questo piccolo primato possa, simbolicamente, rappresentare un’inversione di marcia.

Ma torniamo a Palazzo Alemanni: l’atmosfera è di grande interesse e curiosità da parte dei tantissimi giornalisti presenti, elementi abbastanza rari nell’era dell’astensionismo e dell’antipolitica.

In attesa che Scopelliti arrivasse da Reggio, tutta l’attenzione dei media è stata per l’imprenditrice crotonese 41enne Antonella Stasi , nominata dal Governatore vicepresidente dell’esecutivo, esterna senza deleghe e grande novità della neonata legislatura.

Accolto da un grande applauso, poi, Scopelliti prende posto in sala stampa insieme a tutti gli assessori (tranne Michele Trematerra, assente per motivi personali) e rivendica i meriti della formazione di questa Giunta: tempismo, credibilità, rappresentatività territoriale, concretezza.

«Ho mantenuto fede agli impegni. Adesso abbiamo l’urgenza di dare una risposta seria alla Calabria. È questa la nostra sfida. Far rinascere la Calabria. Abbiamo composto una squadra di governo forte, seria, autorevole e credibile. Varando la giunta 48 ore dopo il mio insediamento abbiamo lanciato un messaggio forte alla Calabria e al Paese e non c’è stata alcuna titubanza o perplessità nella composizione dell’esecutivo. Il requisito fondamentale di chi ne fa parte è la voglia di lavorare, lottare e sudare. Siamo una squadra capace di confrontarsi e discutere, ma non possiamo attardarci troppo, come a volte fa la politica. Abbiamo iniziato col passo giusto e ottenuto un risultato eccellente tenendo conto di una visione globale delle esigenze, col mix giusto tra esperienza e apporto dei giovani e una sapiente distribuzione delle deleghe anche sul piano territoriale».

Sul punto dell’età va sottolineato che la componente -under 50- rappresenta più della metà della giunta: oltre allo stesso Scopelliti (43), gli assessori Giacomo Mancini (37), Antonio Caridi (41), Michele Trematerra (46), Mario Caligiuri (49) e la vicepresidente Antonella Stasi (41). In predicato ce n’era un altro: «Avevo interpellato un imprenditore giovane che – ha detto Scopellitisi è visto investito di questa proposta e forse si è fatto prendere dal panico. Da qui le fibrillazioni di venerdì: la squadra era già fatta, mancava solo questa risposta». Secondo alcune indiscrezioni si tratterebbe dell’imprenditore reggino Fabrizio Capua. Quanto al criterio territoriale, «Crotone ha problemi relativi all’ambiente e proprio all’ambiente abbiamo nominato un assessore crotonese, Francesco Pugliano».

Gioventù anche alla Presidenza del Consiglio regionale, che sarà assunta da Franco Talarico (43) dell’Udc il 3 maggio, in occasione della seduta d’insediamento del nuovo consiglio Regionale.

Politicamente, la formazione della Giunta assume tanti connotati rilevanti. Nessun assessore proviene da Alleanza Nazionale, partito in cui è nato e cresciuto lo stesso Scopelliti che, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione nazionale del Pdl e lo scontro tra Berlusconi e Fini ha risposto così: «io mi colloco nel Pdl e sono impegnato per unire e non per dividere. Sono cresciuto con Gianfranco Fini ma sono un estimatore del presidente Berlusconi. Siamo impegnati nella costruzione di un polo dei moderati che potrà governare almeno per 15 anni, così come ho avuto modo di dire anche al segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, che ho incontrato pochi giorni fa, anche perchè ritengo che l’Udc possa sposare solo il Pdl e non il centrosinistra. Quindi sono contro tutti quelli che vogliono distruggere il Pdl. Noi abbiamo due grandi leader mentre il centrosinistra non ne ha neppure uno. Questa è la nostra ricchezza».

Il neo-Governatore ha poi dato anche precise indicazioni sulla struttura burocratica e amministrativa del ‘nuovo corso’ della Regione: «Alcuni direttori generali li ho già individuati e il mio capo di gabinetto sarà una donna».

Parole importanti anche sul Ponte sullo Stretto: «Rientreremo nel Consiglio d’amministrazione della società Ponte sullo Stretto perchè questa infrastruttura rappresenta una delle grandi priorità non soltanto della Calabria, ma dell’intero Mezzogiorno. Il Ponte è un’opera di estrema importanza perchè rimette in modo l’economia, dà sviluppo e occupazione e diventa centro di attrazione, favorendo e stimolando il turismo. Per noi è vitale in questo momento ed in un momento di crisi economica lo è ancora di più».

Hanno poi parlato tutti i membri della squadra di Governo, tra cui la vicepresidente Antonella Stasi: «rappresento le donne ma anche le imprese che negli ultimi anni sono state poco rappresentate. E’ una responsabilità di non poco conto, sono stata catapultata in un mondo per me sconosciuto. E’ un’idea nata subito dopo le elezioni, non c’erano accordi pre-elettorali. Spesso le donne non credono abbastanza in se stesse, questo è il problema più grande del mondo femminile. Ci sono figure valide ma non vengono valorizzate. E poi ci si avvicina poco alla politica. Io immagino uno sviluppo della Calabria che passi assolutamente dal mondo delle imprese. La priorità assoluta è quella di rafforzare le piccole e medie imprese esistenti sul territorio e poi bisogna creare i presupposti per crearne di nuove».

Il neoassessore regionale all’urbanistica, Pietro Aiello, s’è soffermato sul tema del dissesto idrogeologico: «nei prossimi giorni valuteremo il da farsi con il presidente. Soprattutto considerando la situazione geomorfologica della Calabria, questa è una scommessa seria che siamo convinti di portare avanti con grande serenità ed equilibrio. Avvieremo un dialogo con i sindaci e i presidenti delle Province, ci circonderemo di professionisti validi e poi vedremo».

Giacomo Mancini, assessore esterno nella giunta appena varata dal neo governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, con delega al bilancio e alla programmazione comunitaria, ha detto che «oggi rappresenta un privilegio lavorare con il presidente Scopelliti e gli altri assessori per affermare la stagione del buon governo e del cambiamento in Calabria. In questo momento le priorità sono due. La prima e’ quella di lavorare per cancellare gli sprechi e gli sperperi, per consegnare al passato della nostra terra una gestione asfittica e clientelare, insieme a migliorare la spesa. L’altra è migliorare la collaborazione con le istituzioni europee e nazionali, far capire a Bruxelles e a Roma che qui c’è una nuova classe dirigente, un governatore giovane, determinato e capace, una squadra giovane e positiva che vuole vincere la sfida della buona amministrazione e del buon governo, far capire che anche in Calabria si può amministrare bene».

Importanti le parole del neo-Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano: «La distribuzione degli assessorati sul territorio dimostra quanto Scopelliti voglia portare l’intera Calabria con un’unica marcia perchè la Calabria deve partire insieme sinergicamente oppure non si risolleva da questa crisi che abbiamo da tempo. Il lavoro sarà sempre sinergico con il presidente Scopelliti perchè abbiamo stravinto le elezioni grazie al programma con cui ha saputo convincere i cittadini calabresi con fruibilità e semplicita. Assumo una grande responsabilità per il compito che avrò. Sono convinto che solo attraverso nuove politiche ambientali si possono realizzare nuove politiche per lo sviluppo calabrese».

L’unico assessore reggino, Antonio Caridi, ha spiegato che il suo «è un assessorato importante e strategico per lo sviluppo della Calabria. Già da lunedì saremo al lavoro per recuperare il tempo che si è perso fino a oggi. Farò innanzitutto uno studio del settore e del territorio, indispensabili per iniziare ad attuare i programmi che abbiamo. Bisogna superare tutte le emergenze, lavorare con una squadra compatta, come siamo, in tutti i settori».

Mario Caligiuri, neoassessore regionale esterno alla Cultura e alla pubblica istruzione, ha detto che «attraverso la cultura si promuove la democrazia, lo sviluppo economico, il contrasto senza quartiere alla criminalita’ organizzata. E’ una delega strategica che faro’ di tutto per onorare rispettando la grande fiducia che il presidente Scopelliti ha riposto in me. Cercheremo di operare per priorità dopo aver studiato, analizzato attentamente la situazione valorizzando per intera la Calabria. Le politiche non possono essere a compartimenti stagni ma vanno integrate in un disegno comune di sviluppo. Questa è la linea di Scopelliti e quello che farà ciascun assessore ».

Infine l’assessore al personale, Domenico Tallini, ha detto che «è fondamentale mettere mano alla classe burocratica di vertice che finora non ha dimostrato grande capacità e lungimiranza. Insieme alla classe politica, le pongo allo stesso livello, è responsabile del degrado che la regione vive. Dovremo individuare e valorizzare al meglio le risorse umane di qualità che ci sono all’interno della struttura regionale. Rispetto all’incapacità della classe burocratica, pur avendo direttori generali ben remunerati ai quali nessuno mai chiede il conto delle loro attivita, dobbiamo cambiare marcia».

Numerosi i commenti alla formazione del nuovo esecutivo regionale. «La tempestiva composizione della giunta – sottolinea il senatore del Pdl Vincenzo Speziali conferma la volontà di voltare pagina e di chiudere, una volta per tutte, con un passato fatto di macchinose liturgie politiche. Idee chiare e scelte di qualità che garantiscono la rappresentanza dell’intero territorio calabrese. Scopelliti ha dimostrato di sapere interpretare il lato sano e produttivo della politica, incarnando quei valori che troppo spesso vengono sacrificati sull’altare dei compromessi e delle convenienze particolari. Scopelliti, a 48 ore dal suo insediamento, ha dato prova di una eccellente capacità organizzativa. Spetta a lui – conclude Spezialirisollevare le sorti della Regione valorizzando al meglio le potenzialità umane e professionali del territorio».

«Dov’è la discontinuità? E la coerenza politica?». È quanto si chiede invece il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio, per il quale «il varo della Giunta dimostra quanto sono lontani i fatti dalle parole. Gli assessori sono quelli di sempre, ai quali si aggiungono alcuni esponenti fino a pochi mesi fa nel centrosinistra, e una donna, unica vera novità, nominata vice presidente ma alla quale non è stata data alcuna delega. Non c’è che dire. Dopo fiumi e fiumi di parole sulla discontinuità la Calabria si aspettava ben altro. Ma, si sa, parlare è facile. Comunque, in attesa dei fatti, buon lavoro».

Per Salvatore Magarò, consigliere regionale, invece,: «Nel giro di quarantott’ore il presidente Scopelliti ha nominato la propria squadra di governo. Due giorni appena, emulando per rapidità il suo omologo veneto Zaia. Per il centro sud è un caso unico e rappresenta senza dubbio una risposta tempestiva alle aspettative dei calabresi, una risposta che supera le logiche antiche ed estenuanti delle trattative. Scopelliti ha l’occasione di rendere la Calabria protagonista della riforma federalista nell’ottica di un approccio innovativo alla Questione Meridionale».

«Dopo l’eccezionale exploit elettorale dello schieramento di centrodestra – sottolinea dal canto suo il consigliere Candeloro Imbalzano era anzitutto prioritario dare ai Calabresi un primo visibile segnale in termini di capacità decisionale, rifuggendo dalle solite, stantie liturgie che normalmente accompagnano la formazione di organismi esecutivi. Essere riusciti a varare, dopo due giorni, una Giunta regionale di buon profilo, va anzitutto a tutto merito del nuovo Governatore, il quale in modo tangibile ha fatto intendere che i problemi della Regione vanno aggrediti subito senza perdite di tempo».

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