Il sindacato si mobilità per l'A3
In Calabria non c’è sviluppo senza mobilità. È la denuncia effettuata dalla Cgil, con particolare riferimento all’A3. «Dallo stato attuale di avanzamento dei lavori è impossibile che l’opera vanga completata nel 2013, come continuano a sostenere il governo e l’Anas» afferma il segretario generale della Filt-Cgil Calabria, Nino Costantino. Partendo da questa considerazione, il sindacato vuole iniziare a mobilitarsi. Una mobilitazione che la Cgil vuole giocare su due campi: quello romano e quello calabrese. «Chiederemo un tavolo nazionale con governo per affrontare complessivamente il nodo viabilità in Calabria, vista un’emergenza che si trascina da molti anni e che rischia di impoverire ulteriormente il nostro territorio. Quale sviluppo può esserci o quale città metropolitana si può realizzare se prima non si riesce a garantire la mobilità? – ha annunciato il neosegretario della Cgil Reggio-Locri, Mimma Pacifici – parallelamente chiederemo un incontro col governatore Scopelliti per chiamarlo alle sue responsabilità e sapere cosa intenda fare su questi temi». La Cgil, inoltre, chiederà al governo di impegnarsi in prima persona in una task force finalizzata al contrasto delle infiltrazioni mafiose all’interno dei cantieri dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. E, infine, esprime perplessità sull’ipotesi dell’introduzione del pedaggio sulla tangenziale reggina, sottolineando come l’eventuale pagamento nel tratto porto-aeroporto graverebbe sugli spostamenti interni alla città.
